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Manganese

Il manganese si è rivelato un nutriente essenziale nel 1931, se dimostro che una dieta povera di tale minerale provocava rallentamento della crescita e compromissione della funzione riproduttiva nei topi e nei ratti.

Fonti alimentari

Buone fonti alimentari di manganese sono la frutta secca, i cereali integrali e i vegetali a foglia verde. Carne, latticini, pollame e frutti di mare ne sono poveri.

Contenuto di manganese in alcuni alimenti

Noci di pecan

Noci brasiliane

Mandorle

Orzo

Grano saraceno

Piselli secchi

Segale

Frumento integrale

Noci

Spinaci freschi

Arachidi

Avena

3,5

2,8

2,5

1,8

1,3

1,3

1,3

1,1

0,8

0,8

0,7

0,6

Cime di rapa

Uva passa

Rabarbaro

Erbette

Cavolini di Bruxelles

Farina d’avena

Farina di mais

Miglio

Carote

Broccoli

Pane integrale

Riso integrale

0,5

0,5

0,5

0,4

0,3

0,3

0,2

0,2

0,16

0,15

0,14

0,14

I valori sono espressi in mg su 100 g di alimento.

Segni e sintomi di carenza

Una carenza di manganese negli alimenti provoca rallentamento dello sviluppo, alterazioni scheletriche e difetti del metabolismo dei carboidrati e dei grassi. Se tale deficit si verifica durante la gravidanza, neonati possono nascere affetti da un disturbo ereditario del movimento (atassia) caratterizzato da mancanza di coordinazione, perdita dell’equilibrio e retrazione del capo. L’atassia è dovuta la compromissione dello sviluppo degli otoliti, le strutture calcificate dell’orecchio interno responsabili dell’equilibrio. La carenza di manganese nell’uomo non è così ben definita come negli animali. Gli studi sugli animali indicano che tale deficit può portare a significative alterazioni della normale crescita e del metabolismo. In diversi studi sull’uomo, nei quali soggetti sono stati nutriti con diete povere di manganese, si sono osservate numerose alterazioni metaboliche, tra i quali la comparsa di esantemi cutanei, perdita della colorazione dei capelli, rimodellamento osseo, riduzione della crescita di capelli e unghie e abbassamento del colesterolo HDL.

Dose giornaliera raccomandata

Non esiste una dose giornaliera raccomandata ufficiale. Tabella vengono riportati gli intervalli delle dosi sicure ed efficaci.

Lattanti  
     Sotto i 6 mesi 0,3-0,6 mg
     6-12 mesi 0,6-1,0
Bambini  
     1-3 anni 1,0-1,5
     4-6 anni 1,5-2,0
     7-10 anni 2,0-3,0
Adolescenti e adulti  
     Oltre gli 11 anni 2,5-5,0

Effetti benefici

Il manganese opera in molti sistemi enzimatici, per esempio negli enzimi coinvolti nel controllo della glicemia, nel metabolismo energetico e nella funzione degli ormoni tiroidei. Fa parte inoltre dell’enzima antiossidante superossido dismutasi,o SOD, che previene gli effetti deleteri di distruzione dei componenti cellulari da parti del radicale libero superossido. In assenza di SOD, le cellule sono suscettibili al danno e all’infiammazione. Gli integratori di manganese possono aumentare l’attività della SOD e conseguentemente l’azione antiossidante.

Forme disponibili

Il manganese è disponibile in commercio sotto varie forme. Sebbene non esistano prove certe, probabilmente i sali di manganese, come il solfato e il cloruro, non sono assorbite altrettanto bene quanto il manganese legato a picolinato, gluconato o altri chelati.

Usi principali

Gli integratori di manganese sono stati principalmente nella terapia delle distorsioni, degli strappi muscolari, delle infiammazioni, dell’epilessia e del diabete.

Dosaggi specifici

Sebbene non vi sia una dose giornaliera consigliata, la maggior parte degli individui ha un fabbisogno compreso tra 2 e 5 mg al giorno. A scopo terapeutico, i dosaggi sono i seguenti.

  • Distorsioni, strappi muscolari e infiammazioni: per le prime due settimane, da 50 a 200 mg al giorno suddivisi in più somministrazioni; successivamente, da 15 a 30 mg.
  • Epilessia: da 15 a 30 mg al giorno.
  • Diabete: da 5 a 15 mg al giorno.

Avvertenze e precauzioni

Il manganese alimentare e gli integratori nutrizionali contenenti manganese hanno un livello di tossicità estremamente contenuto. Tuttavia, la tossicità del manganese causata dall’inquinamento ambientale, e secondaria dall’estrazione di manganese, costituisce un grave problema per la salute. Nelle sue forme più accentuate, la tossicità da manganese può provocare una sindrome chiamata “psicosi da manganese”, caratterizzata da gravi sintomi psichiatrici, quali allucinazioni, atti violenti e iperirritabilità.

Interazione

Il manganese può inibire l’assorbimento di ferro, rame e zinco, così come un consumo elevato di magnesio, calcio, ferro, rame e zinco può ridurre l’assorbimento di manganese, che può essere ostacolato anche dagli antiacidi.

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