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II Workshop di andrologia, sabato 24 novembre; Il Trattamento del varicocele

Il varicocele è costituito da vene dilatate (varici) all’interno della sacca scrotale, prevalentemente a sinistra. La sua incidenza nei maschi della popolazione generale si attesta intorno al 10%, ma tale percentuale sale al 35% nei maschi infertili, superando il 60% nei casi di infertilità secondaria, vale a dire in quelle coppie che hanno avuto un figlio, ma ne vorrebbero un altro senza ottenere un’altra gravidanza. Nonostante sia una malattia nota sin dall’antichità, descritta per la prima volta da Cornelio Celso, enciclopedista ed autore di un trattato di medicina nei primi anni dopo Cristo, cause ed effetti del varicocele maschile sono ancora, dopo 2.000 anni, oggetto di controversie. Certo è che la sua presenza può influire in modo negativo sulla qualità del liquido seminale, anche senza dare sintomi o con minimi fastidi quali senso di peso o vaga dolenzia del testicolo affetto.

Di fatto, in  presenza di un varicocele, i testicoli si trovano a ‘lavorare’ a temperatura maggiore, in un ambiente sfavorevole e povero di ossigeno. Né consegue che andrologi e urologi si trovano assai spesso, nella loro pratica clinica, a confrontarsi con questa patologia la cui soluzione è di tipo chirurgico. Decidere chi va operato e chi no, dire ai pazienti quali ‘chances’ esistono di migliorare la loro fertilità, evitando magari il ricorso a complesse tecniche di riproduzione assistita, psicologicamente ed economicamente onerose, rappresenta una compito non facile anche per lo specialista. Soprattutto in tempi di ‘spending review’, quando interventi razionali nella cura della sterilità maschile  possono limitare i costi che sono frutto di procedure non sempre appropriate.

La messa a punto di tecniche chirurgiche mini-invasive che richiedono minori tempi di intervento rispetto alle metodiche classiche, la possibilità di effettuare interventi in anestesia locale con semplici procedure ambulatoriali ed una rapida ripresa delle usuali attività del paziente, anche sportive o lavorative, rappresentano un ulteriore aiuto in tal senso.

Gli aspetti più moderni di tale patologia, dall’inquadramento diagnostico alle ripercussioni sulla fertilità sino alla terapia, verranno discusse durante il II° workshop di Andrologia organizzato al Palace Grand Hotel di Varese dalla Società Urologica Insubrica e voluto dal suo Presidente, Prof. Alberto Marconi, che si è avvalso, quale Responsabile Scientifico, della collaborazione del Dr. Fabrizio Scroppo, andrologo presso l’ U.O. Urologia dell’Ospedale di Circolo, da egli stesso diretta.

Il convegno, di rilievo internazionale, si terrà il prossimo 24 novembre, per tutta la giornata, e vedrà la partecipazione di alcuni tra i maggiori esperti nazionali. In particolare, si segnala la Lettura del Prof. Kopa, della “Semmelweis Medical University” di Budapest e co-autore delle attuali “Linee guida sull’infertilità maschile” dettate dalla “European Association of Urology”.

 

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