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Morbo di Parkinson

morbo di parkinson sintomi e cause , come si cura

Il morbo di Parkinson è una patologia cronica degenerativa a carico del sistema nervoso caratterizzata da compromissione o perdita totale dei movimenti volontari. Sebbene la malattia possa incidere su tutte le funzioni corporee, indebolisce più manifestatamente la capacità di controllare i movimenti classificati come semi volontari, ad esempio controllare la posizione della mascella in modo da tenere chiusa la bocca, far oscillare le braccia mentre si cammina, muovere la lingua in modo tale che linguaggio risulti chiaro e articolato. Il morbo di Parkinson raramente si manifesta prima dei 60 anni e si osserva un incidenza superiore del 30% nei soggetti maschi rispetto alle donne.

Sebbene il movimento muscolare sia un processo complesso che coinvolge milioni di cellule nervose, tale patologia interessa solo alcune porzioni relativamente ridotte dell’encefalo denominate gangli basali. Quando si verifica un deterioramento dei neuroni dei gangli basali, subentra uno sconvolgimento chimico che in ultima istanza può rendere disabile l’intero corpo. I sintomi del morbo di Parkinson si sviluppano progressivamente, di solito nell’arco di 10 o 15 anni. Il primo segno è di norma un tremore alle mani che scompare quando le si muove o durante il sonno. Man mano che la patologia si aggrava, il tremore si fa pronunciato e si estende ad altre regioni del corpo.

Oltre al tremore, si possono manifestare pesantezza e rigidità degli arti e si perde gradualmente la capacità di scrivere in modo leggibile e parlare in modo articolato. Via via che muscoli si contraggono, la peristalsi intestinale può farsi più difficile. La patologia determina anche uno stato di contrazione dei muscoli facciali pressoché costante, per cui il paziente può acquisire una facies a maschera, ossia un volto rigido inespressivo con ammiccamento assente, sguardo fisso ed emissione di saliva dalla bocca. Negli stadi più avanzati, quali quotidiano diventa difficile da gestire. Sebbene a tali stadi l’astenia muscolare sia dominante, la mente del paziente rimane lucida e le regioni corporee affette solitamente non accusano dolore o intorpidimento.

Gli scienziati non sono ancora giunti a determinare se le cause per cui i neuroni dei gangli basali subiscono deterioramento con conseguente abbassamento dei livelli di dopamina, è possibile ad abbozzare alcune ipotesi sulla base di numerosi indizi. L’incidenza del morbo di Parkinson sta aumentando ad enorme velocità. Tale straordinario incremento suggerisce che la patologia sia influenzata da fattori ambientali. La terapia più diffusa per questa malattia è la somministrazione di levodopa (L-dopa). La levodopa viene assorbita dall’encefalo e trasformata in dopamina. In alcuni pazienti tale principio attivo migliora sensibilmente la mobilità e consente loro di agire in modo più normale. Man mano che la malattia progredisce è necessario quasi sempre aumentare le dosi. Il farmaco può avere effetti collaterali debilitanti per alcuni individui. Un altro farmaco comunemente prescritto è il Comtan (entacapone) che esercita il medesimo effetto del carbidopa assunta congiuntamente a Levatopa. L’entacapone blocca un enzima responsabile della degradazione della levodopa prima che questa raggiunga l’encefalo.

Tra gli effetti più comuni dei farmaci indicati per il morbo di Parkinson figurano allucinazioni, confusione mentale, discinesia. Come ultima risorsa viene impiegata la chirurgia. L’intervento prevede la distruzione di determinati circuiti encefalici individuati come sedi iperattive della malattia. In presenza di una diagnosi di morbo di Parkinson è necessario affidarsi alle cure di un neurologo esperto. È necessario sostenere il corpo con un’alimentazione corretta e intraprendere diete depuranti per smaltire l’eventuale accumulo di tossine. È consigliabile prendere in considerazione l’uso di integratori specifici.

Quali sono i sintomi del morbo di Parkinson?

  • Tremori
  • Rigidità o senso di pesantezza a carico di braccia e gambe
  • Movimento circolare di sfregamento di pollice e indice
  • Stipsi
  • Difficoltà di linguaggio
  • Andatura strisciata con braccia aderenti al corpo
  • Postura incurvata
  • Facies a maschera
  • Scialorrea
  • Incapacità di eseguire la maggior parte dei movimenti volontari e semivolontari (stadi avanzati)

Quali sono le cause del morbo di Parkinson?

Non sono state individuate in via definitiva cause note per il morbo di parkinson. I fattori eziologici sospetti ed aggravanti possono includere:

  • Insetticidi, pesticidi ed erbicidi
  • Metalli pesanti
  • Avvelenamento da monossido di carbonio
  • Neuropatia di origine infiammatoria
  • Radicali liberi
  • Malnutrizione
  • Allergie alimentari

Come curare il morbo di Parkinson: il trattamento

La dieta

Alimenti consigliati: Si è scoperto che può essere utile concentrare la maggior parte della apporto proteico giornaliero a cena e mantenere più bassa la quantità di proteine assunte al mattino. Questo tipo di dieta deve essere intrapresa sotto la supervisione di un terapeuta. I cibi crudi hanno elevato contenuto di fibra, che aiuta a mantenere regolare l’intestino e contengono antiossidanti che combattono il danno provocato dai radicali liberi. Si consiglia di seguire una dieta composta al 50-75% di alimenti biologici crudi. Quando si mangiano proteine, concentrarsi su fagioli, legumi, prodotti derivati dalla soia o pesce. È stato provato che il consumo di fagioli riduce le probabilità di contrarre il morbo di Parkinson. Utilizzare oli spremuti a freddo come condimento per le insalate, poiché contengono un’elevata percentuale di vitamina E, un potente antiossidante essenziale alla prevenzione della malattia. I succhi di verdura fresca rappresentano una scelta eccellente per l’elevato contenuto di minerali. È bene mangiare yogurt non zuccherato o un altro prodotto ricco di fermenti lattici vivi ogni giorno. Bere un bicchiere d’acqua ogni 2 ore evitando quella del rubinetto, per aiutare il corpo ad eliminare le tossine.

Alimenti da evitare: Un’elevata percentuale di persone affette dal morbo di Parkinson presentano una sovrabbondanza di proteine nella dieta. Chi ha smesso di mangiare carne animale ha osservato un miglioramento nel controllo muscolare e nella coordinazione. Evitare i dolcificanti di conservanti artificiali compreso l’aspartame e il glutammato monosodico. Astenersi dal consumo di alcol, caffeina e zucchero, che incidono negativamente sulle funzioni neurologiche. La sovralimentazione aumenta il numero di radicali liberi nell’organismo. Le allergie alimentari sono un possibile fattore aggravante nel morbo di Parkinson. A tale proposito vedere la voce Allergie e intolleranze alimentari e seguire una dieta ad eliminazione.

Disintossicazione: Ogni mese è opportuno intraprendere un digiuno della durata di 3 giorni in cui si consumano solo alimenti crudi e succhi. Farlo sotto il controllo medico. Questo permette di smaltire le tossine accumulate dall’organismo e favorire il processo digestivo. Si raccomanda di consumare regolarmente succhi di verdura e frutta fresca, acqua, brodo e tisane.

Rimedi naturali contro il morbo di Parkinson

7 PRESCRIZIONI FONDAMENTALI – MORBO DI PARKINSON

  1. Coenzima Q10: Assumere 1200 mg al giorno. Questo coenzima è un potente antiossidante in grado di rallentare la progressione del morbo di Parkinson ai primi stadi.
  2. Vitamina C: Assumere 750 mg quattro volte al giorno. La vitamina C è un potente agente antiossidante che previene il danno cellulare da radicali liberi.
  3. Complesso vitaminico E: Assumere 800 UI quattro volte al giorno. Questa vitamina è un importante agente antiossidante.
  4. Preparato a base di alimenti verdi: Assumere un apparato contenente uno o più alimenti ricchi di clorofilla, quali spirulina, clorella ed erba di grano, per supportare la disintossicazione dell’organismo.
  5. Acidi grassi essenziali: Assumere quotidianamente un prodotto a base di olio di pesce che fornisca almeno un grammo di acido docosaesaenoico (DHA) e di acido eicosapentaenoico (EPA). L’olio di semi di lino e l’olio di enotera possono essere ulteriori alternative.
  6. Nicotinamide adenina dinucleotide (NADH): Assumere 5 mg due volte al giorno. Questo integratore migliora le funzioni celebrali e riduce i sintomi del morbo di Parkinson.
  7. N-acetilcisteina (NAC): Assumere 500 mg 3 volte al giorno. Questa sostanza aumenta i livelli di glutatione, un importante agente antiossidante.

Rimedi omeopatici contro il morbo di Parkinson

Omeopatia: Assumere una diluizione 6D, 12D, 6C, o 12C due volte al giorno per due settimane. Interrompere l’assunzione in caso di miglioramento. Si consiglia sempre di consultare un omeopata.

Argentum nitricum per le persone che perdono l’equilibrio e presentano movimenti scoordinati quali sintomi precoci. I tremori delle mani possono impedire la scrittura. Tale rimedio può essere utile in caso di tremori periodici.

Causticum in caso di paralisi a progressione lenta che interessa il lato destro del corpo e in caso di tremori che peggiorano quando si prova a scrivere.

Gelsemium (gelsemium sempervirens) se il paziente presenta tremori, difficoltà a controllare lingua e occhi, nonchè un’andatura strisciata.

Helleborus per gli individui in cui l’eloquio è rallentato. Gente sembra essere profondamente confuso.

Mercurius solubilis o vivus quando le mani tremano a tal punto da rendere difficile mangiare o bere. La persona parla lentamente o balbetta.

Natrum muriaticum per tremori alle mani che si manifestano durante la scrittura. L’individuo muove costantemente il capo come se annuisca e lascia cadere facilmente gli oggetti dalle mani.

Plumbum in caso di paralisi progressiva e atrofia muscolare. La paralisi è accompagnata da crampi.

Rhus toxicodendron per alleviare la rigidità muscolare, associata a tremore lieve o nullo, che migliora quando si muove la regione corporea interessata. Il paziente riscontra difficoltà di deambulazione al primo tentativo, ma il movimento riprende una volta avviato.

Aromaterapia: La lavanda, il gelsomino, la rosa è il geranio alleviano lo stress. Utilizzare gli oli essenziali in un bagno, in diffusori ambientali, durante il massaggio ho nel modo preferito.

Fiori di Bach: Versare 10 gocce sotto la lingua e attendere 30 secondi prima di deglutire. Utilizzare il rimedio più volte all’occorrenza. Assumere Rescue Remedy per acquisire maggiore tranquillità e superare lo shock della diagnosi o quando si attraversano periodi di crisi durante la malattia; Honeysuckle è indicato se il timore del futuro induce a soffermarsi troppo sui ricordi felici del passato; Oak per le persone che solitamente affrontano con coraggio le avversità, ma che sentono di non riuscire più a sostenere la battaglia contro la malattia.

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