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Integratori di acidi grassi essenziali

In quest’epoca di fobia per i grassi, in cui vere e proprie barriere decidi a basso contenuto di grassi o privi di grassi sono state erette sugli scaffali dei negozi alimentari, può sembrare strana al consumatore sentire parlare di integratori di acidi grassi essenziali. In realtà, queste raccomandazioni sono perfettamente sensate. È vero che gli uomini non dovrebbero consumare più del 30% dell’apporto calorico quotidiano sotto forma di grassi, ma una carenza di acidi grassi essenziali ha probabilmente un ruolo significativo nell’insorgenza di molte patologie degenerative croniche, quali le cardiopatie, il cancro all’infarto. Molti esperti stimano che circa l’ottanta per cento della popolazione consuma quantità insufficienti di acidi grassi essenziali. Questa carenza di atletica può rivelarsi rischiosa per la salute.

Cause di carenza

La raffinazione industriale di grassi, prodotti a base di oli e alimenti contenenti queste sostanze ha di fatto eliminato gli acidi grassi essenziali dalla nostra catena alimentare. Oltre a ciò, si è verificato un’eccezione aumento della quantità di grassi e oli non naturali nella dieta, sotto forma di acidi grassi trans e oli parzialmente idrogenati. Nel 1909 gli americani consumavano circa 125 grammi di grasso al giorno. Oggi ne consumano circa 175 g, il 40% in più (corrispondenti a 18 kg in più ogni anno), avendo ridotto nello stesso tempo il consumo di acidi grassi essenziali naturali e non trattati e aumentando drasticamente quello di grassi e oli raffinati e variamente trattati. Questi composti raffinati e trattati inibiscono la capacità dell’organismo di usare gli acidi grassi. Poiché questi “grassi sintetici” sono diventati centrali nella dieta degli ultimi 100 anni, i nostri sistemi organici non sono evoluti al. da mestieri. La degradazione degli oli polinsaturi porta a un deficit e generale di questi nutrienti così basilari per la vita. Gli acidi grassi essenziali si trasformano, nel processo di trattamento, da promotori della Salute in sostanze micidiali e letali. Tre sono i principali fattori che portano a una carenza di acidi grassi essenziali.

  • Indisponibilità di oli di alta qualità, ricchi di acidi grassi essenziali, a causa della commercializzazione di massa e della raffinazione dei prodotti contenenti grassi e oli.
  • Trasformazione degli oli omega-3 e omega-6 in composti tossici (idrogenati e trans isomeri).
  • Competizione metabolica degli acidi grassi idrogenati e degli acidi grassi trans con gli acidi grassi essenziali.

Segni e sintomi di carenza

I segni e sintomi di carenza di acidi grassi essenziali possono essere manifesti oppure costituire un fastidio cronico e possono andare da un leggero senso di fatica a un arresto cardiaco letale. I medici più ortodossi non associano sintomi e deficit di acidi grassi essenziali e in questo modo lasciano che la causa sottostante alla malattia continua a produrre danni. I medici non hanno alcuna competenza in fatto di nutrizione e le analisi di laboratorio per stabilire il deficit degli acidi grassi essenziali non sono diffuse o apprezzate. A questo si aggiunga che i sintomi di tale deficit non sono così ovvio come quelli provocati da altre carenze alimentari. Oggi, tuttavia, le conseguenze rischiano di essere assai più nocive e, anche se venisse diagnosticato un deficit di acidi grassi essenziali, sarebbero pochi medici in grado di trattarlo. Generalmente un deficit di acidi grassi essenziali può essere così ampio e vago che i sintomi vengono riferiti ad altre cause. Basti ricordare che secondo le statistiche il 90% degli americani presenta una carenza di acidi grassi essenziali e che quindi solo il 10% è in buona salute. Per questa ragione, si raccomanda caldamente olio di semi di lino a tutti i pazienti, indipendentemente dal loro stato di salute. Di seguito sono elencati alcuni segni e sintomi tipici, ma non esclusivi, di un deficit di acidi grassi essenziali.

  • Affaticamento, malessere, calo del desiderio sessuale
  • Mancanza di resistenza
  • Pelle secca
  • Unghie fragili
  • Capelli secchi e privi di tono
  • Secchezza delle mucose, del condotto lacrimale, della bocca e della vagina
  • Digestione difficile, meteorismo, gonfiore
  • Stipsi
  • Riduzione delle difese immunitarie
  • Frequenti raffreddori e malattie
  • Dolori e infiammazioni articolari
  • Angina, dolore al petto
  • Depressione
  • Mancanza di motivazione
  • Perdita della memoria
  • Amnesia
  • Ipertensione
  • Disturbi cardiovascolari
  • Artrite

L’importanza del rapporto omega-6/omega-3

L’equilibrio degli oli omega 6 e omega-3 è fondamentale per il corretto metabolismo delle prostaglandine. Le prostaglandine (e i composti connessi) sono molecole simil-ormonali derivate dagli acidi grassi a 20 molecole di carbonio, contenenti tre, quattro o cinque doppi legami. Gli acidi linoleico e linolenico possono essere convertiti in prostaglandine tramite l’aggiunta di due molecole di carbonio e la rimozione delle molecole di idrogeno (qualora necessario). Le prostaglandine sono importanti per la regolazione di vari fattori.

  • Infiammazione, dolore e tumefazione
  • Pressione sanguigna
  • Funzione cardiaca
  • Funzioni e secrezioni gastrointestinali
  • Funzione renale ed equilibrio idroelettrolitico
  • Coagulazione sanguigna e aggregazione delle piastrine
  • Risposta allergica
  • Infiammazione
  • Trasmissione
  • Produzioni di steroidi e sintesi ormonale

Integratori di acido gamma-linolenico

Enotera, mirtilli e olio di borragine contengono acido gamma-linolenico, un acido grasso omega-6 che agisce da precursore delle prostaglandine “buone” della serie 1. Se bene Gli integratori di acido gamma-linolenico siano piuttosto popolari, i risultati delle ricerche effettuate sono controversi e non così positivi come quelli sugli oli omega-3. Gli studi hanno dimostrato che a lungo termine Gli integratori di acido gamma- linolenico aumentano i livelli di acido arachidonico nei tessuti abbassando, al contempo, quelli di acido eicosapentaenoico. Ovviamente, questo effetto va in direzione contraria all’obiettivo di ridurre l’infiammazione abbassando i livelli di acido arachidonico e aumentando quelli di acido eicosapentaenoico nei tessuti. Inoltre, poiché l’acido gamma-linolenico può derivare dall’ acido linoleico, è difficile stabilire in che misura gli effetti sono causati dall’ acido gamma-linolenico piuttosto che da quello linoleico. Molte fonti di acido gamma-linolenico sono, in realtà, più ricche di acido linoleico: Per esempio, l’enotera contiene solo il 9% di acido gamma linolenico ma ben il 72% di acido linoleico. In molte circostanze Gli oli a elevato contenuto di acido linoleico (come l’olio di cartamo e quello di soia) possono apportare gli stessi benefici dei prodotti a base di acido gamma-linolenico e con costi minori. La sola eccezione a questa generalizzazione potrebbe essere rappresentata dai soggetti affetti da diabete. I diabetici Infatti non possono ricavare l’acido gamma-linolenico dall’acido linoleico. Gli integratori di gamma-linoleico migliorano in questo gruppo la funzione nervosa, prevengono la neuropatia diabetica e richiedono dosaggi relativamente contenuti (da 240 a 480 mg al giorno). Ancora una volta sembra che l’olio di semi di lino sia il migliore integratore. Sebbene la maggior parte delle ricerche compiute sugli studi oli omega-3 si sia occupata degli oli di pesce ricchi di acido eicosapentaenoico, questo, in realtà, può essere prodotto dell’organismo a partire dall’acido alfa-linolenico. Inoltre, io di semi di lino può offrire benefici che l’olio di pesce e i prodotti a base di acido gamma linolenico non hanno o hanno a un prezzo assai superiore.

Principali usi degli integratori di acidi grassi essenziali

Le patologie che possono beneficiare delle integrazioni di acidi grassi essenziali sono più di 60. L’uso di queste sostanze è più diffuso nelle seguenti malattie:

  • Disturbi cardiovascolari, comprese ipercolesterolemia e ipertensione.
  • Malattie infiammatorie e allergiche, inclusi psoriasi ed eczema.
  • Malattia autoimmune (come sclerosi multipla, lupus e cancro).

Diverse affezioni presentano un deficit di acidi grassi e/o migliorano con l’uso di integratori di acidi grassi essenziali.

Selezionare un olio di alta qualità

Ottenere olio di semi di lino di alta qualità e altri salutari oli vegetali è una sfida importante per il consumatore. Per potersi avvalere dei benefici di questi oli, occorre infatti usare preparati di alta qualità. Come essere sicuri che il prodotto che trovate sullo scaffale del negozio sia stato trattato e manipolato In modo tale da mantenere intatti delicati legami polinsaturi contenuti in questi oli? Il vostro acquisto è potenzialmente in grado di favorire la vita oppure di causare distruzione cellulare, malfunzionamento immunitario e in ultima analisi se usato regolarmente di predisporre a disturbi cardiovascolari e cancro. Questi effetti contrastanti possono dar luogo a confusione A meno che non si conoscono le caratteristiche di oli vegetali altamente polinsaturi come l’olio di semi di lino. Nel loro stato non raffinato e non adulterato, oli altamente polinsaturi sono assolutamente “essenziali” per una vita e una salute ottimali; tuttavia, una volta raffinati o alterati, questi nutrienti, in precedenza portatori di vita, diventano composti potenzialmente e biologicamente dannosi. Gli alimenti hanno una scadenza naturale, a meno che non vengano preservate artificialmente per aumentarne la stabilità nel tempo. Poiché gli oli vegetali altamente polinsaturi sono considerati semideperibili, il solo modo per allungare la scadenza è quello di stabilizzare i artificialmente in modo che non interagiscono con gli elementi diventando rancidi. I tre elementi che hanno il maggior potenziale di distruzione degli oli polinsaturi sono: calore, luce e ossigeno. Per far questo sono stati concepiti diversi ingegnosi metodi di tecnologia alimentare. I soli  luoghi in grado di affrontare i problemi posti dagli oli polinsaturi sono solo i negozi di alimenti naturali. Ma anche qui il consumatore deve prestare attenzione, poiché molti degli Oli terapeutici e culinari presenti sugli scaffali sono prodotti, distribuiti, inscatolati e conservati In modo tale da mettere seriamente a repentaglio gli eventuali benefici. Occorre essere a conoscenza dei metodi di estrazione, azione e classificazione degli oli, per acquistare con cognizione di causa olio di semi di lino di alta qualità e altri Oli ricchi di acidi grassi essenziali.

Produzione degli oli commerciali

Sono diversi metodi di produzione in grado di distruggere gli oli polinsaturi e/o i cofattori nutrizionali che contengono. Evitare il più possibile prodotti realizzati in questo modo. Sfortunatamente, non ci sono leggi che obblighino i produttori elencare sull’etichetta degli oli vegetali i metodi di estrazione e lavorazione. Inutile dire che le compagnie che offrono prodotti così estratti non lo dichiarano in modo chiaro sulle etichette. La strada migliore per ottenere olio di semi di lino e vegetali di alta qualità è quella di riconoscere i tratti caratteristici.

Metodi di estrazione degli oli preferiti

Per fortuna esistono alcuni produttori di olio di semi di lino e di altri oli vegetali e di semi polinsaturi che comprendono l’estrema necessità di prodotti a base di oli non raffinati. Queste aziende, particolarmente attenti alla salute, stanno tentando di formare un gruppo per l’emanazione di regolamenti e di una terminologia comunemente accettata in modo da aiutare il consumatore a distinguere tra ore nutrizionali e culinari “sicuri” e salutari, raffinati e “pericolosi” che dominano incontrastati sugli scaffali di drogherie negozi di prodotti naturali. Le parti interessate continuano a incontrarsi e discutere per raggiungere questo monumentale obiettivo. Fino a quando l’industria non adotterà queste regole questa terminologia comune, i consumatori più attenti alla salute potranno servirsi delle informazioni qui riportate per essere sicuri di acquistare un prodotto di qualità.

Caratteristiche dei prodotti di alta qualità

Fortunatamente, tramite alcuni indizi liberatori consumatori informati Attenti alla salute possono scegliere olio di semi di lino e altri oli vegetali o di semi di alta qualità. È sufficiente seguire queste indicazioni.

  • Prodotti certificati come organici da fonti autorevoli, così come indicato sull’etichetta o sul materiale promozionale. I produttori che hanno impiegato tempo è denaro per ottenere da altra certificazione organica dei loro prodotti, pretendono le misure necessarie per produrre olio di qualità assai elevata e segnalano questo loro impegno con orgoglio e sulle etichette dei prodotti.
  • Prodotti estratti tramite presse a espulsione modificata solo a temperature non superiori a 37 °C. Ancora una volta, i prodotti attenti alla salute non sacrificano la qualità alla maggiore quantità che temperature e pressioni estreme consentono di estrarre. Questi metodi prevedono l’eliminazione di luce e ossigeno durante la produzione.
  • Prodotti conservati in contenitori di plastica, opachi (resistenti alla luce). Eliminazione totale dell’esposizione alla luce è assolutamente indispensabile per evitare la degradazione dell’olio. Ogni volta che viene esposto alla luce, dalle migliaia di fotoni che interagiscono con esso e possono farlo irrancidire. Acquistare olio di semi di lino solo in bottiglie di polietilene ad alta densità, totalmente opache. A dispetto delle accuse da parte delle autorità che vigila su oli e grassi, insicuri sono gli oli conservati in bottiglia, della plastica di polietilene ad alta densità è del tutto sicuro, adesso è il metodo preferito di conservazione di questioni. Questo materiale usato fin dagli anni Settanta ed ha un’impeccabile reputazione in fatto di salute e sicurezza.
  • Prodotti presenti nel reparto frigorifero dei negozi di alimenti naturali. I produttori di olio non raffinati ritengono che loro prodotti debbano essere conservate in frigo per proteggere loro dalla degradazione determinata da prolungata esposizione a temperatura ambiente.
  • Negli oli vegetali di qualità le etichette riportano le date di spremitura e di scadenza. Seguite queste date accuratamente, decidiate di conservare l’olio di semi di lino nel freezer, qual caso la data di scadenza può essere posticipata in modo significativo.

Prodotti da evitare

È bene stare alla larga dai seguenti prodotti.

  • Oli non certificati come organici.
  • Oli venduti “solo” sotto forma di capsule di gelatina.
  • Prodotti sulla cui etichetta non è indicato il metodo di estrazione; attenzione agli oli “spremuti a freddo”.
  • Oli con retrogusto amaro, aroma rancido oppure nessun aroma (pesante raffinazione).

Usare l’olio di semi di lino

Non c’è modo migliore per apprezzare le virtù dell’olio di semi di lino ricco di acidi grassi essenziali che quello di includere in alcune delle vostre ricette preferite. Poiché i moderni metodi di produzione rimuovono efficacemente oppure trasformano gli acidi grassi vitali ed “essenziali” alla nostra catena alimentare in pericolosi acidi grassi trans e idrogenati, occorre reintrodurre gli acidi grassi essenziali negli alimenti. L’uso dell’olio di semi di lino in cucina costituisce un modo efficace per soddisfare il fabbisogno quotidiano di acidi grassi essenziali. Inserire l’olio di semi di lino tra gli ingredienti che si usano di solito in cucina. È particolarmente adatto, per esempio, per condire le insalate. Ricordare di tenere in considerazione la distruzione provocata dall’eccessivo riscaldamento dell’olio di semi di lino. Se possibile, aggiungerlo ai cibi già cotti, come le minestre.

Alcuni consigli pratici

I consigli che seguono si ricordano facilmente. Seguendo lì, si guadagnerai in salute e si raggiungeranno livelli ottimali di acidi grassi essenziali nei tessuti dell’organismo.

  • Ridurre la quantità di grassi saturi e di grasso totale nella dieta. Sono diverse le ricerche che collegano una dieta ricca di grassi saturi a numerose forme di cancro, cardiopatie e infarto. Sia l’American Cancer Society, sia l’American Heart Association, raccomandano una dieta in cui solo il 30% delle calorie totali derivi dai grassi. Il modo più facile per raggiungere Questo obiettivo e mangiare meno prodotti animali e più prodotti vegetali. Con l’eccezione di frutta secca e semi, la maggior parte dei cibi vegetali e povera di grassi. Sebbene la frutta secca i semi contengono molte calorie “grasse”, esse derivano in larga parte dagli acidi grassi essenziali polinsaturi.
  • Eliminare il consumo di margarina e di alimenti contenenti acidi grassi trans e oli parzialmente idrogenati. Durante il trattamento della margarina è la produzione dei grassi da cucina, gli oli vegetali vengono “idrogenati”. Questo significa che viene aggiunta una molecola di idrogeno alle molecole di acido grasso naturale insaturo dell’olio vegetale, rendendolo maggiormente saturo. L’idrogenazione modifica la struttura dell’acido grasso naturale in molte forme “innaturali” che interferiscono con la capacità dell’organismo di utilizzare gli acidi grassi essenziali. La margarina e altri oli vegetali idrogenati sono collegati a cardiopatie e ad alcune forme di cancro.
  • Assumere uno o due cucchiai di olio di semi di lino al giorno. Molti nutrizionisti considerano l’olio organico, non raffinato, di semi di lino, il modo per ripristinare i livelli corretti di acidi grassi essenziali. L’olio di semi di lino è unico poiché contiene in quantità apprezzabili entrambi gli acidi grassi essenziali, quello alfa-linolenico (un acido grasso omega-3) e quello linoleico (un acido grasso omega-6). Tale olio costituisce la fonte più ricca al mondo di acidi grassi omega-3. Grazie a un vertiginoso 58% del peso, contiene oltre il doppio della quantità di acidi grassi omega-3 contenuta negli oli di pesce.

Limitare l’apporto di grassi con la dieta al 20-30% delle calorie consumate (da 40 a 600 calorie, ovvero da 1674,2 a 2511,3 joule, al giorno, sulla base dello Standard dietetico di 2000 calorie, 8371 joule, quotidiane). Fare lo sforzo di assumere grassi “sani” sotto forma di oli ricchi di acidi grassi essenziali, come l’olio di semi di lino, al posto dei pericolosi grassi saturi, trans e idrogenati. Attenzione ai “grassi invisibili”: Leggere attentamente le etichette sugli alim

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