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India nuova frontiera dei farmaci contraffatti

Roma, 7 mag. (Adnkronos Salute) – Boom di farmaci contraffatti in Italia, con i sequestri da parte delle autorità competenti cresciuti del +45% nel 2020 rispetto all’anno precedente. Lo denuncia oggi Assoutenti, che si occupa di lotta alla contraffazione nell’ambito del progetto ‘Io sono originale’, volto a combattere il fenomeno e dare indicazioni utili ai consumatori.

“I dati ufficiali dell’Agenzia delle Dogane segnano una fortissima crescita nei sequestri di medicinali contraffatti o illegali operati sul territorio italiano – sottolinea Assoutenti – con 2.192 kg di farmaci sottoposti a sequestro e circa 1 milione di confezioni contro i 1.509 kg del 2019. Una fetta consistente di forniture illecite riguarda proprio la cura del Covid-19: a partire dallo scoppio della pandemia si è assistito alla nascita di un nuovo mercato illegale del farmaco che sfrutta l’emergenza sanitaria per lucrare sulla salute, sul disagio e sull’indubbia paura dei cittadini di contrarre il virus. Il Covid, in sostanza – sottolinea l’associazione di consumatori – ha scatenato una sorta di caccia al farmaco che possa prevenire o addirittura curare il Covid-19. La maggior parte dei sequestri effettuati avviene su prodotti spediti per via aerea (corrieri espresso e poste), destinati a privati e privi delle necessarie autorizzazioni”.

La nuova frontiera dei farmaci contraffatti è l’India, Paese da cui proviene il maggior numero di medicinali illegali destinati all’Italia, seguita da Ungheria, Singapore, Russia e Slovacchia.

Dopo il Covid, l’ambito sanitario più interessato dal fenomeno dei farmaci contraffatti è quello sessuale (prodotti per le disfunzioni erettili, finti viagra, eccitanti, ecc.) seguito da sostanze dopanti, agenti contro la perdita dei capelli e dimagranti. Ma sono stati sequestrati anche analgesici, antibiotici, psicofarmaci, farmaci oncologici, e farmaci contro malattie rare. “Prodotti estremamente pericolosi – sottolinea Assoutenti – per la salute umana, poiché in alcuni casi al loro interno è stata rinvenuta la presenza di veleno per topi, vernici o, al contrario, la completa assenza nella loro composizione del principio attivo farmaceutico”.


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