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I giovani sempre più informati sulla dieta mediterranea

L’indagine condotta sugli alunni delle scuole nell’ambito del progetto MedDiet 

Medi250I giovani sono sempre più informati sulla dieta mediterranea. E’ quanto emerge dall’indagine condotta d’intesa con PromImperia l’Azienda Speciale della Camera di Commercio di Imperia su un campione di circa 200 alunni dell’ IIS “G.Ruffini” di Imperia (classi IV A programmatori e V articolata) e dell’Istituto Agrario Omnicomprensivo G.Pontano della Valnerina in Umbria, i cui risultati sono stati presentati al MedDiet Meeting – il terzo grande evento nazionale del progetto strategico “Mediterranean Diet and enhancement of traditional foodstuff – MedDiet”, finanziato dall’Unione Europea nell’ambito del Programma ENPI CBC Bacino del Mediterraneo 2007-2013 con un budget complessivo di circa 5 milioni di euro e una durata di 30 mesi – in corso ad Imperia all’interno dalla III edizione del Forum Dieta Mediterranea. 

Dalle risposte al questionario sottoposto agli studenti tra i 15 e i 18 anni è emerso che la maggior parte dei ragazzi conosce gli alimenti alla base della Dieta Mediterranea. Il 95% degli intervistati riconosce l’olio extravergine di oliva, come alimento cardine della Dieta Mediterranea. Neile abitudini alimentari quotidiane così come nell’immaginario legato alla Dieta Mediterranea la pasta fa la parte del leone, ma nelle preferenze espresse dei ragazzi hanno un ruolo di primo piano anche frutta e verdure consumate tutti i giorni. Buona e diffusa è la consapevolezza del fatto che l’attività fisica è parte integrante della Dieta Mediterranea e di uno stile di vita in grado di coniugare gli aspetti nutrizionistici e salutistici della Dieta ad altri valori importanti come la convivialità, lo stare insieme a tavola e in famiglia. La maggioranza dei giovani però, è convinto che l’apporto delle proteine derivi soprattutto dal consumo di carne rossa. 

I dati degli studenti sono stati confrontati con quelli emersi dai questionati sottoposti ai genitori, per stabilire la periodicità del consumo di alimenti come carne, pasta, latte e uova. Hanno risposto alle domande per l’80% donne, per il restante 20% uomini tutti di età compresa tra i 30 e i 50 anni. E’ emerso che per la grande maggioranza degli intervistati al primo posto tra le motivazioni di acquisto di un prodotto c’è il fatto che sia un prodotto italiano. Al secondo posto che faccia bene alla salute e al terzo posto che abbia una etichetta trasparente. In tanti, però, non hanno nascosto che – nel momento di crisi attuale – il prezzo condiziona fortemente l’acquisto.

Tutti gli intervistati – genitori e alunni – hanno affermato di essere al corrente del riconoscimento Unesco come Patrimonio dell’Umanità ottenuto dalla Dieta Mediterranea nel 2010. Si tratta di risultati parziali ma significativi che sono stati esposti e commentati dagli studenti stessi nel corso del convegno “Dieta Mediterranea e valorizzazione dei prodotti tradizionali” che si è tenuto nell’ambito del Forum Dieta Mediterranea presso l’Auditorium della Camera di Commercio di Imperia. E’ seguita la consegna dei diplomi per il lavoro svolto dai ragazzi. Hanno partecipato all’incontro anche i rappresentanti dei Paesi del Mediterraneo coinvolti nel progetto “MedDiet”. 

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