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Il recupero della sessualità – Aspetti Psicologici

La sessualità è un aspetto importante della vita di una persona: continuare a viverla al meglio può essere di grande aiuto per chi ha avuto il cancro.
Immagine corporea, capacità riproduttiva e funzionamento sessuale sono tre distinti e correlati aspetti della sessualità e rappresentano le aree più colpite della Qualità di Vita nei “lungosopravviventi”. Il cambiamento della sessualità, nelle donne oncologiche, è un evento molto complesso che dipende dall’impatto dei trattamenti oncologici: tipo di chirurgia, chemioterapia, radioterapia, ormonoterapia; e da fattori demografici, personali e sociali della donna. In particolare, nelle donne giovani la perdita della fertilità e l’insorgenza della menopausa precoce agiscono come fattori centrali nel danneggiamento della vita sessuale.

È necessario sottolineare che i cambiamenti sessuali non riguardano tutti i pazienti e sono vissuti in modo diverso da individuo a individuo. Bisogna considerare la storia e l’esperienza personale di ognuno, la fase di vita che si sta attraversando e la qualità della relazione di coppia.
La ripresa di una soddisfacente vita sessuale si colloca prevalentemente dopo la fine dei trattamenti oncologici. Questo aspetto risente della capacità dell’equipe di cura di farsi carico delle problematiche sessuali, considerandole parte integrante del processo terapeutico. E’importante inoltre l’abilità delle pazienti di confrontarsi con l’equipe su aspetti intimi della propria vita e di utilizzare tutte le fonti di aiuto a loro disposizione.
La ripresa dell’attività sessuale non è mai solo funzionale, ma relazionale e psicologica e necessita pertanto di un’equipe multidisciplinare (chirurgo, oncologo, psicologo, radioterapista, ginecologo, endocrinologo, fisioterapista, infermiere e volontario).
Gli interventi mirati alla ripresa sessuale sono educazionali, psicosessuali e medici: terapie sistemiche, locali o strategie strumentali.
La riabilitazione psicologica può avvalersi di terapie di breve durata o d’interventi di terapia sessuale di coppia. Entrambi gli approcci sono centrati sul confronto, la condivisione e la comunicazione aperta dei cambiamenti fisici/funzionali, della percezione corporea e delle problematiche psico-sociali ad essi correlati. E’ importante una ripresa graduale dell’attività sessuale affinché si riservi un maggiore spazio dedicato all’intimità di coppia.

Fin dal momento della diagnosi e durante tutte le fasi successive della malattia, gli Istituti Regina Elena e San Gallicano mettono a disposizione dei pazienti e dei loro familiari un Servizio di Psicologia, per rispondere ai loro bisogni e sostenerli durante tutto il percorso diagnostico-terapeutico. Il Servizio ha trai suoi obiettivi la ricerca d’interventi innovativi, accanto a quelli tradizionali, in grado di garantire percorsi psicologici mirati alla prevenzione, cura e riabilitazione del disagio psicosociale.

Lo psicologo, offre al paziente un intervento mirato a facilitare l’espressione e la comprensione delle emozioni e dei vissuti, delle aspettative e dei bisogni scaturiti dalla malattia e dall’iter terapeutico, ad acquisire una maggiore capacità di partecipazione attiva.

 

A cura di: Patrizia Pugliese, Responsabile della Psicologia IRE

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