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Impotente, timido e insoddisfatto di farmaci e specialisti; ecco l`identikit del maschio europeo in crisi con il sesso

In corso a Torino il XXVIII Congresso della Società Italiana di Andrologia con 2000 esperti. In Italia 3 milioni di uomini soffrono di disfunzione erettile. Il prof. Giorgio Franco: “I medicinali di nuova formulazione come il vardenafil orodispersibile coniugano rapidità d’azione, grande discrezione e praticità d’utilizzo”. Vive il proprio disagio con imbarazzo, non si fida di medicinali e dottori e soprattutto non si cura. È l’identikit dell’uomo europeo in crisi con il sesso. Lo rivela il National Health and Wellness Survey, una ricerca internazionale che viene presentata per la prima volta in Italia al Congresso della Società Italiana di Andrologia che si apre oggi a Torino. “È uno dei più grandi studi sulla sessualità maschile – afferma il prof. Giorgio Franco, dell’Unità di Urologia e Tecniche mini invasive al Policlinico Umberto I di Roma –. Nel 2011 sono sati intervistati 28.511 maschi adulti nelle cosiddette big five europee (Italia, Francia, Spagna, Inghilterra e Germania), che hanno compilato test psicometrici sulla qualità della vita, la produttività lavorativa e, naturalmente la loro vita sessuale”. Che continua a essere scossa dalla presenza di uno ‘spettro’ sempre più inquietante. “È lo spettro dell’impotenza – continua il prof. Franco – che ha colpito, nei sei mesi precedenti l’intervista, ben 21 dei 125 milioni di abitanti delle più popolose nazioni europee, pari al 17%. E c’è una novità: l’epidemia non riguarda solo i vecchi. Tra i primi nel mondo, lo studio rivela che anche tra i giovani il fallimento è in agguato: ne soffre 1 ragazzo su 20 dai 18 ai 39 anni. Numeri assai più alti rispetto alle precedenti statistiche”. La ricerca scientifica è riuscita, nel tempo, a dare una risposta concreta a queste esigenze. “Da anni fortunatamente abbiamo rimedi farmacologici efficaci per il trattamento di questa patologia, che riguarda oltre tre milioni di italiani – sottolinea il prof. Franco –. Tra questi l’innovazione più recente è rappresentata dal vardenafil orodispersibile, che coniuga rapidità d’azione, una grande discrezione e praticità d’utilizzo. Presenta un assorbimento rapido a livello della mucosa orale, che ne fa aumentare la biodisponibilità. Inoltre, si è liberi di assumere la compressa in ogni momento, anche dopo un pasto abbondante, in quanto l’assorbimento non viene influenzato dal cibo”. Lo studio si è soffermato sulle caratteristiche sociali degli impotenti europei: gli impotenti fanno meno esercizio fisico (6.1 volte al mese contro le 7 dei “sani”) e per conseguenza sono assai più di frequente sovrappeso e obesi (72.5% contro il 56.4%). E sono assai più frequentemente fumatori. “La fotografia è stata scattata nel 2011 – continua il prof. Franco –. Un anno fa solo il 48% degli impotenti (circa 10 milioni di persone) dichiarava di aver consultato il medico: ciò significa che la maggioranza sta ancora aspettando il miracolo della guarigione dall’impotenza senza far nulla. Ma la cosa più allarmante è che il 68% degli impotenti europei dichiarava di non fare uso dei tre potenti farmaci per l’erezione, anche se prescritti dal medico. Mancava quindi qualcosa”.

Lo studio National Health and Wellness Survey verrà ripetuto il prossimo anno per verificare se la nuova formulazione orodispersibile di vardenafil sia stata capace di migliorare il gradimento dei pazienti nei confronti del trattamento farmacologico della disfunzione erettile. “ La DE– conclude il prof. Franco – viene vissuta in silenzio e solitudine dagli uomini perché rappresenta un problema che mina la propria autostima e l’immagine di sé. Per questo, otto persone su dieci non ne parlano col medico. Stiamo inoltre assistendo ad un importante cambiamento delle relazioni interpersonali, soprattutto quelle di coppia. I tradizionali ruoli, maschile e femminile, sono in continua trasformazione. Oggi l’uomo desidera essere all’altezza di una donna sempre più esigente e non vuole sentirsi sminuito”.

Ufficio stampa
Intermedia

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