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Biotina

La biotina è una vitamina B che partecipa alla sintesi e all’utilizzazione dei grassi e degli aminoacidi. In sua assenza, il metabolismo è gravemente compromesso. Una dieta vegetariana modifica la flora batterica intestinale In modo tale da aumentare la sintesi di biotina e favorirne l’assorbimento.

Fonti alimentari

Le migliori fonti alimentari di biotina sono il formaggio, la carne e la soia. Altre buone fonti sono i cavolfiori, le uova, i funghi, le noci, le arachidi e i cereali integrali. L’albume d’uovo fresco contiene avidina, una proteina che lega la biotina e ne ostacola l’assorbimento.

Contenuto di biotina in alcuni alimenti

Lievito di birra

Fegato di manzo

Farina di soia

Soia

Crusca di riso

Germe di riso

Burro di arachidi

Noci

Arachidi tostate

200

96

70

61

60

58

39

37

34

Orzo

Noci pecan

Farina d’avena

Mandorle

Cavolfiori

Frumento integrale

Funghi

Lenticchie

Riso integrale

31

27

24

18

17

16

16

13

12

I valori sono espressi in mcg su 100 grammi di alimento.

Segni e sintomi di carenza

La carenza di biotina negli adulti provoca secchezza e desquamazione cutanea, nausea, anoressia e seborrea; nei lattanti sotto i 6 mesi di età, dermatite seborroica e alopecia (perdita di capelli). Uno dei fattori causali della dermatite seborroica nei lattanti, infatti, sembra essere proprio la carenza di biotina

Dose giornaliera raccomandata di biotina

Per la biotina non esiste una dose giornaliera raccomandata. Nella tabella che segue sono riportate le dosi ritenute sicure ed efficaci.

Lattanti
     Fino a 6 mesi 10 mcg
     6-12 mesi 15
Adolescenti e adulti
     1-3 anni 20
     4-6 anni 25
     7-10 anni 30
     Oltre gli 11 anni 30-300

Effetti benefici

Nell’organismo la biotina agisce fondamentalmente da cofattore essenziale per quattro carbossilasi, enzimi che aggiungono una molecola di biossido di carbonio a un’altra molecola per formare un gruppo carbossile. Le carbossilasi biotina-dipendenti sono coinvolte nel metabolismo glucidico, lipidico è aminoacidico. Più specificatamente, la biotina partecipa nel utilizzazione del glucosio, alla rottura e all’utilizzazione degli acidi grassi nel metabolismo energetico, alla rimozione del gruppo amminico nel metabolismo degli aminoacidi, alla crescita e alla replicazione cellulare.

Forme disponibili

La biotina è disponibile in commercio come biotina isolata o come biocitina, un complesso derivato da lievito di birra e costituito per il 65,6% da biotina. Puoi trovarla direttamente nello shop qui: https://www.gosalute.it/shop/supplemento-biotina-crescita-capelli/  o guardare i prodotti consigliati alla fine dell’articolo.

Usi principali

La biotina rende le unghie più forte, favorisce la salute dei capelli ed è utile nella terapia della dermatite seborroica e del diabete.

Dosaggi specifici

Come abbiamo detto, non esiste una dose giornaliera consigliata per la biotina. La dose che si ritiene sicura e sufficiente per gli adulti va da 30 a 100 mcg. Per avere unghie più robuste e capelli più sani, è efficace una dose compresa tra 1000 e 3000 mcg al giorno. Nella terapia della crosta lattea, il dosaggio da somministrare alle madri che allattano è di 3000 mcg due volte al giorno. Per i lattanti non nutriti con latte materno, il dosaggio efficace e di 100-300 mcg al giorno. A questi bambini, per ristabilire la normale flora batterica intestinale, ti dovrebbero somministrare anche bifidobacterium bifidum e frutto-oligosaccaridi (FOS). Il bifidobacterium bifidum in presenza di FOS è la fonte primaria per la sintesi di biotina nei lattanti. Entrambi i prodotti sono reperibili nella maggior parte dei negozi di cibi naturali. Nella terapia del diabete e della neuropatia diabetica, si consiglia una dose pari a 8 mg, due volte al giorno.

Avvertenze e precauzioni

La biotina è estremamente sicura e non si è a conoscenza di alcun effetto collaterale legato all’assunzione dei supplementi.

Interazioni

La biotina lavora in sinergia con altre vitamine B e con il coenzima Q10 e la carnitina. L’alcol ne inibisce l’assorbimento e l’utilizzazione. Gli antibiotici, distruggendo i batteri intestinali che producono la biotina, possono diminuirne i livelli sierici.

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