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Vitamina E

La maggior parte delle specie animali, esseri umani inclusi, ha bisogno della vitamina E. Alcune ricerche hanno dato alla luce il fatto che i ratti nutriti con una dieta priva di vitamina E diventano incapaci di riprodursi. Per questa ragione di scienziati isolarono la vitamina E e la chiamarono vitamina “antisterilità”. Il nome chimico della forma più attiva di vitamina E è alfa-tocoferolo. Il termine tocoferolo proviene dalle parole greche tokos che significa “prole” e phero che significa “portare”. Tocoferolo significa “portare bambini”.

Fonti alimentari

Sebbene la dose giornaliera consigliata per la vitamina E sia fissata a 10 mg, la quantità di vitamina E necessaria dipende dalla quantità di grassi polinsaturi presenti nella dieta. Più grassi polinsaturi vengono consumati e maggiore è il rischio che essi risultino danneggiati. Poiché la vitamina E previene questo danno, l’aumento degli acidi grassi polinsaturi è accompagnato da un parallelo aumento del fabbisogno di vitamina E. Le fonti migliori di vitamina E sono gli oli vegetali polinsaturi, i semi, le noci e i cereali integrali. Fonti apprezzabili di vitamina E sono di asparagi, i frutti di bosco, l’avocado, i vegetali a foglia verde e i pomodori.

Segni e sintomi di carenza di vitamina E

La vitamina E agisce in prevalenza da antiossidante nella protezione delle membrane cellulari. In assenza di vitamina E le cellule dell’organismo, soprattutto le cellule nervose, sarebbero assai sensibili ai danni. Le carenze gravi di vitamina E sono piuttosto rare, ma ci sono quattro situazioni nelle quali sono comuni bassi livelli di vitamina E.

  • Nella sindrome da malassorbimento dei grassi, come la malattia celiaca, la fibrosi cistica e la sindrome da post-gastrectomia.
  • Nei neonati prematuri.
  • Nelle malattie ereditarie dei globuli rossi, quali l’anemia drepanocitica e la talassemia.
  • Nei pazienti in emodialisi.

I sintomi del deficit di vitamina E negli adulti comprendono lesioni nervose, debolezza muscolare, scarsa coordinazione, movimenti involontari degli occhi e rottura dei globuli rossi. Nei neonati prematuri il deficit di vitamina E è caratterizzato da anemia emolitica e da un grave disturbo agli occhi noto come fibroplasia retrolentale.

Dose giornaliera raccomandata

Lattanti fino a 1 anno 4,5-6,0 UI
Bambini 1- 10 anni 9-10,5
Adolescenti e adulti  
     Maschi sopra gli 11 anni 15
     Femmine sopra gli 11 anni 12
Donne in gravidanza 15
     Donne durante l’allattamento 18

Effetti benefici

La vitamina E è il principale antiossidante nell’organismo. Si trova all’interno della frazione lipidica delle membrane cellulari e delle molecole trasportatrici ed ha una funzione di stabilizzazione e protezione di queste strutture da sostanze come il piombo, mercurio e altri metalli pesanti, composti tossici come benzene, tetracloruro di carbonio e solventi per le pulizie, farmaci, radiazioni, radicari liberi dell’organismo. Grazie ai suoi effetti antiossidanti, i supplementi di vitamina E esercitano un effetto di protezione in molte patologie comuni. La vitamina E è importante per la funzione immunitaria. Oltre ad essere benefica per il timo e a mettere in circolazione globuli bianchi in caso di pericolo,è deputata  alla protezione del sistema immunitario dai possibili danni in caso di stress ossidativo e di malattie croniche virali come l’AIDS e l’epatite virale cronica.

Forme disponibili

La vitamina è è disponibile molte forme diverse, sia naturali, sia sintetiche.

Forme naturali Forme sintetiche
d-alfa-tocoferolo dl-alfa- tocoferolo
d-alfa-tocoferil acetato dl-alfa-tocoferil acetato
d-alfa-tocoferil succinato dl-alfa-tocoferil succinato

Esistono diversi tocoferoli naturali che presentano attività da vitamina E. Il tocoferolo più attivo in termini di attività antiossidante e il d-alfa-tocoferolo. Le fonti naturali di vitamina E, come la soia, sono di solito composte solo per il 10% da alfa-tocoferolo, la restante parte è costituita da altri tocoferoli meno attivi. I supplementi di vitamina E contenenti miscele di tocoferoli, inclusi i tocotrienoli, sembrano offrire i maggiori benefici.

Confronto tra vitamina E liposolubile e vitamina e idrosolubile

Un’altra forma in commercio di vitamina E è quella idrosolubile. Questa forma è assai più costosa di quella liposolubile. Nei pazienti affetti da fibrosi cistica non sono stati riscontrati benefici maggiori rispetto alla versione liposolubile.

Attività da vitamina E di vari tocoferoli

Composto Attività
d-alfa-tocoferolo 1,49
d-alfa-tocoferil acetato 1,36
dl-alfa-tocoferolo 1,1
dl-alfa-tocoferil acetato 1,0
d-beta-tocoferolo 0,60
d-gamma-tocoferolo 0,15-0,45
d-alfa-tocotrienolo 0,3
d-delta-tocoferolo 0,012

Usi principali

La vitamina E viene usata principalmente come antiossidante nella protezione contro cardiopatie, cancro e infarto, i tre principali Killer degli americani. Oltre a questa applicazione, i supplementi di vitamina E sono utili per un lungo elenco di altre patologie, in particolare per le malattie cardiovascolari, il diabete, la mastopatia fibrocistica, i sintomi della menopausa e la discinesia tardiva. Ecco un elenco dettagliato delle patologie per le quali vengono comunemente consigliati supplementi di vitamina E.

Acne

AIDS

Allergie

Anemia

Angina

Aritmia

Arteriosclerosi

Artrite reumatoide

Calcoli biliari

Cancro

Cardiopatie e infarto

Cataratta

Claudicazione intermittente

Colite ulcerosa

Degenerazione maculare

Degenerazione neuromuscolare

Dermatite seborroica

Diabete

Dismenorrea

Displasia cervicale

Eczema

Epatite

Epatopatia alcol-indotta

 

Epilessia

Fragilità capillare

Gravidanza

Guarigione delle ferite

Herpes Simplex

Herpes zoster

Immunodepressione

Infezioni

Infiammazione

Lupus

Malattia di Raynaud

Malattie autoimmuni

Menopausa

Miocardiopatia

Miopatia

Morbo di Parkinson

Nevralgia

Osteoartrite

Periodontite

Sclerodermia

Sclerosi multipla

Sindrome premestruale

Ulcera peptica

Ulcere cutanee

Vasculopatia periferica

Protezione antiossidante contro cardiopatie e infarto

La vitamina E esplica significativi effetti protettivi contro le cardiopatie e l’infarto. Gli effetti antiarteriosclerotici confermati consistono in: capacità di ridurre la perossidazione del colesterolo LDL, eccessiva aggregazione piastrinica, aumento dei livelli di colesterolo HDL, aumento dell’attività fibrinolitica. Nei malati di diabete non insulino-dipendente è stato osservato un miglioramento della sensibilità all’insulina e dei valori delle PD del plasma. La vitamina E previene l’ossidazione del colesterolo e delle sue proteine trasportatrici, come pure i danni iniziali alle arterie i quali possono portare all’arteriosclerosi.

Effetto delle dosi crescenti di vitamina E sui parametri ossidativi

Dose (mg/giorno) Lag time* Velocità di propagazione*
0 94 7,8
25 99 8,0
50 100 7,9
100 106 7,7
200 111 7,5
400 116 6,8
800 120 6,5
*Il Lag Time è il tempo dopo il quale si verifica l’ossidazione in seguito all’aggiunta di un agente ossidante. Più elevato è il valore, maggiore è l’effetto benefico.

** La velocità di propagazione è la velocità alla quale procede la perossidazione dei lipidi. Minore è il valore, maggiore è l’effetto benefico.

Oltre a fornire protezione contro le malattie cardiovascolari, i supplementi di vitamina E giocano un ruolo importante anche nella terapia delle cardiopatie, nella riabilitazione postinfortunale e nelle vasculopatie periferiche, per esempio la claudicazione intermittente.

Protezione antiossidante contro il cancro

Alla pari degli altri antiossidanti, la vitamina E fornisce una significativa protezione se assunta in dosi elevate. Oltre ad una decina di studi hanno mostrato che bassi livelli di vitamina E aumentano il rischio di alcune forme di tumore. Sebbene non tutti gli studi arrivino alla conclusione che la vitamina E protegga contro tutti i tipi di cancro, i supplementi sembrano essere molto utili dato il loro eccellente profilo di sicurezza e i loro possibili effetti benefici.

Diabete

I diabetici sembrano avere un fabbisogno maggiore di vitamina E per diverse ragioni, probabilmente dovute al fatto che lo stress ossidativo è un fattore chiave nel diabete. La vitamina E migliora l’azione dell’insulina ed esercita un certo numero di effetti benefici che possono essere di aiuto nella prevenzione delle complicanze a lungo termine del diabete, soprattutto le patologie cardiovascolari.

Mastopatia fibrocistica

La mastopatia fibrocistica rappresenta un disagio irrisorio, se confrontata con le dolorosissime crisi benigne delle mammelle. È solitamente ciclica e precede le mestruazioni della donna. Si tratta della malattia del seno più frequente ed è di solito una componente della sindrome premestruale, oltre ad essere considerata un fattore di rischio per il carcinoma alla mammella. Diversi studi clinici hanno mostrato che la vitamina E allevia molti dei sintomi della sindrome premestruale, in particolare la mastopatia fibrocistica.

Sintomi della menopausa

Studi clinici condotti alla fine degli anni Quaranta hanno dimostrato che la vitamina E è efficace nell’attenuare le vampate di calore e i disturbi vaginali della menopausa. Sfortunatamente non ci sono stati ulteriori indagini al riguardo. Comunque molti nutrizionisti raccomandano alle pazienti in menopausa di assumere quotidianamente 800 UI di vitamina E. Dopo il superamento delle vampate di calore, il dosaggio può essere ridotto a 400 UI.

Discinesia tardiva

La discinesia tardiva è una sindrome caratterizzata da movimenti involontari del viso e della bocca, molto spesso causata da una reazione a farmaci usati nella terapia della schizofrenia. Questi farmaci possono portare a danni da radicali liberi nelle cellule nervose coinvolte nel controllo dei muscoli facciali. La vitamina E protegge le cellule dai radicali liberi.

Dosaggi specifici

La dose tipica per la vitamina E a fine generici e terapeutici è compresa tra 400 e 800 UI al giorno. Dosi superiori a 400 UI non è necessaria in persone che assumono potenti supplementi multivitaminici e dosi extra di vitamina C. La vitamina C, infatti, rigenera la vitamina E ossidata nell’organismo e potenzia i suoi benefici antiossidanti.

Avvertenze e precauzioni

Sebbene la vitamina E sia liposolubile, possiede un eccellente standard di sicurezza. Pare che supplementi di vitamina E a dosi persino superiori a 3200 UI giornaliere, in soggetti appartenenti a diversi gruppi e per periodi fino a 2 anni, non hanno evidenziato alcun tipo di effetto collaterale negativo.

Interazioni

La vitamina è interagisce esternamente con altri nutrienti antiossidanti, soprattutto con la vitamina C e il selenio. La vitamina E migliora anche l’utilizzo della vitamina A e può essere necessaria nella conversione della vitamina B12 nella sua forma più attiva, e nella protezione contro eventuali danni degli acidi grassi essenziali. La vitamina E può potenziare gli effetti di farmaci anticoagulanti come il warfarin e stimolare l’attività procoagulativa della vitamina K. Infine può anche aumentare l’inibizione dell’aggregazione piastrinica causata dall’acido acetilsalicilico.

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