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Glucosamina

L.organismo produce glucosamina, una molecola semplice formata da glucosio e ammina (azoto e 2 molecole di idrogeno). La sua funzione fisiologica sulle articolazioni è quella di stimolare la produzione di glicosaminoglicani, componenti strutturali della cartilagine. La glucosamina favorisce anche l’incorporazione di zolfo nella cartilagine e per questo la fonte migliore della molecola è il solfato di glucosamina. Incapacità di produrre glucosamina può essere uno dei fattori cruciali nell’insorgenza della più comune forma di artrite, l’osteoartrite (una malattia degenerativa delle articolazioni). Questo legame industri ricercatori in Europa a posto l’importante interroga: Che cosa succede se un individuo affetto da Ostia artrite assume glucosamina? I risultati furono clamorosi.

Fonti alimentari

Non esistono fonti alimentari di glucosamina. Le fonti disponibili in commercio derivano dalla chitina, estratta mediante un particolare trattamento dell’esoscheletro di gamberetti, aragoste e granchi.

Segni e sintomi di carenza

Sembra che invecchiando si perde la capacità di sintetizzare livelli sufficienti di glucosamina, con la conseguenza che la cartilagine perde la capacità di assorbire gli urti. Le articolazioni che devono sostenere un maggior peso, come il ginocchio, l’anca e quelle delle mani, sono le più colpite dal osteoartrite. Nelle articolazioni malate la cartilagine va incontro a un processo di distruzione, seguito da ispessimento dell’osso sottostante è comparsa distese neoformazioni di tessuto osseo sui capi articolari (osteofiti). Tutto ciò determina dolore, deformità e limitazione nei movimenti. L’insorgenza dell’osteoartrite può essere molto graduale: inizialmente si manifesta spesso come una semplice rigidità articolare mattutina, ma con l’evolversi della malattia il movimento delle articolazioni colpite provoca un dolore che si attenua con il riposo.

Effetti benefici

Gli effetti benefici del solfato di glucosamina sono chiari: esso stimola la produzione delle sostanze necessarie alla corretta funzione articolare e alla riparazione delle articolazioni.

Forme disponibili

La glucosamina è disponibile sotto forma di solfato di glucosamina, idrocloruro di glucosamina e N-acetil-glucosamina (NAG). Il solfato di glucosamina e la forma da preferire. I consumatori non devono lasciarsi ingannare dai produttori di NAG che pubblicizzano il loro prodotto sostenendo che viene meglio assorbito, è più stabile e meglio utilizzato rispetto a solfato di glucosamina. Si tratta di affermazioni prive di fondamento scientifico, dato che la letteratura specializzata indica proprio l’opposto. Il solfato di glucosamina e sicuramente la forma migliore. Da dettagliati studi sull’uomo sull’assorbimento, sulla distribuzione e sull’eliminazione del solfato di glucosamina somministrato per via orale, il tasso di assorbimento risulta del 98%. Una volta assorbita, questa sostanza viene trasportata In primo luogo ai tessuti articolari, dove viene incorporata nella matrice del tessuto connettivo formata da cartilagine, legamenti e tendini. Esistono Inoltre importanti studi clinici Condotti su migliaia di pazienti. Sulla NAG, invece, non è mai stato realizzato uno studio in doppio cieco e non sono mai state svolte approfondite ricerche sul suo assorbimento negli esseri umani. Gli studi sugli animali di laboratorio offrono ulteriori conferme alla superiorità del solfato di glucosamina sulla NAG.  Nel corso degli anni numerosi ricercatori hanno infatti dimostrato che la glucosamina Per quanto riguarda assorbimento utilizzazione è superiore alla NAG di almeno due volte. Questi ricercatori hanno concluso che “la glucosamina è un precursore dell’exosamina macromolecolare (glicosaminoglicani), più efficace rispetto alla N- acetilglucosamina. È possibile che la N- acetilglucosamina non penetri nelle membrane cellulari e che di conseguenza non sia disponibile per essere incorporata nelle glicoproteine e nei mucopolisaccaridi“. L’assorbimento del la NAG negli esseri umani è problematico per diverse ragioni.

  • La NAG è rapidamente digerita dai batteri intestinali.
  • La NAG è un noto legante delle lectine dietetiche nell’intestino, quali forma un complesso lecitina-NAG che viene escreto attraverso le feci.
  • Un’ampia quota di NAG viene scissa dalle cellule intestinali.

Usi principali

Il solfato di glucosamina viene utilizzato principalmente nel trattamento dell’osteoartrosi te, una malattia degenerativa dell’articolazione, che la forma di artrite più comune, osservata soprattutto, ma non solo, negli anziani. Le statistiche indicano che oltre 4 milioni di americani sono affetti da osteoartrite, l’80% dei quali ha un età superiore a 50 anni. Al di sotto dei 45 anni, l’Oste artrite è molto più comune nell’uomo; dopo i 45 anni e 10 volte più comune nelle donne che negli uomini. Le articolazioni più colpite dalle alterazioni degenerative associate alle reti sono quelle che devono sostenere il peso del corpo e quelle delle mani. La glucosamina rappresenta un’alternativa sicura, efficace e naturale all’acido acetilsalicilico e ad altri farmaci antinfiammatori non steroidei. La ricerca clinica e sperimentale indica che farmaci attualmente usati nel trattamento dell’osteoartrite, ben te possono dare luogo a benefici a breve termine, finiscono in realtà con l’acceleratore il processo di distruzione della cartilagine articolare. Il primo farmaco che viene generalmente usato nel trattamento dell’ osteoartrite e l’acido acetilsalicilico. Quest’ultimo è abbastanza efficace per calmare il dolore e ridurre l’infiammazione, oltre ad essere relativamente poco costoso. Tuttavia, poiché la dose terapeutica richiesta è alquanto elevata (2-4 g al giorno), si verificano spesso fenomeni di tossicità. Poiché lo stia artrite causata proprio dalla degenerazione della cartilagine, i farmaci antinfiammatori non steroidei, benché possano alleviare i sintomi, rischiano di peggiorare la malattia inibendo la formazione della cartilagine oppure accelerando nella distruzione.

Dosaggi specifici

La dose standard del solfato di glucosamina e di 500 mg, tre volte al giorno. Negli individui obesi possono essere necessarie dosi più elevate calcolato in relazione al peso corporeo(20 mg/kg di peso al giorno).

Avvertenze e precauzioni

Il solfato di glucosamina ha mostrato un eccellente profilo di sicurezza negli studi sugli animali e sull’uomo. Gli effetti collaterali, quando si presentano, sono in genere limitati allievi o Modesti i sintomi gastrointestinali, quali disturbi e bruciori di stomaco, diarrea, nausea e difficoltà digestive. Se si verificano questi sintomi, assumere il solfato di glucosamina durante i pasti.

Interazione

Gli individui che assumono diuretici possono richiedere dosi più elevate (20 mg/kg di peso al giorno).

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