Sanità

Il primo telefono Alzheimer in Italia che da vent’anni offre sostegno, assistenza ai familiari dei malati di Alzheimer

La Federazione Alzheimer Italia avvia una campagna di sensibilizzazione e raccolta fondi tramite SMS solidale dal 20 gennaio al 10 febbraio 2013 per sostenere “Pronto Alzheimer”, primo telefono Alzheimer  in Italia e primo servizio di aiuto concreto ai familiari dei malati.Per continuare a farlo ha bisogno di un aiuto.Dal 20 gennaio al 10 febbraio 2013 si può inviare un SMS al numero 45509 da tutti i cellulari personali TIM, Vodafone,WIND, 3, PosteMobile, CoopVoce, Nòverca oppure chiamando lo stesso numero da rete fissa TWT per donare 2 euro; si possono inoltre donare 2 o 5 euro chiamando da rete fissa Telecom Italia, Infostrada, Fastweb.Sono oltre 600mila i malati di Alzheimer in Italia e altrettante le famiglie coinvolte in una dolorosa, pesante, quotidiana e costosa assistenza. E si sentono sole, abbandonate da tutti e impotenti di fronte ad una malattia devastante che spegne lentamente la memoria, il pensiero, la personalità. A causa della progressiva degenerazione delle cellule cerebrali il malato perde non solo la memoria ma anche la capacità di esprimersi, di riconoscere i propri cari e la casa dove ha sempre vissuto, di avere cura di sé, di mangiare, di distinguere il giorno dalla notte.L’Alzheimer è ancora oggi una malattia inguaribile ma molto si può fare per aiutare il malato e la sua famiglia che ha innanzitutto bisogno di informazioni e di sostegno.Proprio per rispondere ai dubbi e alle domande dei familiari nasce 20 anni fa il servizio “Pronto Alzheimer”, che rappresenta il 30% delle attività della Federazione Alzheimer Italia. Da allora è diventato il punto di riferimento nazionale sia per i familiari dei malati sia per le figure professionali che a vario titolo si occupano della malattia: fornisce informazioni di vario genere, supporto e aiuto psicologico, consulenze in materia legale, previdenziale, psicologica e sociale, indirizza verso i servizi territoriali più adeguati.

Dal 1993 ha risposto a oltre 124.500 richieste di aiuto. In particolare, nel corso del 2011, il servizio “Pronto Alzheimer” ha registrato 5.389 contatti, di cui 3.699 provenienti da familiari con richieste multiple.

La linea telefonica (02-809767) è attiva dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 18 (negli altri orari e durante il fine settimana risponde una segreteria telefonica) ed è gestita da una struttura dedicata composta da 2 persone affiancate da volontari.

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Demenza e malattia di Alzheimer

Demenza è un termine usato per descrivere diverse malattie cerebrali che comportano l’alterazione progressiva di alcune funzioni (memoria, pensiero, ragionamento, linguaggio, orientamento, personalità e comportamento) di severità tale da interferire con gli atti quotidiani della vita. La demenza non ha confini sociali, economici, etnici o geografici. La malattia di Alzheimer è la più comune causa di demenza (rappresenta il 50-60% di tutti i casi). È un processo degenerativo che colpisce progressivamente le cellule cerebrali, provocando quell’insieme di sintomi che va sotto il nome di “demenza”, cioè il declino progressivo e globale delle funzioni cognitive e il deterioramento della personalità e della vita di relazione. Attualmente si stima che le persone affette da demenza siano 35,6 milioni in tutto il mondo e questo numero è destinato a raddoppiare nei prossimi 20 anni: si prevedono 65,7 milioni di malati nel 2030 e 115,4 milioni nel 2050. In Italia si stima che la demenza colpisca circa un milione di persone, e di queste circa 600 mila soffrano della malattia di Alzheimer. Ogni anno si registrano 150mila nuovi casi di demenza. Nel 2010 il costo mondiale della demenza era di 604 miliardi di dollari, superiore all’1% del PIL mondiale. Se la demenza fosse una nazione, sarebbe la 18esima economia mondiale.

Il recente Rapporto Mondiale Alzheimer, realizzato da Alzheimer’s Disease International (ADI) e diffuso dalla Federazione Alzheimer lo scorso 21 settembre in occasione della XIX Giornata Mondiale Alzheimer, denuncia in particolare come lo stigma e l’esclusione sociale siano i principali ostacoli per le persone con demenza e coloro che le assistono.

 La Federazione Alzheimer Italia, rappresentante per l’Italia di Alzheimer’s Disease International (ADI), che di recente ha ricevuto la nomina di consulente ONU, è la maggiore organizzazione nazionale non profit dedicata alla promozione della ricerca sulle cause, la cura e l’assistenza per la malattia di Alzheimer, al supporto e sostegno dei malati e dei loro familiari, alla tutela dei loro diritti. Coordina 46 Associazioni Alzheimer d’Italia.

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