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Influenza: Cricelli (Simg), ‘da medici famiglia già file per la vaccinazione’

Roma, 28 set. (Adnkronos Salute) – “Abbiamo ormai gli affezionati del vaccino antinfluenzale. I nostri pazienti tra 60-65 anni, che lo fanno da decenni, sono davvero pronti e disponibili a vaccinarsi. Noi abbiamo già le ‘file’ dei pazienti che telefonano per sapere quando arriveranno le dosi. E ci stiamo organizzando per somministrarle”. Lo sottolinea Claudio Cricelli, presidente della Società italiana di medicina generale e delle cure primarie (Simg), intervenendo al webinar di Assosalute ‘Influenza e Covid-19: tra varianti e variabili’.

“Quest’anno – spiega – sono già state ordinate 18 o 19 milioni di dosi vaccini” anti-influenza, “a differenza dello scorso anno quando non sono state consegnate in numero sufficiente. La ragione per cui noi dobbiamo vaccinare è che l’influenza, che l’hanno scorso praticamente non c’è stata, può ricominciare, essendo una malattia importata, a camminare sulle gambe delle persone che viaggiano” grazie all’allentamento delle misure anti-Covid. “Noi dobbiamo utilizzare il vaccino perché siamo in anticipo, abbiamo la conoscenza di quello che sta succedendo negli altri Paesi dell’altro emisfero. Dobbiamo vaccinare: l’influenza potrebbe non arrivare, ma probabilmente arriverà”, evidenzia Cricelli ricordando che nel 2018-2019 i casi sono stati 8 milioni.

Per quanto riguarda la diagnosi differenziale tra casi di Covid e casi di influenza, “tutti noi medici abbiamo imparato a riconoscere Covid – assicura il presidente Simg – Sappiamo riconoscere la mancanza di respiro che non è una dispnea. Un mio collega mi telefonò un giorno dicendomi: ‘Respirano male come se stessero correndo, ma sono seduti’. E da allora questa osservazione è diventata fondamentale. Quest’anno, quando arriverà la sintomatologia influenzale, faremo le domande che oggi conosciamo per distinguere le due infezioni, facendo attenzione che Covid adesso si presenta in maniera diversa, più simile alla sintomatologia dei coronavirus del raffreddore. Per esempio, non abbiamo più la perdita del gusto e dell’olfatto, che era diventata una caratteristica”.


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