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Acido folico

L’acido folico, anche noto come folato, folacina e pteroilmonoglutamato, partecipa insieme alla vitamina B12 a molti processi dell’organismo. È essenziale per la divisione cellulare, poiché è indispensabile per la sintesi del DNA: in assenza di acido folico le cellule non si dividono correttamente. L’acido folico è inoltre importantissimo nello sviluppo del sistema nervoso del feto. Il deficit di acido folico durante la gravidanza è stato collegato a diverse malformazioni neonatali, compresi i difetti del tubo neurale come la spina bifida. Una carenza di acido folico viene anche correlata alla depressione, all’aterosclerosi e all’osteoporosi.

Fonti alimentari

L’acido folico deriva il suo nome dalla parola latina folium, “fogliame”, poiché si trova in alta concentrazione nei vegetali a foglia verde come cavolo riccio, gli spinaci, la bietola e i cardi. Altre buone fonti sono i legumi, gli asparagi, i broccoli, il cavolo, le arance, le radici dei vegetali e i cereali integrali.

Contenuto di acido folico in alcuni alimenti

Lievito di birra

Germe di riso

Farina di soia

Germe di grano

Fegato di manzo

Soia

Crusca di frumento

Fagioli di Lima

Ceci secchi

Fagioli bianchi

Asparagi

Lenticchie

Noci

Spinaci freschi

Cavolo riccio

Nocciole

Arachidi tostate

Broccoli

2022

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75

70

65

56

53

Burro di arachidi

Orzo

Piselli

Cavolini di Bruxelles

Cereali integrali

Mandorle

Farina di frumento integrale

Cavolo

Fichi secchi

Avocado

Fagioli Verdi

Mais

Noci di cocco fresche

Noci di pecan

Datteri

Funghi

More selvatiche

Arance

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49

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45

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30

28

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27

25

25

14

5

I valori sono espressi in mcg su 100 grammi di alimento.

Segni e sintomi di carenza di acido folico

Nonostante la sua diffusa presenza negli alimenti, la carenza di acido folico è la più comune. Il motivo risiede nelle abitudini alimentari: i cibi di origine animale, ad eccezione del fegato, sono poveri di acido folico, mentre i vegetali, che ne sono ricchi, non vengono consumati con la stessa frequenza. Inoltre, l’alcol e molti dei farmaci comunemente per prescritti, come estrogeni, sulfasalazina e barbiturici, interferiscono con il metabolismo dell’acido folico che per di più è estremamente sensibile e facilmente distrutto dalla luce o dal calore. Il deficit di acido folico compromette tutte le cellule dell’organismo, tuttavia sono quelle a rapida proliferazione, come globuli rossi alle cellule della mucosa degli apparati gastrointestinale e genitale, le più sensibili: si ha quindi rallentamento della crescita, diarrea, anemia, gengivite e anomalie del Pap test nelle donne. Altri sintomi possono essere depressione, insonnia, irritabilità, disturbi della memoria, perdita dell’appetito, affaticamento e dispnea. L’anemia provocata dal deficit di acido folico o di vitamina B12 è caratterizzata da globuli rossi di grandi dimensioni ed è chiamata “anemia macrocitica”. Basarsi esclusivamente sulla presenza dell’anemia per dimostrare un deficit di acido folico non è tuttavia consigliabile. Il migliore indicatore dello status del acido folico è il livello di folato all’interno dei globuli rossi, anche se si sta rapidamente affermando, come metodo rapido e attendibile di determinazione dei valori di vitamina B12 e folato presenti nell’organismo, la misurazione dei livelli sierici del dell’omocisteina, poiché, in assenza di questi due composti, l’omocisteina non può essere riconvertita in metionina.

Dose giornaliera raccomandata

Le dosi giornaliere raccomandate per l’acido folico sono riportate nella tabella seguente.

Lattanti  
     fino a 6 mesi 25 mg
     6-12 mesi 35
Bambini  
     1-3 anni 50
     4-6 anni 75
     7-10 anni 100
Adolescenti e adulti  
     Maschi, 11-14 anni 150
     Maschi, oltre i 15 anni 200
     Femmine, 11-14 anni 150
     Femmine, oltre i 15 anni 180
     Donne in gravidanza 400
     Donne durante l’allattamento 280

Effetti benefici

L’acido folico, la vitamina B12 e una forma dell’aminoacido metionina chiamata SAM agiscono da “donatori di metili”. Sono composti che trasportano e cedono molecole di metile facilitando le reazioni, comprese quelle per la sintesi del DNA e dei neurotrasmettitori cerebrali. La maggior parte dei benefici dei supplementi di acido folico (insieme alle vitamine B6 e B12) deriva dalla riduzione della concentrazione nell’organismo dell’omocisteina, un prodotto intermedio della Converse dell’aminoacido metionina in cisteina. In presenza di un deficit di acido folico, si assiste ad un aumento dell’omocisteina, sostanza che è implicata in un certo numero di patologie, tra le quali l’ateriosclerosi e l’osteoporosi. Molto probabilmente l’omocisteina favorisce l’aterosclerosi danneggiando direttamente di arterie e compromettendo l’integrità delle pareti dei vasi sanguigni. Nello stuporosi gli elevati livelli dell’omocisteina, interferendo con la sintesi del collagene (la principale proteina delle ossa), determina la proiezione di una matrice ossea difettosa.

Forme disponibili

L’acido folico è disponibile sotto forma di acido folico (folato) e di acido folinico (5- metil-tetraidrofolato). Per poter utilizzare l’acido folico, l’organismo deve convertirlo prima in tetraidrofolato e poi aggiungere un gruppo metile per formare il 5- metil-tetraidrofolato (acido folinico). Fornire all’organismo direttamente acido folico permette quindi di saltare questi passaggi. L’acido folinico e la forma attiva dell’acido folico; è inoltre più efficace per aumentare le riserve di acido folico nell’organismo.

Usi principali

La carenza o l’integrazione di acido folico sono fattori importanti nelle patologie elencate di seguito.

Acne

Affaticamento

AIDS

Anemia

Aterosclerosi

Cancro

Candidosi

Cataratta

Colite ulcerosa

Depressione

Dermatite seborroica

Diarrea

Difetti del tubo neurale

Displasia cervicale

Epatite

Epilessia

Gotta

Insufficienza cerebrovascolare

Malattia di Crohn

Morbo celiaco

Morbo di Parkinson

Osteoporosi

Periodontite

Senilità

Sindrome delle gambe senza riposo

Sterilità

Stipsi

Stomatite aftosa (ricorrente)

Dosaggi specifici

I seguenti sono i dosaggi che si consigliano.

  • Per la salute generale e la prevenzione dell’aterosclerosi dell’osteoporosi, 400 mcg al giorno.
  • Per la terapia della displasia cervicale della depressione, 10 mg al giorno.

Poiché l’FDA limita la quantità di acido folico presente negli integratori alimentari a 400 mcg, nei casi in cui siano necessarie dosi più elevate chiedete al vostro medico.

I supplementi di acido folico dovrebbero sempre comprendere anche la vitamina B12, poiché un’integrazione con acido folico può mascherare un eventuale carenza di vitamina B12. Il pericolo è dovuto al fatto che, benché l’acido folico corregga anemia macrocitica, non è in grado di prevenire o contrastare i sintomi neurologici del deficit di vitamina B12, che può determinare danni nervosi che non rispondono al integratori della vitamina. L’acido folico è ben tollerato. A dosi elevate può provocare aumento della flatulenza, nausea e inappetenza. I supplementi a dosaggi elevati devono essere usati con estrema cautela negli epilettici, poiché possono occasionalmente aumentare il numero di attacchi.

Interazione

L’acido folico agisce in stretta collaborazione con la vitamina B12, la SAM, vitamina B6 e la colina. Gli estratti pancreatici orali possono ridurre l’assorbimento di acido folico e per questo dovrebbero essere somministrati a distanza dell’assunzione dei supplementi di folato. Estrogeni, alcool, vari farmaci chemioterapici (soprattutto il metotressato), sulfasalazina (un farmaco usato nella terapia della malattia di Crohn e nella colite ulcerosa), barbiturici e farmaci anticonvulsivanti interferiscono tutti con assorbimento la funzione dell’acido folico.

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