Medicina e chirurgia

Il mal di schiena cronico

Il mal di schiena è un dolore che affligge tutti almeno una volta nella vita; quando esso diventa cronico ha una profonda influenza sull´individuo e sulla sua famiglia, con costi economici individuali e sociali difficilmente sostenibili, soprattutto in una congiuntura economica come quella attuale. I dati resi noti dall´Organizzazione Mondiale della Sanità, inoltre, mostrano un preoccupante aumento del dolore cronico benigno associato a disabilità e dei suoi costi sociali. Alla luce di tali considerazioni, l´EFIC – Federazione dei Capitoli Europei che aderiscono alla IASP (Associazione Internazionale per lo Studio del Dolore) dedica la "Settimana Europea contro il Dolore – EWAP" di quest´anno al mal di schiena cronico, con iniziative scientifiche e culturali volte ad aumentare la consapevolezza della dimensione e gravità del fenomeno nell´opinione pubblica e nei professionisti della sanità.

In questo contesto si inseriscono le iniziative dell´Istituto Scientifico di Montescano dell´IRCCS Fondazione Maugeri. "La ‘Scuola di Diagnostica per il dolore cronico´, giunta già alla terza edizione – spiega il dr. Roberto Casale, responsabile dell´Unità di Riabilitazione Neuromotoria III dell´Istituto di Montescano e Direttore di EFIC Montescano School – intende riempire una mancanza nell´offerta formativa attualmente disponibile per i giovani medici in Europa. Si tratta di un corso di formazione diretto a una trentina di specialisti in neurologia, fisiatria e medicina del dolore, selezionati e provenienti da diversi Paesi europei; quattro giorni, dal 10 al 13 ottobre, di lezioni teoriche alternate a esercitazioni pratiche che spazieranno dall´esame clinico del paziente alle procedure e metodi diagnostici non invasivi nei pazienti ambulatoriali, all´approccio multidisciplinare rivolto a pazienti con patologie dolorose complesse, fino alle procedure diagnostiche mininvasive e le valutazioni neurofisiologiche".
"L´obiettivo della Scuola – continua il dottor Casale -, è di promuovere la cultura della cura del dolore cronico come patologia a se stante e non come semplice sintomo; si auspica inoltre la formazione di un network di clinici e ricercatori. È necessario fornire ai professionisti le conoscenze per avviare correttamente il processo diagnostico clinico nonché per essere in grado di interpretare i risultati di diagnostiche strumentali sempre più complesse, andando al di là dell´aspetto meramente descrittivo della patologia".

"Anche quest´anno, inoltre, abbiamo voluto proporre un concerto: la musica è un linguaggio senza confini, che tocca il cuore di tutti e supera le barriere linguistiche – conclude il dr. Casale -. Queste iniziative favoriscono il confronto e l´interazione fra le diverse realtà della società nel suo complesso, rappresentano il modo migliore per portare il problema del dolore e le sue implicazioni in primo piano, non solo tra gli addetti ai lavori". Il concerto, in programma mercoledì 12 ottobre alle 20.30 presso il Teatro Sociale di Stradella (PV), è patrocinato, tra gli altri, dall´Ordine dei Medici di Pavia, dall´Associazione Italiana per lo Studio del Dolore, dalla Società Italiana di Medicina Fisica e Riabilitativa, dall´Associazione Italiana Donne Medico, dalla Provincia di Pavia, dal Comune di Stradella e da molti altri comuni dell´Oltrepò pavese. Tra gli interpreti dei brani vocali e strumentali, diversi artisti sono medici in strutture sanitarie locali e non.

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