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Influenza e raffreddore: come riconoscerli e distinguerli

Come ogni anno le malattie stagionali stanno facendo il loro ingresso, e come sempre colpiscono milioni di persone in tutto il mondo. In particolare l’influenza colpisce milioni di persone in tutto il mondo e l’unico strumento di prevenzione efficace è la vaccinazione. Per questo l’Oms ha divulgato la nuova composizione vaccinale per la stagione 2015/2016:

– A/California/7/2009 (H1N1) – presente anche nel vaccino 2014/2015

– A/Switzerland/9715293/2013 (H3N2) – nuova variante

– B/Phuket/3073/2013 (lineaggio B/Yamagata) – nuova variante.

A questi tre vaccini, l’OMS raccomanda inoltre, in caso dei vaccini quadrivalenti, l’inserimento del virus B/Brisbane/60/2008-like (lineaggio B/Victoria/2/87), in aggiunta ai precedenti.

La richiesta di inserire anche un quarto ceppo influenzale era stata inoltrata dall’Oms già nel 2012 poiché negli ultimi anni si è riscontrato un aumento dei due lineage del ceppo B in circolazione.

Le categorie a rischio per cui si consiglia fortemente la vaccinazione sono: anziani, bambini, malati cronici e operatori sanitari. Come molti sanno l’influenza è una malattia che colpisce le vie respiratorie e che comporta almeno 3-4 giorni di febbre e può durare fino a un massimo di 7-10 giorni. Oltre alla febbre altri sintomi comuni sono mal di testa, tosse, naso che cola e dolori muscolari e alle articolazioni. I ceppi più diffusi sono quelli di tipo A e B.

I sintomi dell’influenza sono in alcuni casi abbastanza simili a quelli di un’altra malattia stagionale molto comune: il raffreddore. Generato dal rhinovirus il raffreddore è una infezione delle vie aeree superiori molto comune. Anche in  questo caso i sintomi possono essere: naso che cola, frequenti starnuti, tosse, dolori muscolari lievi e generale senso di spossatezza.

Attenzione però a non confondere le due malattie. Il raffreddore infatti non presenta febbre se non in forma lievissima. Non esistono ad oggi farmaci per poter prevenire il raffreddore, come ogni malattia virale deve fare il suo corso e può essere curata con farmaci sintomatici che appunto ne alleviano i sintomi più fastidiosi come ad esempio naso chiuso, mal di gola…

Sia influenza che raffreddore si manifestano soprattutto nei mesi invernali e ciò porta a credere che sia il freddo a generare queste malattie. In realtà si tratta di una falsa credenza poiché il freddo contribuisce solo in parte a creare un ambiente favorevole ai virus, ma altri fattori come lo stare in ambienti chiusi, l’aria secca, gli sbalzi di temperatura, sono responsabili della loro diffusione.

Per imparare a riconoscere e distinguere i sintomi di raffreddore e influenza, vogliamo condividere questa interessante infografica che aiuta a fare un po’ di chiarezza sui malanni stagionali più diffusi.

raffreddore-influenza-sintomi-confronto

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