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I consigli dell’esperto per affrontare in sicurezza la stagione invernale

Woman blows snowflakes from her open hands

Presso ilCentro Antiveleni di Pavia – Centro Nazionale di Informazione Tossicologica (CNIT) IRCCS Fondazione Maugeriogni anno vengono gestiti circa 400casi di intossicazione da monossido di carbonio.  Negli ultimi due anni è stato rilevato che circa la metàdeipazienti sono soggetti di origine straniera. Nella maggioranza dei casi l’intossicazione è causata dall’utilizzo di mezzi di riscaldamento improprio mal funzionanti. Arriva l’invernoecon esso la necessità di riscaldare maggiormente gli ambienti. Se però all’interno di locali chiusi e non arieggiati si utilizzano mezzi di riscaldamento impropri,come bracieri, stufe e caminimalfunzionanti, o impianti termici difettosi, è necessario prestare attenzione perché si può formare il Monossido di Carbonio (CO), un gas impercettibile ealtamente tossico. Il CO è infatti inodore,incolore e non irritante.Ogni anno presso il Centro Antiveleni (CAV) di Pavia– Centro Nazionale di Informazione Tossicologica (CNIT) dell’IRCCS Fondazione Maugerivengono trattati circa 400 soggetti per intossicazione da monossido di carbonio. Peril 68%di questi risulta necessario il ricorso alla camera iperbarica. Nella casistica degli ultimi due anni circail 50% dei soggetti intossicati sono cittadini immigrati; questo gruppo di pazienti ha un’età media più bassa (24 anni) rispetto ai soggetti di origine italiana(40 anni);tra i bambini intossicati di età inferiore a 3 anni l’82% è di origine straniera.Le situazioni particolarmente rischiose sono determinate dall’utilizzodi mezzi di riscaldamentoimpropri (es. bracieri e stufe difettose), e dal malfunzionamento di caldaie.La messa in funzione di impianti o camini inattivi da tempo e non controllati, come può avvenire nelle case di vacanza, è causa frequente di intossicazioni soprattutto nel periodo invernale.

“Per quanto il problema sia noto – afferma la dr.ssa Valeria Petrolini, tossicologo del Centro Antiveleni di Pavia -Centro Nazionale di Informazione TossicologicaIRCCS Fondazione Maugeri–il monossido di carbonio è ancora causa frequente di intossicazione con esito a volte letale. La gravità dell’avvelenamento- prosegue la dr.ssa Petrolini – dipende dalla durata di esposizione e dalla concentrazione del gas inalato; le conseguenze possono esserelievi (cefalea, nausea, vomito, stanchezza),gravi (confusione mentale, perdita di coscienza, coma, convulsioni, dolore toracico) e letali,nel caso di concentrazioni elevate o esposizioni molto prolungate. Occorre fare molta attenzione ai sintomi,da non confondere con quelli di altre patologie(intossicazione alimentare o sindrome influenzale):se in un ambiente dove sono presenti processi di combustione si manifestano disturbi di qualunque tipo, o segli stessi sintomi sono presentiin più persone nello stesso ambiente, è opportuno sospettare la presenza di CO, quindiaerare l’ambiente e chiamare i soccorsi. La terapia per gli intossicati è l’ossigenoterapia che, in molti casi, deve essere condotta in camera iperbarica. L’intossicazione da CO, oltre ai sintomi immediati, può essere causa di danni che si manifestano anche a distanza di settimane o mesi. È pertanto importante, per i pazienti che sono stati vittima di intossicazione, effettuare dei controlli clinici nel tempo mirati a individuare gli eventuali effetti a lungo termine”.

Cause:

  • § impianti e apparecchi riscaldanti inadeguati (bracieri) e mal funzionanti, vecchi o installati scorrettamente  (caldaie murali e scaldaacqua a fiamma libera, stufe e caminetti)
  • § processi di combustione in ambiente povero di ossigeno


Cosa fare e non fare:

  • § provvedere a una manutenzione regolare dell’impianto termico da parte di personale qualificato
  • § controllare periodicamente i requisiti di sicurezza dei dispositivi, non modificarli autonomamente
  • § verificare la pervietà e il tiraggio dei camini specie durante e dopo giornate ventose
  • § non otturare le prese d’aria e garantire un adeguato apporto di ossigeno nei locali
  • § non utilizzare bracieri e barbecue e generatori di corrente in ambienti chiusi
  • § prestare particolare attenzione alla verifica degli impianti e dei camini in case dove non si soggiorna da tempo (es. case di vacanza)

In caso di sospetta intossicazione:

  • § aerare i locali
  • § allontanare l’eventuale intossicato all’ambiente contaminato e, se incosciente, posizionarlo sul fianco
  • § chiamare il 118

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