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Estratti pancreatici

Il pancreas sintetizza secerne gli enzimi necessari alla digestione e assorbimento dei cibi. Ogni giorno il pancreas secerne circa 1,5 litri di succo pancreatico nell’intestino tenue. Tra gli enzimi secreti di sono le lipasi, che digeriscono il grasso, le proteasi, che digeriscono le proteine, e le amilasi, che digeriscono le molecole di amido. Sembrano esservi proprio quasi certa del fatto che l’organismo tende a conservare i suoi enzimi digestivi tramite un meccanismo di riassorbimento. Numerosi studi sull’uomo dimostrano che quando gli enzimi pancreatici (tripsina e chimotripsina)sono somministrati per via orale, vengono assorbiti e si ritrovano nel sangue integri. Ancora più straordinaria è stata la scoperta che non solo gli enzimi pancreatici sono assorbiti interi dall’intestino, ma che, così come sono, vengono trasportati nel sangue, prelevati dalle cellule secretorie pancreatiche e risecreti dal pancreas nell’intestino. Questa circolazione degli enzimi pancreatici è simile al circolo dei sali biliari operati dal fegato. Un ulteriore motivo di interesse è la possibilità che i supplementi orali infine pancreatici consentono un “risparmio” degli enzimi digestivi dell’organismo, probabilmente riducendo le richieste al pancreas (e quindi il suo lavoro) e consentendo l’organismo di dirigere l’energia verso altre aree. Il pancreas secerne tre tipi di enzimi.

  • Lipasi. Enzimi che, insieme con la bile, operano la digestione dei grassi. La carenza di lipasi ha come conseguenza un cattivo assorbimento dei grassi e delle vitamine liposolubili.
  • Amilasi. Enzimi che scindono le molecole di amido in zuccheri semplici di piccole dimensioni. Anche le ghiandole salivari secernono amilasi.
  • Proteasi. Questi enzimi pancreatici (tripsina, chimotripsina e carbossipeptidasi) partecipa alla digestione scendendo le proteine in singoli aminoacidi.

Segni e sintomi di carenza

Per valutare la funzione pancreatica i medici si basano sia sui sintomi fisici sia su test di laboratorio. Sono sintomi comuni di insufficienza pancreatica il gonfiore e il dolore addominale, l’indigestione, il passaggio di cibo indigerito nelle feci, la presenza di gas nell’addome. Per la diagnosi di laboratorio La maggior parte dei medici di orientamento nutrizionista si serve delle analisi completa della digestione delle feci. La presenza nelle feci di grassi o azoto in eccesso o di qualsiasi altro alimento parzialmente o completamente indigerito consente una valutazione degli enzimi pancreatici secreti nell’intestino. Con questi esami, è anche possibile valutare lo stato di salute della flora batterica che spesso riflette il grado di funzionalità del pancreas.

Forme disponibili

I prodotti a base di enzimi pancreatici sono integratore alimentare piuttosto noti. La maggior parte li ha preparati in commercio viene ottenuta da pancreas fresco di maiale. L’USP (United States Pharmacopeia, Farmacopea degli Stati Uniti) ha fissato livelli di attività piuttosto stretti. Un enzima pancreatico 1x (pancreatina) app per ogni milligrammo almeno 25 unità USP di attività amilasica, 2 unità USP  di attività lipasica e almeno 25 unitàUSP di attività proteasica. Alla pancreatina di Potenza più elevata e attribuito numero multiplo intero corrispondente alla sua forza. Per esempio, un estratto pancreatico non diluito a forza completa Ke 10 dello Standard USP dovrebbe essere quindi definito con l’espressione 10x USP. I prodotti a Porta completa sono preferiti rispetto a prodotti pancreatici di Potenza inferiore perché questi ultimi sono spesso diluiti con sale, lattosio o galattosio per raggiungere la potenza desidera(4x o 1x). I prodotti enzimatici sono spesso gastroresistenti, hanno cioè un rivestimento che impedisce la digestione nello stomaco e ne consente la liberazione solo nell’intestino tenue. I preparati enzimatici privi di rivestimento, però, sono migliori, purché siano somministrati prima dei pasti (per aiutare la digestione) o a stomaco vuoto (per gli effetti antinfiammatori).

Usi principali

Gli enzimi pancreatici sono impiegati frequentemente nella terapia dell’insufficienza pancreatica, condizione caratterizzata da digestione difficile, malassorbimento, carenza di nutrienti e dolore addominale. I medici prescrivono gli enzimi pancreatici anche nella fibrosi cistica, nelle malattie infiammatorie e autoimmuni (per esempio nell’artrite reumatoide e nella sclerodermia), nei traumi sportivi e nelle tendiniti, nel cancro nelle infezioni. Ecco alcune delle indicazioni cliniche per l’uso di enzimi pancreatici:

Disturbi digestivi

Insufficienza pancreatica

Fibrosi cistica

Allergie alimentari

Malattie autoimmuni

artrite reumatoide

lupus

sclerodermia

sclerosi multipla

varie forme di cancro

Lesioni e traumi sportivi

Infezioni virali

herpes zoster

AIDS

Dosaggi specifici

I prodotti a forza completa sono preferibili rispetto a quelli di potenza minore, poiché questi ultimi, spesso, per ottenere la patente a Desio (4x o 1x), sono diluiti con sale, lattosio o galattosio. Le dosi consigliate per un prodotto a base di enzimi pancreatici 10x USP sono comprese tra 500 e 1000 mg, tre volte al giorno subito prima dei pasti, più usati per favorire la digestione, e da 10 a 20 minuti prima dei pasti o a stomaco pieno, se si desidera un’azione antinfiammatoria.

Avvertenze e precauzioni

Estratti pancreatici sono in genere Ben tollerati e non provavano effetti collaterali significativi.

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