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I quattro miti da sfatare nella lotta al cancro

Il 4 febbraio si celebra la Giornata Mondiale Contro il Cancro

pobraneSi celebra il 4 febbraio (scelto perché nel febbraio 2000 si tenne a Parigi il primo Vertice mondiale contro il cancro) la Giornata Mondiale Contro il Cancro, voluta dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) per sensibilizzare la popolazione mondiale sui temi della prevenzione, della ricerca e delle nuove terapie contro una malattia che, come sostiene l’Unione internazionale contro il cancro (Uicc), ogni anno registra sette milioni di vittime a fronte di 12 milioni di casi diagnosticati.

Quattro miti da sfatare. Un impegno che la Fondazione Edo ed Elvo Tempia si prende con la comunità internazionale per rendere ancora più incisiva la propria opera di comunicazione in merito alla lotta ai tumori. L’esperienza locale che si fa portavoce della sensibilità internazionale e risponde al primo mito da sfatare,“Non c’è bisogno di parlare di cancro”, con la verità: Il cancro può essere un argomento difficile da affrontare, specialmente in determinati ambienti e contesti culturali, ma parlarne apertamente può migliorare l’evoluzione della malattia a livello individuale, di comunità e politico.

La Fondazione lo farà, martedì 4 febbraio, nella Giornata mondiale contro il cancro ospitando a Biella l’oncologo svizzero Franco Cavalli, vero e proprio faro dell’oncologia internazionale. L’incontro, dopo il benvenuto del direttore generale della Fondazione Pietro Presti e del primario della Struttura complessa di oncologia di Biella Mario Alberto Clerico, sarà moderato da Massimo Aglietta, ordinario di Oncologia medica presso l’Università degli studi di Torino e direttore del Dipartimento oncologico e della Divisione universitaria di Oncologia medica presso l’Istituto per la ricerca e la cura del cancro (Ircc) di Candiolo.

Cos’è la Giornata mondiale contro il cancro? È una giornata annuale in cui il mondo si può unire in un unico slogan per sensibilizzare sulla continua lotta al cancro.Il suo obiettivo è di evitare milioni di morti inutili, aumentando la consapevolezza sul cancro nella popolazione in generale e facendo pressione sui governi affinché prendano le dovute misure contro questa malattia. Perché è così importante la GIORNATA MONDIALE CONTRO IL CANCRO? In poche parole, perché l’epidemia mondiale di cancro è di enormi dimensioni e se ne prevede un aumento.Nel 2012 morirono di cancro 8,2 milioni di persone nel mondo, numero che include quattro milioni di morti premature (persone in età comprese tra i 30 e i 69 anni). Se non si adottano provvedimenti urgenti per aumentare la consapevolezza sul cancro e non si attivano strategie globali per attaccare questa malattia, le previsioni sono che nel 2025 il numero di morti premature per cancro aumenteranno fino all’allarmante cifra di sei milioni all’anno.

L’organizzazione mondiale della sanità (Oms) stima che si potrebbero salvare un milione e mezzo di vite all’anno se si raggiungesse l’obiettivo di riduzione del “25% per 2025” concordato da tutti i Paesi partecipanti, nel maggio del 2013, all’Assemblea dell’Oms tenuta a Ginevra. Per conseguire quest’obiettivo abbiamo la responsabilità collettiva di appoggiare i Paesi a basso reddito, le cui risorse per far fronte a quest’emergenza sono insufficienti e in cui si prevede il maggior aumento dei casi di cancro nei prossimi anni.Attualmente esiste la necessità urgente di raggiungere un compromesso globale per stabilire piani nazionali di controllo del cancro in tutti i Paesi.

L’appuntamento offre l’opportunità ideale per migliorare l’idea che la gente ha del cancro, tanto attraverso i mezzi di comunicazopne di tutto il mondo, quanto con il passaparola. Dopo il successo del tema della campagna del 2013: “Il cancro: lo sapevi che…?”,l’organizzazione internazionale ha deciso di proseguire smascherando miti e pregiudizi dannosi sul cancro, tentando di correggere le idee sbagliate che circolano in merito alla malattia. Lo slogan della campagna internazionale 2014 sarà quindi: “Sfatiamo i miti”.

I 4 MITI DA SFATARE 2014: Non c’è bisogno di parlare di cancro: il cancro può essere un argomento difficile da affrontare, specialmente in determinati ambienti e contesti culturali, ma parlarne apertamente può migliorare l’evoluzione della malattia a livello individuale, di comunità e politico. Non esistono segnali o sintomi del cancro: Per parecchi tumori maligni esistono segnali e sintomi che ci possono aiutare a individuarli, i vantaggi della diagnosi precoce sono indiscutibili. Non possiamo fare nulla contro il cancro: si può fare molto a livello individuale, sociale e politico e, con le corrette strategie, è possibile prevenire almeno un terzo dei tumori maligni più diffusi. Non abbiamo diritto all’assistenza sanitaria per il cancro: tutti hanno diritto ad accedere a trattamenti e servizi relativi al cancro efficaci e provati, con uguali condizioni di accesso e senza conseguirne difficoltà economiche.

 

 

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