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Stipsi (Stitichezza)

Le sostanze di scarto passano attraverso l’apparato digerente per poi essere espulso. Questo ciclo impiega dalle sei alle ventiquattro ore. Quando, però, le feci attraversano il grasso troppo lentamente si assiste al fenomeno della stitichezza. A volte la stitichezza o stipsi non presenta sintomi, mentre altre volte è accompagnata da gonfiore addominale fino all’evacuazione dolorosa di feci molto dure. In un adulto sano, l’evacuazione avviene da una a tre volte al giorno. Nonostante la stipsi sia una patologia molto diffusa esistono semplici rimedi per evitala o comunque per alleviarne i sintomi.

L’alimentazione è fondamentale in questi casi. È sempre bene evitare una dieta ricca di grassi e povera di fibre. Ma non è solo l’alimentazione sbagliata a causare problemi digestivi. A questa spesso si aggiungono anche stress, mancanza di attività fisica e l’assunzione di particolari farmaci. Bisogna ricordare che, recenti studi hanno dimostrato che quando le feci permangono per lungo tempo all’interno del colon possono causare un riassorbimento da parte della circolazione sanguigna di batteri ed organismi dannosi per la salute.

Un’altra causa di stitichezza è la scarsa attività dell’apparato digerente, specie nel caso di bassa produzione di bile da parte del fegato e della cistifellea. L’eccessivo uso di lassativi acquistabili senza prescrizione medica posso rivelarsi dannosi. Utilizzo frequente di questi medicinali può dare sollievo immediato, ma a  lungo andare può rendere ancor più pigro l’intestino. Quando si assiste alla comparsa di sangue nelle feci, dolori addominali acuti o lacerazioni del retto vuol dire che la patologia si è aggravate e deve essere consultato un medico. Una visita specialista si consiglia anche quando l’episodio di stitichezza supera una settimana.

La stipsi è spesso legata ad altri disturbi come:

  • Artrite
  • Affezioni cutanee
  • Alitosi
  • Turbe dell’umore, depressione
  • Cefalea
  • Sindrome dell’intestino irritabile
  • Affaticamento
  • Emorroidi
  • Ernia
  • Insonnia
  • Sindrome da malassorbimento
  • Sovrappeso
  • Varici

Quali sono i sintomi della stipsi?

Tra i sintomi più diffusi della stitichezza vi sono:

  • Difficoltà nella defecazione
  • Diminuzione della frequenza di defecazione
  • Addome gonfio e dolorante
  • Perdita d’appetito
  • Flauto lenza
  • Malessere

Stipsi: quali sono le cause principali?

Le cause riscontrate dietro questa patologia sono:

  • Dieta povera di fibra e liquidi
  • Stress
  • Mancanza di attività fisica
  • Farmaci
  • Parassiti intestinali
  • Scarsa flora intestinale benefica
  • Abuso di lassativi o enteroclismi
  • Carenza di magnesio
  • Colite
  • Ipofunzionalità della tiroide
  • Disturbi epatici

Come curare la stipsi: il trattamento

La dieta

Alimenti consigliati: se non si è abituati ad alimenti ricchi di fibre è bene introdurli gradualmente nella propria dieta. Si consiglia di consuma nere grandi quantità di cereali integrali, soprattutto riso, verdura cruda e frutta, legumi, frutta secca e semi. È importante masticare a lungo ed evitare porzioni troppo abbondanti. La stipsi è spesso legata alla carenza di magnesio, per questo si consiglia di mangiare verdure a foglia verde come cavolo riccio, broccoli, spinaci, cavoletti di Bruxelles. Ottimi anche fichi e prugne da mangiare a colazione. I semi di lino, invece, sono meno conosciuti ma egualmente efficaci. Evitate di cuocerli, ma preferite consumarli crudi. La dose giornaliera per un adulto è di 15-30 gr di semi di lino macinati con 30 cl di acqua. I cerali e i liquidi tiepidi a colazione posso favorire l’evacuazione. Per questo si consiglia di mangiare fiocchi d’avena con latte caldo, una tisana o un bicchiere di acqua tiepida con del succo di limone. Anche gli alimenti fermentati aiutano a regolarizzare l’intestino. Tra questi ci sono kefir e crauti. È sempre bene bere molto per evitare l’eccessiva durezza delle feci.

Alimenti da evitare:  niente cibi fritti o ad alto contenuto di grassi saturi. Evitare gli alimenti che producono muco come latticini, cibi di produzione industriale, farine raffinare e cioccolato. La caffeina e l’alcol causano disidratazione, per nulla positiva per chi soffre di stitichezza.

Disintossicazione: nei casi di lunghi periodi senza evacuare si consigliano tre giorni di digiuno in cui ci si alimenterà esclusivamente con succhi di verdure, meglio quelli all’aloe, cavolo, mela e bevande a base di vegetali verdi. Le fibre vanno comunque integrate con l’aggiunta di cuticola di psillio o semi di lino.

Tecniche d’indagine

Per individuare le cause della stipsi questi sono gli esami a cui sottoporsi:

  • Livelli di batteri benefici, parassiti e infezioni – esame delle feci
  • Ormoni tiroide – esame del sangue, della salive e delle urine

Rimedi naturali contro la stipsi

7 PRESCRIZIONI FONDAMENTALI – STIPSI

  1. Olio di semi di lino: per gli adulti 1-2 cucchiai al giorno, non più di 2 per i bambini. L’olio lubrifica l’intestino e favorisce il passaggio delle feci.
  2. Probiotici: assumere un preparato che contenga almeno 4 miliardi di microrganismi vivi. I batteri benefici (Lactobacillus acidophilus, bifidus) aiutano l’evacuazione
  3. Cascara sagrada: assumere 250 mg o 2,5 ml di tintura 2-3 volte al giorno per la stipsi acuta. Evitare comunque l’uso prolungato.
  4. Radice di tarassaco (Taraxacum officinale): assumere da 250 a 500 mg o 2 ml ai pasti. Questa sostanza fluidifica la bile e combatte la stitichezza.
  5. Psillio: assumere 5 g di semi con 30 cl di acqua due volte al giorno. Aumenta il volume delle feci creando un’aziona lassativa.
  6. Rimedio omeopatico Nux vomica ( Strychnos nux vomica): assumere una diluizione 30C due volte al giorno per i casi acuti.
  7. Magnesio: in caso di grave stipsi assumere 250 mg da due a quattro volte al giorno. Questo minerale migliora la mobilità intestinale. Evitare l’uso prolungato.

Rimedi omeopatici per curare la stipsi

Assumere una diluizione di 6D, 12D, 6C o 30C due volte al giorno per due settimane. In caso di miglioramento sospendere l’assunzione, a meno che i sintomi non ricompaiano. In ogni caso è sempre consigliato consultare un omeopata.

Allumina se la stipsi dura diversi giorni, in caso di feci dure e secche, dolori nell’evacuazione anche di feci molli e in casi di problemi di memoria.

Bryonia alba in caso di totale assenza di stimolo a evacuare, in caso di feci secche o in caso di sete, irritabilità e cefalea.

Calcarea carbonica in caso di stitichezza cronica associata a sensazioni di freddo e piedi sudati.

Lycopodium clavatum è utile in caso di gonfiore addominale e flauto lenza, elevato desiderio di dolci.

Natrum muriaticum in caso di stipsi con forte desiderio di sale e acqua. La persona può soffrire di depressione ed essere fotosensibile.

Nux vomica (Strychnos nux vomica) se si manifesta uno stimolo impellente ma non si la possibilità di soddisfarlo. Il soggetto è stressato ed irritabile. Questa sostanza da beneficio a chi lavora molto, fanno poco movimento e non fanno attenzione a ciò che mangiano. È ottima in caso di dipendenza da lassativi.

Sepia è indicato nei casi di stipsi legata a fasi ormonali come la sindrome premestruale  e la menopausa. Si presentano anche irritabilità, sensazione di freddo e difficoltà ad evacuare.

Silica (Silicea) quando dopo un lungo sforzo le feci sembrano uscire per poi tornare a scomparire nel retto.

Sulfor quando la stipsi è accompagnata da diarrea. Il retto è infiammato, le feci secche ed asciutte e si ha un foprte desiderio di bevande ghiacciate.

Aromaterapia: pepe nero e maggiorana stimolano e scaldano l’apparato digerente. Sono efficaci se utilizzati in un bagno caldo o in un massaggio addominale. Per eliminare lo stress, spesso causa di stitichezza, è possibile ricorre agli oli essenziali di bergamotto, gelsomino, lavanda, rosa, sandalo e ylang ylang.

Fiori di Bach: 10 gocce del rimedio sotto la lingua e attendere trenta secondi prima di deglutire. Assumere il rimedio ogni volta che si sente la necessità. Agrimony se ci si sente tesi ma si cerca di dissimularlo e se capita di cedere alla volontà altrui per evitare discussioni; per chi la paura, timidezza e sensibilità impediscono di passare all’azione si consiglia Mimulus; per chi è testardo, con un forte senso del dovere è indicato Oak.

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