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Cromo

Nel 1957, i ricercatori Walter Mertz e Kenneth Schwartz isolarono un composto ricavato dal rene di maiale e lo denominarono “fattore di tolleranza del glucosio” poichè era in grado di riequilibrare nei ratti la ridotta tolleranza al glucosio. In seguito, nel 1959, si scoprì che il componente attivo del fattore di tolleranza del glucosio era il cromo. Oggi sappiamo che gli integratori di cromo sono utili in diverse circostanze, grazie soprattutto ai suoi effetti sul meccanismo di controllo della glicemia.

Fonti alimentari

La carne e i prodotti a base di cereali integrali sono le migliori fonti di cromo, mentre frutta, verdure latticini hanno concentrazione di cromo molto basse.

Contenuto di cromo in alcuni alimenti

Lievito di birra

Fegato di vitello

Pane integrale

Crusca di frumento

Pane di segale

Patate

Germe di grano

112

55

42

38

30

24

23

Peperone verde

Mela

Burro

Pastinaca

Farina di mais

Banana

Spinaci

19

14

13

13

12

10

10

Carote

Fagioli secchi

Arancia

Mirtilli

Cavolo

Fagioli

9

8

5

5

4

4

I valori sono espressi in mcg su 100 grammi di alimento.

Segni e sintomi di carenza di cromo

Il principale segno di carenza di cromo è l’intolleranza glucosio caratterizzata da elevati livelli ematici di zucchero e insulina.

Dose giornaliera raccomandata

Non esiste una dose giornaliera raccomandata ufficiale. Di seguito sono riportati gli intervalli dosaggi sicuri e adeguati.

Lattanti  
     Sotto i 6 mesi 10-40 mcg
     6-12 mesi 20-60
Bambini  
     1-3 anni 20-80
     4-6 anni 30-120
Adolescenti e adulti  
     Oltre i 7 anni 50-200

Effetti benefici del cromo

Per capire gli effetti del cromo bisogna analizzare il modo in cui l’organismo Controlla il livello degli zuccheri nel sangue (glicemia). Dopo un pasto, l’organismo risponde all’aumento della glicemia secernendo insulina. L’insulina abbassa il glucosio nel sangue aumentando il suo assorbimento da parte delle cellule. Quando diminuisce la concentrazione di glucosio nel sangue, in seguito al ridotto apporto alimentare o durante l’esercizio fisico, sia l’entrata in circolo del glucagone, un altro ormone prodotto dal pancreas. Il glucagone stimola il rilascio del glucosio immagazzinato nei tessuti dell’organismo (soprattutto nel fegato) sotto forma di glicogeno. Se la glicemia scende bruscamente o se ci si arrabbia o si viene spaventati, le ghiandole surrenali liberano adrenalina e corticosteroidi (cortisolo). Questi ormoni consentono un più rapido accesso a glucosio immagazzinato al fine di disporre di ulteriore energia durante una situazione di crisi o in caso di particolare necessità. Questo è in teoria il modo con cui l’organismo controlla il livello degli zuccheri nel sangue. Sfortunatamente, con la dieta e lo stile di vita attuale, si sottopongono a presso questi meccanismi di controllo. Di conseguenza sia il diabete che l’ipoglicemia sono diventati disturbi comuni. Anche l’obesità caratterizzata da una ridotta sensibilità all’insulina, è strettamente legata a disturbi della glicemia. L’aumento della sensibilità dell’organismo all’insulina migliora solo con il controllo della glicemia, ma anche la perdita di peso. Il cromo è essenziale per un’appropriata azione dell’insulina. Agisce nell’organismo come costituente chiave del “fattore di tolleranza del glucosio” collaborando con l’insulina nel facilitare la captazione del glucosio da parte delle cellule. In assenza di cromo, l’azione dell’insulina si interrompe la glicemia sale. Il beneficio principale del cromo consiste nel consentire all’insulina di operare correttamente.

Forme disponibili

In commercio sono disponibili diverse forme di cromo. Picolinato di cromo, polinicotinato di cromo, cloruro di cromo e lieviti arricchiti al cromo vengono propaganda ti dai rispettivi produttori come forme che apportano i benefici maggiori. In realtà, non viene nessuna prova che indichi che è un prodotto è migliore di un altro.

Usi principali

Integratori di cromo vengono utilizzate principalmente nella terapia dell’ipoglicemia, il diabete, l’ipercolesterolemia e della trigliceridemia elevata, nella promozione della perdita di peso e contro l’acne.

Dosaggi specifici

Benché non vi sia una dose giornaliera consigliata, sembra che il fabbisogno di cromo con la dieta sia da almeno 200 mcg al giorno. Molti aspetti in campo nutrizionale raccomandano dosaggi di cromo tra i 400 e i 600 mcg al giorno in caso di ridotta tolleranza al glucosio e come coadiuvante nella perdita di peso.

Avvertenze e precauzioni

Il cromo trivalente, ovvero la forma presente in tutti gli integratori di cromo, è estremamente sicura. In alcuni studi in doppio cieco, non è mai emersa alcuna segnalazione di rilevanti effetti collaterali o di tossicità causata dal integratori di cromo. Il solo effetto collaterale degno di nota riguarda un gruppo trattato con cromo (50 mcg al giorno, alle 19 e 30 di sera) nel quale si è verificato un aumento dell’attività onirica, una maggiore vividezza e colorazione dei sogni e una riduzione della necessità di dormire.

Interazione

Zucchero raffinato, prodotti a base di farina bianca e mancanza di esercizio fisico possono esaurire di como, mentre carbonato di calcio e antiacidi possono ridurne l’assorbimento.

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