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Il 19 maggio torna “Afa Day 2012”

Sabato 19 maggio prossimo tornerà l’appuntamento con il divertimento e l’attività fisica dedicata a tutte le problematiche di salute allo stadio “Carlo Castellani” di Empoli.A partire dalle ore 16, infatti, si svolgerà l’ottava edizione di “Afa Day 2012”, la manifestazione aperta a tutti gli interessati che potranno assistere gratuitamente alle esibizioni di attività fisica adattata, ovvero i vari programmi di esercizio non sanitari, strutturati per le persone con malattie croniche, che vengono svolti in gruppo (in media 17 partecipanti per 2 o 3 sedute di esercizio alla settimana) nelle palestre del territorio.

Nell’occasione i partecipanti e il pubblico potranno godere dei piacevoli momenti musicali della Premiata Società Filarmonica “Angiolo Del Bravo” di La Scala a San Miniato e delle esibizioni canore della Corale Gioconda di Udine, uno straordinario coro composto da pazienti affetti da malattia di Parkinson. Tutto si svolgerà sotto la conduzione di Paolo Spennato, speaker di Radio Lady.

I vari gruppi di Afa si disporranno sul campo da gioco dello stadio ed eseguiranno alcuni esercizi previsti nel proprio programma a ritmo di musica.

Afa Day 2012 è patrocinato dalle Conferenze dei sindaci Empolese-Valdelsa e Valdarno Inferiore e dalle Società della Salute di Empoli e del Valdarno Inferiore ed è reso possibile grazie alla collaborazione con la Banca di Credito Cooperativo di Cambiano, l’Azienda Speciale Farmacie di San Miniato, la Misericordia di San Miniato Basso, le Pubbliche Assistenze di Empoli e di Fucecchio e la Croce d’Oro di Montespertoli.

Afa Day festeggia il successo di questo progetto riabilitativo per il quale già i numeri parlano chiaro. Nel 2011 gli iscritti ai corsi Afa sul territorio dell’Asl 11 sono stati oltre 6mila. I corsi attivati sono stati 280 nelle palestre e piscine gestite dalle associazioni sportive e di volontariato che hanno aderito all’iniziativa.

Come si ricorderà dal 2003, anno in cui sono stati inaugurati i primi corsi, l’Asl 11 ha registrato un costante e progressivo aumento del numero dei partecipanti. Significativo, a questo proposito è stato il ruolo svolto dalle Società della Salute e dai medici di famiglia nella promozione di questa attività.

Se l’esercizio fisico è importante per i sani lo è ancora di più per i malati. E’ stato dimostrato che  in molte malattie croniche il processo disabilitante è aggravato dall’effetto additivo della sedentarietà che è causa di nuove menomazioni, limitazioni funzionali, ulteriore disabilità e di mortalità prematura. Con questo spirito dal 2003 l’Asl 11 ha svolto un ruolo pionieristico nello sviluppo dell’AFA. Alla sua esperienza ed al suo modello organizzativo si sono ispirate realtà di altre regioni (Lazio, Emilia Romagna, Piemonte, Lombardia, Umbria, Friuli, Veneto, Liguria, Basilicata). In un convegno promosso nel febbraio 2007 dall’Istituto Superiore di Sanità il modello dell’Asl empolese veniva indicato come un modello per il Sistema Sanitario Nazionale. C’e’ stato anche un forte interesse da parte di medici e amministratori stranieri (Bulgaria, Polonia, Germania, Svizzera, USA). L’attività di ricerca e di controllo del progetto AFA è svolta  in collaborazione con l’Istituto Superiore di Sanità ed i National Institutes of Health nel quadro dell’accordo Italia-USA per la ricerca biomedica.

 

 

 

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