Questo sito contribuisce
alla audience di

Morbo di Alzheimer

alzheimer sintomi , cause e rimedi naturali

Il morbo di Alzheimer è una patologia cerebrale degenerativa la cui fase iniziale è caratterizzata da amnesia, che in seguito conduce a demenza e infine al decesso. Negli Stati Uniti il disturbo colpisce fino al 10% oltre i 65 anni è più della metà di coloro che hanno superato gli 85. Queste percentuali nei prossimi anni sono destinati a salire. La patologia colpisce una regione del cervello denominata ippocampo, centro della memoria e delle facoltà elettive. I sintomi più evidenti dell’Alzheimer consistono in disturbi della memoria.

Ai primi stadi della malattia si riscontrano anomalie di lieve entità a carico della memoria. Con l’avanzare della patologia è sempre più difficile ricordare eventi che hanno avuto luogo recentemente. Durante tale fase, l’amnesia assume sempre più i contorni della demenza; chi ne è affetto non riconosce più coloro che gli stanno vicino o non riesce a richiamare alla mente le parole adatte. Infine, la demenza ha il sopravvento. I ricordi personali vengono meno insieme alla facoltà di riconoscere le persone e luoghi cari. Spesso questo stadio è accompagnato da allucinazioni ed episodi di violenza.

Purtroppo non esiste alcuna cura contro il morbo di Alzheimer. Uno dei fattori scatenanti è costituito dalla ereditarietà. La ricerca più promettente al riguardo ha evidenziato che radicali liberi svolgono un ruolo cruciale. Anche le tossine ambientali sembrano costituire un elemento determinante. Sebbene la medicina convenzionale possa fare poco per i malati di Alzheimer, allora si ritenga di essere affetti dalla patologia consultare un medico con urgenza. Il medico potrà stabilire una diagnosi di morbo di Alzheimer solo dopo aver escluso tutte le altre ipotesi. Qualora il morbo sia stato diagnosticato è consigliabile fissare un appuntamento con un altro medico, preferibilmente specializzato in geriatria o in neurologia. Le terapie naturali dovrebbero essere impiegate per rallentare il decorso della malattia e migliorare la qualità di vita.

Quali sono i sintomi del morbo di Alzheimer?

Il morbo di Alzheimer è una patologia degenerativa progressiva. I sintomi riportati in seguito sono elencati nell’ordine in cui solitamente compaiono.

  • Problemi di memoria
  • Stato confusionale e disorientamento
  • Sbalzi d’umore
  • Depressione
  • Paranoia
  • Incapacità di compiere attività basilari
  • Comportamento fuori luogo
  • Allucinazioni e delirio
  • Episodi di violenza, rabbia e passività infantile
  • Demenza

Quali sono le cause del morbo di Alzheimer?

Sebbene ricercatori non conoscano con certezza le cause dell’Alzheimer, probabilmente i seguenti fattori rivestono un ruolo cruciale nell’insorgenza della malattia.

  • Fattori genetici (compresi elevati livelli di omocisteina)
  • Radicali liberi
  • Carenze nutrizionali (in particolare di vitamina B1, acido folico e vitamina B12)
  • Tabagismo
  • Tossine ambientali, in particolare alluminio e mercurio
  • Elevati livelli cronici di cortisolo

Come curare il morbo di Alzheimer: il trattamento

La dieta

Alimenti consigliati: È consigliabile seguire una dieta sana a base di alimenti semplici e non trasformati. È preferibile consumare alimenti di origine biologica. Le vitamine antiossidanti A, C e E combattono i danni da radicali liberi. Si raccomanda di consumare 2 porzioni circa per pasto di verdure fresche poiché sono ottime fonti di antiossidanti. Il consumo di pesce riveste particolare importanza. Salmone, halibut, merluzzo, sogliola e altre specie ittiche sono sani alimenti provvisti di acido decosaesanoico, un acido grasso essenziale implicato nelle funzioni cerebrali,e di acido eicosapentaenoico che calma le infiammazioni. Un deficit del complesso vitaminico B può determinare emulare l’insorgenza di sintomi. La vitamina B è presente nel lievito di birra, germe di grano, uova e spirulina. Utilizzare la curcuma come Spezia nella preparazione dei cibi. È particolarmente indicato il consumo di grandi quantità di fibre per mobilizzare tossine nel tratto digerente e prevenirne l’immagazzinamento all’interno dell’organismo. I cereali integrali, l’avena e la verdura cruda o poco cotta sono un’ottima fonte di fibra e sono ricchi di principi nutritivi.

Alimenti da evitare: Se si è affetti dal morbo di Alzheimer, o si ha una predisposizione di carattere ereditario alla malattia, si consiglia di evitare cibi contenenti tossine e additivi. L’alcol è un eccessiva quantità di caffeina sono dannosi per l’organismo. Le allergie alimentari inducono reazioni simili ai sintomi dell’Alzheimer. Per stabilire se si è soggetti ad allergie alimentari, vedere la voce Allergie ed intolleranze alimentari e seguire una dieta ad eliminazione.

Disintossicazione: Seguire una volta al mese un digiuno di 3 giorni assumendo esclusivamente succhi di frutta e verdura per espellere le tossine dall’organismo. In caso di avvelenamento da metalli pesanti, è bene prendere in considerazione un trattamento per bocca o una terapia di chelazione per via endovenosa allo scopo di eliminare le tossine. In questo caso è bene rivolgersi a un professionista valido e qualificato.

Tecniche di indagine

Analisi convenzionali come la tomografia assiale computerizzata (TAC), la risonanza magnetica (RMI), l’elettroencefalogramma e l’analisi del sangue di routine fanno parte del protocollo standard. Ulteriori esami utili comprendono:

  • Esame dei metalli tossici per rilevare nei tessuti cerebrali la presenza di elementi quali alluminio, mercurio, piombo, arsenico e altre sostanze. Il test per eccellenza è costituito da un analisi delle sostanze tossiche presenti nelle urine che si articola in questo modo: il paziente assume un agente chelante, esempio acido dimercaptosuccinico (DMSA) o dimercaptopropanosulfonato (DMPS), che elimina i metalli tossici accumulati nei tessuti, quindi l’urina viene raccolta e analizzata nell’arco delle successive 24 ore
  • Analisi dello stress ossidativo – esame del sangue e delle urine
  • Analisi degli antiossidanti – esame delle urine, del sangue o scansione dermatologica
  • Esame delle feci
  • Analisi degli ormoni – esame della saliva, le urine e del sangue

Rimedi naturali contro il morbo di Alzheimer

7 PRESCRIZIONI FONDAMENTALI – MORBO DI ALZHEIMER

  1. Acetil-L-carnitina: Assumerne e 1000 mg tre volte al giorno. Tale sostanza migliora l’interazione delle cellule cerebrali e la memoria.
  2. Acido docosaesaenoico (DHA): Assumere un integratore a base di olio di pesce contenente acido docosaesaenoico per assicurare Un apporto giornaliero pari a 1000 mg. L’olio di pesce fornisce acidi grassi essenziali utili a cerebrali.
  3. Ginkgo biloba (glicosidi flavonici al 24%): Assumere 120 MG da 2 a 3 volte al giorno. Tale pianta favorisce l’afflusso di sangue al cervello e migliora la memoria.
  4. Quia ceng ta (huperzia serrata): Assumere ogni giorno un preparato standardizzato con contenuto pari a 0,2 mg di huperzina. Tale composto aumenta i livelli di acetilcolina nel cervello e migliora la memoria in soggetti affetti da morbo di alzheimer.
  5. Fosfatidilserina: Assumere 300 mg al giorno. Questo fosfolipide naturale migliora l’interazione delle cellule cerebrali e la memoria.
  6. Vitamina B12: Assumere da 800 a 1200 µg al giorno. Vagliare l’opportunità di assumere tale sostanza per via sublinguale. La carenza di vitamina B12 provoca sintomi simili al morbo di Alzheimer.
  7. Vitamina E: Assumere 200 UI di un complesso addizionato con tocotrienoli. La vitamina E è un potente antiossidante che protegge l’organismo dai danni dei radicali liberi. Non assumere dosi elevate in concomitanza con farmaci anticoagulanti.

Rimedi omeopatici contro il morbo di Alzheimer

Omeopatia: Sebbene l’omeopatia non sia in grado di curare l’Alzheimer, può ridurre e alleviare molte delle sue manifestazioni sintomatiche. Suggeriamo di consultare un omeopata qualificato per avviare una terapia costituzionale. Assumere quotidianamente rimedio alla 30C per 4 giorni e appurare che si verifichino miglioramenti entro una settimana.

Lycopodium (lycopodium clavatum) si rivela utile in caso di timori o problemi nel richiamare alla mente le parole. Assumere una diluizione alla 30C due volte al giorno per due settimane.

Aromaterapia: Il ginepro contribuisce a demolire le tossine immagazzinate negli accumuli di grasso. È preferibile aggiungerlo al bagno o utilizzarlo durante il massaggio linfodrenante. Il pepe nero favorisce la digestione e può facilitare l’assimilazione dei principi nutritivi. Strofinarlo direttamente sull’addome dopo averlo diluito in un olio di base. I cambiamenti di umore nei malati di Alzheimer possono talvolta rendere necessario l’Impiego di oli rilassanti, mentre altre volte sono utili di oli stimolanti. Tra gli oli dalle proprietà rilassanti e calmanti ci sono quello di lavanda e melissa. Per risvegliare la mente e risollevare lo spirito si suggerisce il geranio, il gelsomino, il neroli, il bergamotto e la rosa.

Fiori di Bach: Versare 10 gocce sotto la lingua e attendere 30 secondi prima di deglutire. Il rimedio può essere assunto più volte all’occorrenza. Rescue Remedy aiuterà ad affrontare con maggiore serenità eventuali crisi, compresa la diagnosi iniziale e i difficili periodi successivi; Adoperare Honeysuckle se si teme il futuro e si tende a rimanere ancorati al passato; se solitamente si affrontano gli ostacoli con disinvoltura e coraggio, ma non si riesce a trovare la forza di reagire alle sfide poste dalla malattia, utilizzare Oak.

GoSalute e InFormaTv insieme per l’informazione scientifica

error: Content is protected !!
/* ]]> */