Questo sito contribuisce
alla audience di

Prostatite

La prostatite è un’infezione o un infiammazione cronica della prostata, vedere anche la voce Ipertrofia prostatica. La prostatite colpisce i soggetti maschi di qualsiasi età. La forma più diffusa è la prostatite cronica non batterica (NBP), detta anche prostatite abatterica cronica. Questo disturbo è causato da un’infezione da funghi, virus o microplasma e spesso non risponde a terapie antibiotiche, soprattutto in caso di infezioni micotiche o virali.

Un’ulteriore causa è l’infezione batterica acuta, causata da Escherichia coli. Anche una condizione di ipertrofia prostatica rende l’individuo incline allo sviluppo di prostatite, poiché il getto urinario non è efficiente ed è molto probabile che si accumulino microbi. Il dolore a carico del diaframma pelvico, ossia la mucosa che costituisce il pavimento della cavità pelvica, può causare dolore nella regione prostatica.

In presenza di infezione, la prostata si infiamma, causa dolore e il soggetto ha difficoltà a produrre un oggetto costante di urina. L’infezione determina anche altri sintomi come febbre, brividi, lombalgia e presenza di sangue nelle urine. Il pericolo della prostatite è che si trasformi in disturbo cronico, per cui lo svuotamento della vescica diventa impossibile. Così come l’iperplasia prostatica benigna, questa situazione di ritenzione urinaria costante può causare infezioni o disturbi ai reni. Molte delle terapie naturali agiscono direttamente sulle cause prime della prostatite. L’omeopatia può rivelarsi particolarmente efficace nella cura di tale disturbo, così come determinati principi terapeutici nutrizionali come l’estratto di segale.

Quali sono i sintomi della prostatite?

  • Problemi di minzione, analogamente al ipertrofia prostatica
  • Febbre
  • Brividi
  • Lombalgia
  • Presenza di sangue o pus nelle urine
  • Dolore localizzato nella zona tra genitali e ano
  • Impotenza

Quali sono le cause della prostatite?

  • Infezione
  • Allergie alimenti
  • Disidratazione
  • Ipertrofia prostatica (contribuisce all’infezione)

Tecniche di indagine

I seguenti esami possono aiutare a stabilire le possibili cause della prostatite:

  • Coltura urinaria per determinare la presenza di colonie di funghi o batteri
  • Permeabilità intestinale – esame delle urine
  • Test di funzionalità epatica – esame delle urine
  • Analisi delle vitamine e dei minerali – esame del sangue
  • Funzionalità dell’apparato digerente e riscontro di eventuali microbi, parassiti e agenti micotici (Candida) – esame delle feci
  • Intolleranze/ allergie alimentari e ambientali – esame del sangue, test elettrodermico
  • Metalli tossici – analisi del capello o esame delle urine
  • Equilibrio degli acidi grassi essenziali – esame del sangue o delle urine

Come curare la prostatite: il trattamento

La dieta

Alimenti consigliati: Si raccomanda di mangiare cereali integrali e verdure fresche, aggiungendo fagioli, pesce e prodotti derivati dalla soia come apporto di proteine. Evitare sostanze chimiche nocive e pesticidi. A questo scopo acquistare sempre prodotti biologici. I semi di zucca sono un ottimo rimedio per i problemi di prostata poiché sono ricchi di zinco, nutriente necessario per garantire la salute di questo organo. È possibile mangiare semi di zucca durante uno spuntino nel corso della giornata. Evitare di tostarli o salarli. Per ridurre l’edema, si consiglia di consumare pesce d’alto mare, semi di lino (da 1 a 2 cucchiai al giorno insieme a 30 cl d’acqua) e olio di semi di lino. Questi alimenti hanno un alto contenuto di acidi grassi essenziali che hanno proprietà antinfiammatorie. Si consiglia di bere del tè verde (deteinato) al posto del caffè, poichè aiuta la disintossicazione. Bere un bicchiere di acqua pura ogni due ore per agevolare il passaggio dei liquidi attraverso il tratto urinario.

Alimenti da evitare: Eliminare dalla dieta tutti i grassi saturi, idrogenati o parzialmente idrogenati. Questi grassi peggiorano l’infiammazione e sono legati all’insorgere di diversi disturbi a carico della prostata. Poiché lo zucchero scompensa i livelli ormonali e peggiora le infiammazioni, è bene limitare drasticamente il suo consumo. I cibi trattati industrialmente sono ricchi di sostanze chimiche che causano lo sviluppo di disturbi alla prostata per questo è bene eliminarli. Ridurre il consumo di alcol e caffeina.

Disintossicazione: La prostata è molto sensibile alle tossine ambientali e alimentari. Per eliminare le scorie, si consiglia di seguire un digiuno di 1 o 3 giorni, durante il quale verranno assunti soltanto alimenti liquidi. Si consigliano succhi di verdura e brodo, poiché troppi succhi di frutta possono compromettere l’equilibrio ormonale.

Rimedi naturali contro la prostatite

7 PRESCRIZIONI FONDAMENTALI – PROSTATITE

  1. Estratto di segale: Assumere il preparato secondo la posologia indicata sulla confezione (in genere due compresse due volte al giorno). Questo estratto riduce i sintomi della prostatite.
  2. Quercitina: Assumerne e 500 mg due volte al giorno. La quercetina è un flavonoide che riduce l’infiammazione.
  3. Echinacea (Echinacea purpurea) e idraste (Hydrsatis canadensis): Assumere 500 mg in capsule o 4 ml di tintura quattro volte al giorno. Queste piante migliorano le difese immunitarie contro le infezioni.
  4. 4. Olio di origano (Origanum vulgare): Assumere 500 mg in capsule quattro volte al giorno in caso di prostatite acuta e due volte al giorno se il disturbo è cronico. L’olio di origano è un potente antimicotico, antibatterico e antivirale.
  5. Pruno africano (Pygeum africanum): Assumere da 160 a 200 mg al giorno di prodotto standardizzato con un contenuto totale di steroli pari al 13%. È dimostrato che questa pianta può essere d’aiuto per trattare il disturbo.
  6. Zinco: Assumere 100 mg al giorno per 2 mesi e, successivamente, 50 mg come dose di mantenimento. Insieme allo zinco assumere anche 3 mg di rame. Lo zinco migliora la risposta del sistema immunitario e riduce la congestione a carico della prostata.
  7. Palma nana (Serenoa repens): Assumere 320 mg di prodotto standardizzato titolato al 80-90% in acidi grassi. La palma nana riduce l’ipertrofia prostatica che spesso è alla base della prostatite cronica.

Rimedi omeopatici contro la prostatite

Omeopatia: Apis mellifica adatto per gli individui che soffrono di prostatite associata a bruciore e fitte dolorose durante la minzione. Possono essere presenti sintomi di ritenzione urinaria.

Causticum per la persona che non riesce a trattenere l’urina a causa di un colpo di tosse o starnuto. Il soggetto può lamentare una sensazione di pressione che si estende dalla prostata alla vescica. Causticum è raccomandato quando piacere sessuale durante l’orgasmo risulta diminuito.

Chimaphila umbellata è un rimedio che aiuta a combattere la prostatite e la ritenzione urinaria. La persona prova la strana sensazione di essere seduta su un pallone, oppure accusa una sensazione di pressione, edema e dolore che peggiora in posizione seduta.

Clematis è un rimedio per l’edema prostatico che rallenta il passaggio dell’urina o provoca la perdita di gocce di urina.

Licopodium (Lycopodimu clavatum) può essere d’aiuto in caso di stranguria (minzione dolorosa) dove i sintomi peggiorano dopo la minzione. Può essere presente una forma di disfunzione sessuale. Gli uomini che necessitano di questo rimedio spesso accusano problemi di digestione, gas intestinali e gonfiore addominale, tendono ad essere freddolosi e a provare un forte desiderio di dolci.

Medorrhinum è indicato in caso di prostatite secondaria a gonorrea o ad altri disturbi infettivi trasmessi da un nuovo partner sessuale.

Sabal serrulata per la ritenzione urinaria, soprattutto per i soggetti più anziani. A volte si ha una sensazione di freddo alla prostata e alla vescica. Il rimedio è utile per le persone affette da prostatite e soggette a infezioni a carico della vescica.

Selenium per l’ipertrofia prostatica e la perdita involontaria di gocce di urina o liquido prostatico. I sintomi peggiorano dopo una camminata o la minzione. L’impotenza è un’altra indicazione per la prescrizione di questo rimedio.

Staphysagria viene utilizzata in caso di ritenzione urinaria e sgocciolio cronico. La persona lamenta bruciore a carico del tratto urinario e della prostata. Gli uomini che necessitano di questo rimedio possono nascondere emozioni represse e soffrire di impotenza.

Sulphur è raccomandato per la prostatite con bruciore a carico dell’uretra o della prostata. Si riscontra anche lombalgia. I sintomi tendono ad aggravarsi in posizione eretta e dopo il rapporto sessuale

Thuja (Thuja occidentalis) per la prostatite che si sviluppa in seguito ad un trattamento per gonorrea o altre malattie infettive trasmesse sessualmente. A volte il getto urinario è deviato (bipartito).

Aromaterapia: Il bergamotto e la camomilla riducono infiammazione. Aggiungere gli oli essenziali a un bagno caldo o per un massaggio su tutto il corpo. Se si è affetti da prostatite, aggiungere alcune gocce di olio di melaleuca all’acqua del bagno per combattere l’infezione. Questo olio può causare irritazione, per questo si consiglia di iniziare con poche gocce. Se non ci sono reazioni, aggiungere altre gocce. Il sandalo ha un effetto diuretico, utile se si prova il bisogno di svuotare la vescica. Il modo migliore per usufruire di questo beneficio è un bagno o un massaggio su tutto il corpo.

Fiori di Bach: Versare 10 gocce sotto la lingua e deglutire dopo 30 secondi. Usare il rimedio ogni volta che si ritiene necessario. Crab Apple aiuta a recuperare un atteggiamento positivo se i problemi di prostata danno imbarazzo.

GoSalute e InFormaTv insieme per l’informazione scientifica

error: Content is protected !!
/* ]]> */