Questo sito contribuisce
alla audience di

Estratti surrenali

Le ghiandole surrenali sono situate poco sopra i reni e sono formate da due parti distinte: La midollare e la corteccia. La midollare del surrene è legata funzionalmente al sistema nervoso simpatico e secerne gli ormoni adrenalina e noradrenalina, che stimolano molti processi dell’organismo legati alla risposta “lotta o fuggi” e contribuiscono a mantenere il normale controllo nervoso su molte funzioni corporee involontarie, come il battito cardiaco, la respirazione e la digestione. La corteccia surrenale secerne un gruppo di ormoni completamente diversi, i corticosteroidi. Questi ormoni derivano dal colesterolo e, sebbene abbiano formule chimiche similari tra loro, svolgono funzioni differenti. I tre principali tipi di corticosteroidi sono i mineralcorticoidi, i glucocorticoidi e i 17-chetosteroidi (ormoni sessuali). I glucocorticoidi, rappresentati principalmente dal cortisolo, dal corticosterone e dal cortisone, influiscono notevolmente sul metabolismo del glucosio aumentando la glicemia. Inoltre riducono la risposta infiammatoria e quella allergica. I mineralcorticoidi, più importante dei quali è l’aldosterone, influiscono sui minerali; in particolare, l’aldosterone aumenta la ritenzione di sodio e l’escrezione di potassio da parte dell’organismo. Anche i 17-chetosteroidi (ormoni sessuali) sono secreti dalle surrenali. Il principale ormone sessuale è prodotto dalla surrenale e la androgeno (ormone maschile) deidroepiandrosterone.

Stress

Alcuni meccanismi basali di controllo sono predisposti in modo tale da contrastare lo stress della vita di ogni giorno. Tuttavia se lo stress è elevato, irrisolto o di lunga durata, questi meccanismi di controllo possono essere alquanto dannosi. Lo stress innesca un certo numero di modificazioni biologiche che complessivamente sono dette “sindrome di adattamento generale”. Le tre fasi della sindrome di adattamento generale sono allarme, la resistenza è infine l’esaurimento. Queste fasi sono sotto il controllo delle ghiandole surrenali e da esse regolate.

Funzione surrenale e salute

Uni secolare risposta surrenale, ovvero un rilascio insufficiente o eccessivo di ormoni, altera in modo significativo la risposta dell’individuo allo stress. Spesso le surrenali si “esauriscono” a causa delle costanti richieste a cui sono sottoposte. Un individuo con esaurimento surrenale puo’ sentirsi stressato, stanco ed essere molto sensibile alle allergie alle infezioni. L’atrofia della corteccia surrenale è un comune effetto collaterale dello stress continuo e della somministrazione di cortisone. Data l’importanza della ghiandola surrenale, una buona salute dipende da un ottimale funzione surrenale. Gli estratti surrenali insieme con nutrienti quali vitamina C, potassio e acido pantotenico, sono spesso utilizzati da chi è esposto a stress molto forte oppure da chi deve assumere farmaci corticosteroidi, come il prednisone, per lungo tempo.

Forme disponibili

Gli estratti orali di surrenali vengono usati in medicina sin dal 1931. Gli estratti surrenali possono essere costituiti dalla ghiandola intera oppure solo dalla corteccia surrenale. Gli estratti di surrenali intera (di solito associati con nutrienti essenziali per la ghiandola) sono usati più spesso nei casi di ridotta funzionalità surrenale caratterizzata da affaticamento, incapacità di affrontare lo stress e ridotta resistenza. Poiché gli estratti di corteccia surrenale contengono piccole quantità di corticosteroidi, sono stati tipicamente usati come cortisone “naturale” in gravi casi di allergia e infiammazione (asma, eczema, psoriasi, artrite reumatoide eccetera).

Dosaggi specifici

La dose degli estratti surrenali dipende dalla quantità e dalla potenza del prodotto. La misura migliore dell’efficacia di una dose può essere il livello di stimolazione sperimentata. Se un apparato di alta qualità è usato a dosi elevate (per esempio dopo il rispetto alle indicazioni riportate sull’etichetta), l’effetto generale sarà stimolante, caratterizzato da irritabilità, irrequietezza è insonnia. Sì suggerisce di partire da una dose corrispondente a un terzo del dosaggio riportato sull’etichetta e di aumentare la lentamente ogni due giorni fino a quando compare l’effetto stimolante. Poi, ridurre la dose a un livello appena inferiore a quello che produce la stimolazione.

error: Content is protected !!
/* ]]> */