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I bisogni per il paziente con ADHD e per la sua famiglia

Un convegno (28/29 Maggio 2013) presso l’IRCCS Istituto di Ricerche Farmacologiche ‘Mario Negri’ di Milano per aiutare a rendere più omogenee le diagnosi e le indicazioni terapeutiche tra coloro che si prendono cura dei bambini con  il deficit di attenzione e iperattività (ADHD). Oltre 400 sono i partecipanti già iscritti al Convegno (pubblico e indipendente) “ADHD: per una condivisione dei percorsi diagnostico-terapeutici” che si terrà nei giorni 28 e 29 maggio 2013 presso l’IRCCS Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri in Via G. la Masa 19 Milano.

Il disturbo da deficit di attenzione e iperattività (ADHD) è una delle più frequenti sindromi neuropsichiatriche infantili, sebbene la stima della prevalenza vari tra le nazioni.

La complessità della diagnosi necessita dell’uso di strumenti appropriati che consentano di valutare la presenza dei sintomi nei diversi contesti di vita del bambino. Così anche ogni terapia va adattata alle caratteristiche specifiche del bambino e del suo contesto di vita. L’effettiva scelta terapeutica è basata sulla valutazione di diversi fattori, tra cui la comorbilità, la situazione familiare e la collaborazione con la scuola. Il trattamento farmacologico rappresenta una delle scelte possibili che, comunque, va ad integrarsi agli altri interventi terapeutici che devono essere attivati. Tuttavia gli approcci diagnostici e terapeutici e assistenziali variano ampiamente tra i Centri di riferimento.

Per meglio comprendere quali sono i determinanti significativi che caratterizzano i percorsi assistenziali per i pazienti con ADHD e per le loro famiglie, e contemporaneamente agire per migliorarne l’appropriatezza, a partire dal gennaio 2010 con il contributo della Regione Lombardia è stato attivato uno specifico progetto con la finalità principale di definire e condividere pratiche basate sull’evidenza tra gli operatori sanitari le famiglie e la scuola.

I risultati ottenuti con la partecipazione di 18 Centri regionali di Neuropsichiatria Infantile e dell’Adolescenza possono essere così sintetizzati:

La costruzione e l’aggiornamento continuo di un Registro regionale per l’ADHD che consente di raccogliere informazioni approfondite relative ai bisogni assistenziali del paziente e i percorsi di cura ricevuta.

La formazione degli operatori sanitari e la sensibilizzazione della popolazione per una diagnosi e interventi più tempestivi e appropriati. 

La condivisione di percorsi di riferimento comune volti a garantire approcci e gestioni più omogenei da parte di tutti i Centri di riferimento della Regione Lombardia.

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