Ricerca e università

Infarto: il cuore può essere riparato

Con una semplice iniezione si potrà trasformare le staminali cardiache in nuove cellule attive

images (1)Per il momento la tecnica è stata usata solo in via sperimentale sui topi, ma in un futuro non troppo lontano, gli scienziati sperano di avere successo anche sull’uomo. Un gruppo di ricercatori dell’Istituto Karolinska di Stoccolma è riuscito, attraverso una particolare molecola, a riparare parte del cuore danneggiato. Lo studio è stato descritto sulla rivista Nature Biotechnology.

Dopo che i topi avevano subito l’infarto, gli è stato iniettato il composto preparato in laboratorio che ha attivato il processo autoriparativo del cuore. “Una semplice iniezione del prodotto – hanno riferito i ricercatori – è bastata ad avviare il processo. In pochissimo tempo le staminali cardiache si sono trasformate in nuove cellule del cuore”.

La peculiarità di questo composto è proprio la capacità di dare inizio, dall’interno, alla riparazione dell’organo danneggiato, prima che la zona infartuata si cicatrizzi. Nonostante la ricerca sia solo agli inizi, questo studio mostra che è possibile agire subito dopo un infarto per il recupero dell’organo.

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