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Insonnia

L’insonnia è una patologia che colpisce la metà degli adulti. Di questi, meno del 10% la tratta come una vera e propria malattia. La maggior parte delle persone ha sofferto di insonnia temporanea a causa di stress, sovralimentazione o in seguito all’assunzione di stimolanti prima di coricarsi. Esistono, però, persone che soffrono di insonnia cronica, cioè la difficoltà persistente ad addormentarsi o a riposare per tutta la notte. La mancanza di sonno è dannosa per la nostra salute poiché è causa di abbattimento del sistema immunitario, calo del desiderio sessuale, riduzione della produttività e, in casi estremi, può portare a disturbi depressivi, cardiopatie e cefalee.

In passato, prima dell’avvento dell’energia elettrica, l’uomo medio era abituato a dormire almeno nove ore per notte. Ora, in media, si dorme non più di sette ore. Secondo alcuni studi, un uomo adulto dovrebbe riposare non meno di otto ore per notte, per alcuni sono necessarie fino a dieci ore. Generalmente i bambini tendono a dormire di più, mentre gli anziani necessitano di meno ore di sonno.

Tra i fattori più comuni considerati causa di insonnia ci sono lo stress e l’ansia, ma a questi si accompagnano anche fattori fisiologici come dolori cronici e problemi di respirazione, come anche l’assunzione di stimolanti e farmaci. L’apnea notturna colpisce il 5% degli adulti e si caratterizza dall’arresto del respiro ripetutamente durante l’arco della notte interrompendo così il riposo. Questa patologia può portare ad un calo del livello di ossigeno ematico e a gravi privazioni del sonno. L’apnea notturna è spasso causata da russa mento, sonnolenza durante il giorno, pressione alta e sovrappeso.

Per curare l’apnea notturna il trattamento più comune prevede l’utilizzo di unità di ventilazione C-PAP composte da una maschera da indossare mentre si dorme. Questo strumento mantiene costante la pressione nelle vie respiratorie. Anche alcuni strumenti ortodontici posso rivelarsi particolarmente utili in questi casi poiché impediscono l’arretramento della mascella e della lingua. Esistono, però, casi più gravi in cui può risultare necessaria l’asportazione chirurgica delle tonsille o di alcune parti della struttura faringea.

La sindrome delle gambe senza riposo è un disturbo che si presenta come una sensazione dolorosa agli arti inferiori costringendo in soggetto a continui movimenti delle gambe. Questa patologia si verifica durante le ore serali rendendo difficile addormentarsi. Diversi studi hanno dimostrato che questa sindrome è accompagnata da bassi livelli ematici di ferro. Spesso, integrando questo minerale, è possibile ridurre notevolmente i sintomi. Il trattamento, però, deve durare almeno tre mesi. Un’altra importante causa di insonnia è lo squilibrio ormonale. Questo avviene di frequente nelle donne che entrano in menopausa. Per ulteriori informazioni, si guardi alla voce Menopausa.

Trattamenti poco aggressivi posso essere d’aiuto in casi non grevi di insonnia. Se, però, la èpatologia persiste è necessario ricorrere all’aiuto del proprio medico. È vivamente sconsigliato assumere farmaci ipnoinduttori perché non favoriscono un sonno ristoratore e sono spesso accompagnati da effetti collaterali come depressione, confusione e secchezza delle fauci, senza contare che posso indurre dipendenza.

L’insonnia, quali sono i sintomi e quali le cause?

Il sintomo dell’insonnia è la difficoltà o la totale incapacità di prendere sonno o dormire per l’intera notte. Tra le cause più frequenti ci sono:

  • Stress e ansia
  • Invecchiamento
  • Assunzione di stimolanti
  • Consumo di zucchero
  • Indigestione
  • Dolori
  • Alcol
  • Mancanza di esercizio fisico
  • Sindrome da gambe senza riposo
  • Cambiamenti ormonali
  • Carenza di vitamine e minerali
  • Disturbi respiratori come l’apnea notturna e l’asma
  • Altri disturbi come ipotiroidismo e ipoglicemia

Tecniche d’indagine

Questi sono gli esami che permettono di diagnosticarle cause dell’insonnia:

  • Studio del sonno condotto in centri specializzati
  • Test ormonale (deidroepiandrosterone, cortisolo, testosterone, fattore di crescita insulinosimile di tipo 1, estrogeni, progesterone, insulina) – esame della saliva, del sangue e delle urine
  • Analisi delle vitamine e dei minerali (magnesio, calcio vitamina B12, ferro) – esame del sangue
  • Anemia – esame del sangue (emocromo, sideremia, ferritina, percentuale di saturazione)
  • Intolleranze/allergie alimentari e ambientali – esame del sangue e test elettrotermico
  • Glicemia – esame del sangue

Come curare l’insonnia: trattamento

La dieta

Alimenti consigliati: durante il pasto serale è bene consumare alimenti dall’alto contenuto di triptofano, stimolatore delle serotonina, sostanza che concilia il sonno. Optare per carne di tacchino o di pollo, tonno, prodotti derivati dalla soia, yogurt senza zucchero e cracker integrali. I carboidrati complessi aiutano a rilassarsi per questo è sempre bene inserire alimenti integrali nella propria cena, specie riso e pasta. Generalmente si sconsiglia l’utilizzo di lattici, eccetto per lo yogurt, ma, in questo caso, un bicchiere di latte prima di coricarsi può essere di notevole aiuto per chi soffre di insonnia. Nella propria diete è bene inserire alimenti che contengono calcio e magnesio come verdure in foglia, semi di sesamo e di girasole, avena, mandorle e noci. Il lievito di birra è ricco di vitamina B, importante per un sonno ristoratore, ecco perché si consiglia di aggiungerlo nell’insalata o scioglierlo in un bicchiere di acqua e berlo prima di andare a dormire.

Alimenti da evitare: regola fondamentale è evitare di assumere nelle otto ore prima di andare a letto qualsiasi alimento contenga caffeina, come caffè, tè nero o cioccolata. L’alcol andrebbe eliminato almeno nelle ore che precedono quelle del sonno. In alcuni casi, allergie e intolleranze sono causa di disturbi del sonno, per questo si veda la voce Allergie e intolleranze alimentari. L’insonnia è spesso legata anche al’uso eccessivo di zucchero. Per questa ragione meglio tenersi lontani da cibi zuccherati e frutta troppo dolce. Anche la cioccolata dovrebbe essere eliminata dalla dieta di chi soffre di insonnia.

Rimedi naturali per curare l’insonnia

7 PRESCRIZIONI FONDAMENTALI – INSONNIA

  1. 5-idrossitriptofano (5-HTP): assumere da 100 a 200 mg un’ora prima di andare a letto. Favorisce la produzione di serotonina nel cervello e favorisce il rilassamento. Non utilizzare con antidepressivi.
  2. Melatonina: assumere da 0,3 a 0,5 mg un’ora prima di addormentarsi. Favorisce il sonno. Va assunto a breve termine e sotto il controllo del medico.
  3. Passiflora (Passiflora incarnata): assumere 500 mg o 1-2 ml un’ora prima di dormire. Incentiva il sonno e rilassa il sistema nervoso.
  4. Valeriana (Valeriana officinalis): assumere 600 mg o 2 ml poco prima di coricarsi. Nella maggior parte dei pazienti si è rivelata efficace contro l’insonnia, solo in rari casi si sono avuti effetti stimolanti.
  5. Calcio e magnesio: assumere 500 mg di calcio e 250 mg di magnesio ogni sera. Questi minerali favoriscono a rilassare il sistema nervoso. In alcuni casi si è rivelato più efficace assumerli separatamente, uno al mattino e l’altro alla sera.
  6. Luppolo (Humulus lupulus): assumere 500 mg 0 1-2 ml nelle ore serali. Le proprietà nervine del luppolo aiutano l’organismo a rilassarsi.
  7. Vitamina B: assumere 1.500 μg in capsule o 400 mg in compresse ogni giorno. La mancanza di questa vitamina può contribuire all’insonnia.

Rimedi omeopatici per curare l’insonnia

Assumere una diluzione di 6D, 12D, 6C, 12C o 30C due volte al giorno per due settimane. In caso di miglioramento sospendere l’assunzione, a meno che i sintomi non ricompaiano. In ogni caso è sempre consigliato consultare un omeopata.

Aconitum napellum per coloro i quali l’insonnia è una conseguenza di un trauma subito. L’assenza di sonno può essere dovuta ad irrequietezza, paura ed attacchi di panico.

Arsenicum album per chi soffre di ansia e irrequietezza.

Cocculus è un efficace rimedio per chi ha difficoltà a dormire perché resta sveglio fino a tarda ora. Spesso si sentono deboli e soffrono di vertigini.

Coffea cruda è indicata per coloro i quali l’insonnia è legata ad uno stato di iperstimolazione.

Ignatia (Iniatia amara) va assunta da coloro che hanno sofferto un trauma emotivo legato ad un dolore e ad una perdita.

Kali phosphoricus per chi ha avuto un esaurimento nervoso causato da lavoro eccessivo e prolungati sforzi mentali.

Lycopodium (Lycopodium clavatum) per coloro i quali l’insonnia è causata da paure e stress. Spesso questi soggetti dimostrano scarsa fiducia.

Nux vominca per chi ha assunto in eccesso cibo ricco e speziato, oltre che alcol. A volte i problemi di insonnia possono essere legati al superlavoro.

Sulfur è indicato per l’insonnia che deriva da pruriti notturni o caldo eccessivo durante le ore notturne.

Zincum metallicum per chi è sopraffatto dal troppo lavoro. Le gambe e le braccia sono sempre in movimento e risulta difficoltoso rimanere fermi a letto.

Aromaterapia: gli oli essenziali posso aiutare l’organismo a rilassarsi. Tra questi ci sono la lavanda, neroli, camomilla e ylang ylang. Gli oli possono essere aggiunti all’acqua in un bagno rilassante o utilizzati per un massaggio rigenerante. Spesso è consigliato di versarne qualche goccia sul cuscino per consiliare il sonno o aggiungerne in un diffusore da ambienti da tenere in camera da letto. Di grande utilità è anche la maggiorana che scalda e rilassa i muscoli. Efficaci risultano anche i sacchetti di lavanda da tenere sotto il guanciale.

Fiori di Bach: versare 10 gocce del rimedio sotto la lingua e attendere trenta secondi prima di deglutire. Assumere il rimedio ogni volta che si sente la necessità. Se l’insonnia è accompagnata da attacchi di ansia si consiglia Rescue Remedy; per le menti iperattiva utilizzare White Chestnut. Red Chestnut, invece, è ideale per chi soffre di insonnia a causa di preoccupazioni per altre persone; per paure indistinte e generalizzate scegliere Mimulus; Mustard per l’insonnia dovuta a depressione o tristezza; se si hanno carichi eccessivi di lavoro e si teme di fallire assumere Hornbeam; Str of Bethlehem è indicata per chi ha di recente sofferto di una grave malattia o un incidente.

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