Questo sito contribuisce
alla audience di

Zinco

Lo zinco è presente in ogni cellula dell’organismo ed è uno degli elementi alla base di oltre 200 enzimi o, meglio, è il minerale che più di altri influisce sul maggior numero di reazione enzimatica. Lo zinco è necessario anche per la corretta attività di molte ormoni, inclusi gli ormoni timici, l’insulina, l’ormone della crescita e gli ormoni sessuali. L’organismo medio di un adulto ne contiene in totale 1,4-2,5 g, immagazzinato perlopiù nei muscoli (il 65% del totale) e concentrato in particolare nei globuli rossi e bianchi. Tra gli altri tessuti a elevato contenuto di zinco vi sono ossa, pelle, reni, fegato, pancreas, retina e prostata. La dose giornaliera consigliata per gli adulti è di 15 mg.

Fonti alimentari

Le più note fonti di zinco sono le ostriche, tuttavia è presente in concentrazioni relativamente elevate anche in altri crostacei, pesci e nelle carni rosse. Buone concentrazioni si riscontrano in diversi vegetali quali cereali integrali, legumi, frutta secca e semi. Occorre precisare tuttavia che lo zinco nelle piante è meno biodisponibile, poiché, legandosi alla acido-fitico (un composto delle fibre) per formare un complesso zinco ospitato insolubile, non viene assorbito.

Contenuto di zinco in alcuni alimenti

Ostriche

Semi di zucca

Zenzero

Noci di pecan

Noci brasiliane

Piselli secchi

Arachidi

Avena

Frumento integrale

Segale

Fagioli di Lima

148,7

7,5

6,8

4,5

4,2

4,2

3,2

3,2

3,2

3,2

3,1

3,1

Noci

Grano saraceno

Nocciole

Piselli freschi

Rape

Patate

Prezzemolo

Aglio

Carote

Pane integrale

Fagioli neri

3,0

2,5

2,4

1,6

1,2

0,9

0,9

0,6

0,5

0,5

0,4

I valori sono espressi in mg su 100 grammi di alimento.

Segni e sintomi di carenza

Gravi carenze di zinco, sebbene non sono frequenti, sono caratterizzate da alterazioni cutanee, diarrea, perdita di capelli, disturbi mentali e infezioni ricorrenti a causa dell’indebolimento delle funzioni immunitarie. Anche se sono molto rari nei paesi sviluppati, negli Stati Uniti i numerosi individui soffrono di deficit marginali, soprattutto sia anziani. Le statistiche indicano che l’assunzione media di zinco d’aria tra il 47 e il 67% della dose giornaliera raccomandata. Le condizioni cliniche associate a carenza di zinco sono le seguenti.

Infezioni frequenti e/o gravi

Disturbi del sonno e del comportamento

Lenta guarigione delle ferite

Malattie psichiatriche

Malattie infiammatorie intestinali

Sindrome da malassorbimento

Diminuzione dell’appetito, anoressia

Ritardo della crescita

Perdita del senso dell’olfatto e del gusto

Maturazione sessuale ritardata

Cecità notturna

Impotenza, sterilità

Tutti disturbi dermatologici

Mestruazioni anomale

Forfora e perdita di capelli

Abuso di alcol

Malattie del tessuto connettivo

Uso di diuretici

Artrite reumatoide

Un deficit moderato di zinco può riflettersi in un momento della predisposizione alle infezioni, nella difficoltosa guarigione delle ferite, nella diminuzione del senso dell’olfatto e del gusto, in alcune malattie minori della pelle, quali acne ed eczema, e nella psoriasi. Tra le altre patologie spesso correlate a carenza di zinco troviamo: ridotta visione notturna o in condizioni di scarsa illuminazione, ritardo della crescita, atrofia testicolare, ulcere della mucosa orale, patina bianca sulla lingua e accentuata alitosi. Anche la comparsa di macchie bianche sulle unghie può essere un segnale di un basso livello di zinco: la difficoltà di guarigione delle ferite dovuta a deficit di zinco, responsabile indirettamente dei traumi alle unghie, potrebbe essere la causa delle lesioni in alcuni soggetti. Occorre fare però molta attenzione nell’interpretare queste lezioni e chiederti: Queste macchie bianche sono veramente conseguenza di un trauma ungueale? Il miglior metodo di laboratorio per determinare lo Stato dello zinco e la misurazione della sua quantità all’interno dei globuli (zinco leucocitario). Altri metodi, come quelli che si basano su capelli e sangue, non risultano attendibili.

Dose giornaliera raccomandata

Lattanti sotto 1 anni 5 mg
Bambini
     1-10 anni 10
Adolescenti e adulti
     Maschi, oltre gli 11 anni 15
     Femmine, oltre gli 11 anni 12
     Donne in gravidanza 15
     Donne durante l’allattamento 19

Effetti benefici

Un livello adeguato di zinco essenziale per la buona salute. Gli effetti positivi di questo minerale sono molteplici, poiché numerosi sono gli enzimi e le funzioni dell’organismo alle quali partecipa. I maggiori benefici sono stati osservati sul sistema immunitario, sulla guarigione di ferite, sulla funzione sensoriale, sulla funzione sessuale e sulla salute della pelle. Livelli di zinco adeguati sono necessari per la corretta funzione immunitaria; una carenza di zinco può provocare infatti una maggiore predisposizione alle infezioni. Lo zinco è indispensabile per la sintesi delle proteine l’accrescimento cellulare ed è quindi necessario per la guarigione delle ferite. Integratori di zinco riducono il tempo di cicatrizzazione, meteo tecnici di questo minerale lo aumenta. Elevate  dosi di zinco favoriscono Inoltre la sintesi proteica e la crescita cellulare conseguente a un qualsiasi tipo di trauma (ustioni, interventi chirurgici, ferite eccetera). Lo zinco è essenziale per il buon funzionamento di vista, gusto e olfatto; una sua carenza può compromettere questi sensi. Spesso la cecità notturna è causata da un deficit di zinco. È importante per una corretta funzionalità degli ormoni sessuali maschili. L’importanza dello zinco nella normale funzione della pelle è ben nota.

Forme disponibili

Esistono diverse forme di zinco. Benché molti studi siano focalizzate sul solfato di zinco, possono essere utilizzate forme meglio assorbibili dall’organismo, come quella in cui lo zinco si trova legato a picolinato, acetato, citrato, glicerato o monometionina, tutti eccellenti. Sebbene le case produttrici dichiarino la superiorità di questo o quel particolare chelato di zinco i dati indicano che tutte le forme citate sono bene assorbite.

Usi principali

Lo zinco ha numerosi impieghi; i principali riguardano: casi di carenza, gravidanza, disturbi della funzione immunitaria o sessuale maschile, artrite reumatoide e altre malattie infiammatorie, acne, degenerazione maculare, morbo di Alzheimer e malattia di Wilson.

Dosaggi specifici

La quantità di zinco supplementare necessaria per condizioni di salute generalmente buone compresa tra 15 e 20 mg. Poiché l’americano medio assume circa 10 mg di zinco al giorno integrare la dieta con ulteriori 15-20 mg equivale ad un consumo quotidiano complessivo di 20-30 mg. Se gli integratori di zinco servono per trattare patologie specifiche, il dosaggio è compreso tra 30 e 60 mg per uomini e tra 30 e 45 mg per le donne.

Avvertenze e precauzioni

I principali effetti tossici dello zinco si verificano in conseguenza di prolungata assunzione di dosaggi superiori a 150 mg al giorno. Tra questi effetti di sonno anemia da carenza di rame, riduzione dei livelli di colesterolo HDL e depressione della funzione immunitaria. La tossicità acuta è piuttosto rara, poiché l’ingestione di dosi tali da causare sintomi tossici provoca solitamente il vomito. Intervallo compreso tra la carenza grave la tossicità viene definito “area grigia di nutrizione”; in qualche punto tra questi estremi si colloca il valore ottimale della soluzione di zinco. Per lo zinco, questa area grigia è piuttosto ampia. Si tratta probabilmente del l’oligoelemento meno tossico. Se assunto a stomaco vuoto, l’integratore può provocare disturbi gastrointestinali e nausea.

Interazioni

Lo zinco compete con il rame per l’assorbimento. Altri minerali (soprattutto calcio e ferro) possono influire negativamente sulla assorbimento dello zinco se assunti in dosi elevate. Gli integratori di zinco dovrebbero essere consumati lontano da alimenti ricchi di fibre per favorire un migliore assorbimento. Non risulta che lo zinco interagisco in modo negativo con alcun farmaco.

GoSalute e InFormaTv insieme per l’informazione scientifica

error: Content is protected !!
/* ]]> */