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Niacina (vitamina B3)

Per sintetizzare la niacina, o vitamina B3, il nostro organismo converte il triptofano e per questo molti nutrizionisti non considerano questa vitamina un nutriente essenziale fino a quando l’assunzione di triptofano si mantiene adeguata.  La mia cena è un componente dei coenzimi NAD e NAPD, coinvolti in oltre 50 differenti reazioni chimiche nel nostro organismo. Gli enzimi contenenti niacina Giocano un ruolo importante nella produzione di energia, nel metabolismo dei grassi, del colesterolo e dei carboidrati e nella sintesi di molti componenti dell’organismo, compresi gli ormoni sessuali e surrenalici.

Fonti alimentari

Fonti ricchi di niacina comprendono la carne di fegato e altri organi, le uova, il pesce e le arachidi. Buone riserve sono contenute nei legumi, nei cereali integrali (tranne il mais), nel latte e nel avocado. Il fabbisogno giornaliero per la niacina viene calcolato sul consumo calorico, ma i maggiori esperti consigliano di assumere almeno 15-20 mg al giorno.

Lievito di torula

Lievito di birra

Crusca di riso

Riso brillato

Crusca di frumento

Arachidi non sbucciate

Arachidi sbucciate

Pomodori secchi

Riso selvatico

Semi di girasole

Semi di sesamo

44,4

37,9

29,8

28,2

21,0

17,2

15,8

9,1

6,2

5,4

5,4

Risone

Pinoli

Frumento integrale

Grano saraceno integrale

Peperoncino rosso

Farina di frumento integrale

Germe di grano

Orzo

Mandorle

Piselli secchi

4,7

4,5

4,4

4,4

4,4

4,3

 

4,2

3,7

3,5

3,0

I valori sono espressi in MG su 100 grammi di alimento.

Segni e sintomi di carenza di niacina

La niacina fu scoperta ricercando la causa della pellagra, una malattia comune nella Spagna e nell’Italia del XVIII secolo, dovuta a una grave carenza di niacina e triptofano. Tale patologia è caratterizzata dalle cosiddette “3D”: dermatite, demenza e diarrea. La pelle si screpola e si desquama, le funzioni intellettive sono compromesse fino alla comparsa di confusione e demenza e le alterazioni del ricambio del rivestimento mucoso del tratto gastrointestinale sono causa di diarrea.

Dose giornaliera raccomandata per la Niacina

Lattanti
     Fino a 6 mesi 5 mg
     6-12 mesi 6
Bambini
     1-3 anni 9
     4-6 anni 12
     7-10 anni 12
Adolescenti e adulti
     Maschi, 11-14 anni 17
     Maschi, 15-18 anni 20
     Maschi, 19-50 anni 19
     Maschi, più di 51 anni 15
     Femmine, 11-50 15
     Femmine, più di 51 anni 13
     Donne in gravidanza 17
     Donne durante l’allattamento 20

Effetti benefici

La niacina è essenziale nella produzione di energia. Partecipa alla regolazione della glicemia, dei meccanismi antiossidanti e delle reazioni di eliminazione delle scorie. Oltre all’apporto nutrizionale, i supplementi di niacina influiscono positivamente sui numerosi stati patologici, soprattutto sull’ipercolesterolemia.

Forme disponibili

La vitamina B3 è disponibile in integratori alimentari sotto forma di niacina o di niacinamide. Ciascuna di queste forme a differenti applicazioni. Come niacina, la vitamina B3 è particolarmente efficace nel abbassare livelli di colesterolo nel sangue, mentre sotto forma di niacinamide è utile negli artriti e nel diabete di tipo I allo stadio iniziale. Dosi di niacina, ma non di niacinamide, superiori ai 50 mg producono assolutamente un arrossamento transitorio della pelle. Per evitare questa fastidiosa manifestazione, sono stati messi in commercio prodotti al “rilascio temporizzato”, i quali, però, se eliminato efficacemente il problema dell’arrossamento, sembrano associarsi con maggiori danni epatici e con gravi effetti collaterali. Una soluzione migliore per eliminare il problema della arrossamento è quella di usare exaniacinato di inositolo. Si tratta di una forma di niacina che viene usata in Europa da oltre 30 anni offre eccellenti garanzia di sicurezza.

Usi principali

La niacina e l’exaniacinato di inositolo vengono usati principalmente nella terapia del ipercolesterolemia e ipertrigliceridemia, del fenomeno di Raynaud e della claudicazione intermittente. La niaciramide viene somministrata anche nel diabete mellito di tipo I di recente insorgenza e nell’artrite.

Diminuzione dei lipidi ematici

Nonostante la niacina si sia rivelata più efficace nella riduzione del rischio di cardiopatie croniche rispetto ad altri composti utilizzati per abbassare il colesterolo, i medici sono spesso riluttanti a prescriverla. La ragione di questo atteggiamento risiede nell’opinione diffusa che la niacina sia un farmaco difficile e, in un certo modo, pericoloso. Vi è molta confusione nel rapporto rischio/beneficio nei pazienti che assumono tale vitamina e, del resto, la maggior parte dei medici ignorare considerevoli rischi e limitati benefici dei farmaci comunemente prescritti per ridurre l’ipercolesterolemia. Oltre a ciò occorre sottolineare che, poiché la niacina è un prodotto generico largamente disponibile, nessuna ditta farmaceutica in grado di trarre dalla sua commercializzazione profitti paragonabili a quelli ottenuti mediante altri farmaci ipolipemizzanti. A dispetto dei suoi vantaggi rispetto ad altri farmaci con una analoga funzione, questa vitamina viene prescritta in appena il 7,9% delle terapie per l’iperlipidemia.

Exaniacinato di inositolo

L’exaniacinato  di inositolo è una particolare forma di niacina, composta da 6 molecole di acido nicotinico che circonda di una molecola di inositolo, un componente ufficiosa del gruppo della vitamina B. L’exaniacinato  di inositolo ha gli stessi benefici della niacina senza provocare arrossamento cutaneo o altri effetti collaterali. È usato in Europa da oltre trent’anni, non solo per abbassare il colesterolo, ma anche per migliorare il flusso sanguigno nella terapia della claudicatio intermittens e del fenomeno di Raynaud. Sebbene l’exaniacinato  di inositolo dia risultati di poco migliore rispetto alla niacina standard, il grande vantaggio consiste nel fatto che è molto più sicuro e assai meglio tollerato.

Diabete mellino insulino-dipendente di recente insorgenza

I ricercatori ritengono che il diabete mellito misurino- dipendente sia conseguente a un deficit di insulina. Benché la causa esatta sia sconosciuta, la teoria attualmente più accreditata suggerisce che sia dovuta una predisposizione genetica che, associata a fattori ambientali, determina una funzione immunomediata delle cellule beta del pancreas, le cellule che producono l’insulina. Studi recenti, per esempio, sembrano fortemente indicare che l’esposizione a una proteina del latte di mucca (l’albumina bovina) nella prima infanzia possa innescare un processo autoimmune e successivamente il diabete di tipo I. Tra gli altri fattori ambientali sospettati vi sono i radicali liberi e diversi virus. Con la scoperta che il diabete mellito può essere una malattia cronica autoimmune, i farmaci solitamente usati per deprimere il sistema immunitario hanno cominciato a essere impiegati anche per interrompere, o almeno rallentare, la distruzione delle cellule beta. Il farmaco più usato è adatto a questo scopo è il prednisone. Esistono però fondati motivi per credere che la niacidamide sia più sicura ed efficace.

La niacinamide in associazione a farmaci immunodepressivi

Sono stati condotti diversi studi utilizzando associazioni di niacinamide e farmaci immunodepressivi. Da questi studi nel risultato che la ciclosporina non migliora l’esito clinica Quant’è limitare l’efficacia della niacinamide. La mia Cina MIB è stata anche usata in associazione con il corticosteroide deflazacort. A differenza del prednisone, questo farmaco non provoca un aumento della glicemia. Tuttavia, l’associazione di niacinamide e deflazacort non produce risultati paragonabili a quelli ottenuti utilizzando niacinamide da sola.

La niacinamide e l’artrite

William Kaufman e Abram Hoffer hanno segnalato ottimi risultati clinici nella cura di centinaia di pazienti affetti da artrite reumatoide e osteoartrite, mediante l’uso di dosi elevate di niaminacide (da 900 a 4000 mg al giorno, frazionati in più somministrazioni). Purtroppo questi risultati, per quanto promettenti, non sono stati sottoposti ad approfonditi studi clinici.

Dosaggi specifici

Evitate di usare niacina a rilascio prolungato. Se fate uso di niacina cristallina pura, cominciate con una dose di 100 mg, tre volte al giorno e aumentatela gradatamente nel giro di 4-6 settimane, fino a raggiungere la dose terapeutica di 1,5-3 g aggiorno da suddividersi in più somministrazioni. Se usate exaniacinato di inositolo, cominciate con 500 mg, tre volte al giorno per due settimane, e passate poi a 1000 mg. È meglio assumere la niacina cristallina o l’exaniacinato di inositolo durante i pasti.

Avvertenze e precauzioni

Gli effetti collaterali della niacina sono ben noti. Il più comune e fastidioso è l’arrossamento che tipicamente si verifica 20 o 30 minuti dopo l’assunzione della vitamina. Altri occasionali effetti collaterali sono disturbi gastrici, nausea e danni al fegato. Per evitare la comparsa della reazione cutanea acuta, diverse case farmaceutiche hanno in mezzo sul mercato prodotti a base di niacina a “rilascio prolungato”, “a rilascio temporizzato” o “a rilascio rallentato”. Queste formulazioni riducono il rossore, ma sono piuttosto che per il fegato. L’exaniacinato di inositolo è la forma più sicura di niacina attualmente disponibile. Poiché la mia Cina può influire negativamente sulla tolleranza al glucosio, i diabetici dovrebbero evitare di usarla, a meno che non siano sotto stretto controllo medico. La niacina deve essere evitata anche da parte dei pazienti con preesistenti epatopatie e con valori elevati degli enzimi epatici e da chi soffre di gotta o ulcera peptica. Indipendentemente dalla forma utilizzata, occorre sottoporsi esami periodici (almeno ogni tre mesi) della colesterolemia e della funzionalità epatica.

Interazione

La niacina, insieme con altre vitamine del gruppo B, partecipa in modo complesso al metabolismo energetico. Può essere associata ad altri fattori ipolipemizzanti per potenziarne l’effetto sul abbassamento del colesterolo e dei trigliceridi.

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