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Boro

Boro è un oligoelemento di recente interesse nutrizionale nella letteratura medica. I risultati preliminari indicano che questo importante nutriente può essere di aiuto nel mantenimento della salute delle ossa e della funzionalità delle articolazioni. I ricercatori conoscono da lungo tempo l’importanza del Boro nella vita delle piante; tuttavia fino a poco tempo fa il valore di questo minerale ai fini della salute dell’uomo era ancora oggetto di dibattito. Tra il 1939 è il 1944, diversi studi hanno tentato di dimostrare, senza successo, la necessità da parte dei Ratti di boro. A partire dal 1980, tuttavia, ci sono stati segni più evidenti riguarda il fatto che il boro gioca un ruolo chiave nel metabolismo del calcio e del magnesio.

Fonti alimentari

Le principali fonti alimentari di boro sono frutta e verdura; in questi alimenti la concentrazione del minerale dipende dal terreno. Sistema che consumo medio di boro da parte degli americani sia compreso tra 1,7 e 7 mg al giorno. Poiché la dose minima richiesta per un buono stato di salute non è stata determinata, nessuno sa se queste quantità siano o meno ottimali. La ricerca sembra comunque a portare Per quest’ultima possibilità. È interessante che una dieta ricca di frutta e verdura offre una protezione significativa contro osteoporosi e osteoartrite: due patologie per le quali sembra che il boro dia dei benefici. La dieta americana standard è gravemente carente di questi alimenti.

Segni e sintomi di carenza

La carenza di boro può essere associata a un aumento del rischio di degenerazione ossea nella postmenopausa. La perdita di boro nelle donne in postmenopausa porta ad un aumento dell’escrezione urinaria di calcio e magnesio e a una riduzione della concentrazione sierica di estrogeni e testosterone.

Dose giornaliera raccomandata

Non esiste una dose giornaliera raccomandata. Un assunzione quotidiana compresa tra 1,5 e 3 mg è probabilmente più che adeguata.

Effetti benefici

Il boro necessario per l’azione della vitamina D, che stimola l’assorbimento e l’utilizzo del calcio. Il nostro organismo produce vitamina D tramite l’azione della luce solare su 7-deidrocolesterolo della pelle. La luce del sole trasforma il 7-deidrocolesterolo in vitamina D3 (colecalciferolo) che viene poi trasportata al fegato è convertito in un enzima 25-idrossidocalciferolo (25-OHD3), che è 5 volte più potente del colecalciferolo. Un enzima presente nei reni converte il 25-idrossicolecalciferolo in 1,25 didrossicolecalciferolo, 10 volte più potente del colecalciferolo, nonché forma di vitamina D3 più potente. Le malattie epatiche o renali ostacolano il processo di conversione del colecalciferolo nei più potenti composti di vitamina D. Uno studio recente indica tuttavia che il boro potrebbe essere essenziale nella conversione della vitamina D nella sua forma attiva. A questo si aggiunga il fatto che il boro sembra ridurre la perdita di calcio dell’organismo mediante l’aumento degli effetti benefici degli estrogeni sulla salute delle ossa.

Forme disponibili

Esistono in commercio diverse forme di boro. Per mantenere uno stato di salute ottimale è contro l’osteoporosi, sono indicati il borato di sodio o i chelati di boro. Per il trattamento dell’artrite, è bene assumerlo sotto forma di tetraborato decaidrato di boro.

Usi principali

Il Boro è utile nella prevenzione e nel trattamento dell’osteoporosi e dell’artrite.

Dosaggi specifici

Al fine di garantire adeguati livelli di boro, si consiglia di integrare la dieta con una dose giornaliera compresa tra 3 e 9 mg, in particolare nelle persone a rischio di osteoporosi.

Avvertenze e precauzioni

La somministrazione orale di boro è estremamente sicura se vengono rispettati i livelli raccomandati (da 3 a 9 mg al giorno). Problemi quali nausea, vomito e diarrea si manifestano solo in caso di dosaggi molto elevati (superiori a 500 mg al giorno).

Interazioni

Non sono note interazioni tra il boro e altri nutrienti o farmaci.

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