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Ictus ischemico

Il cervello necessita di un continuo apporto di ossigeno per funzionare correttamente. Quando l’ossigeno scarseggia, i tessuti celebrali iniziano a morire nell’arco di brevissimo tempo e non possono più essere rigenerati. Questo è quello che accade durante un ictus ischemico. L’entità del danno celebrale dipende dalla durata dell’interruzione dell’apporto di ossigeno e dalla tempestività dell’intervento medico. Gli attacchi di ictus sono estremamente gravi e spesso anche letali. Una grande percentuale di ictus è legata all’arteriosclerosi, una patologia causata dal deposito di grasso sulle pareti interne dei vasi arteriosi che ostacolano il flusso sanguigno. L’apporto sanguigno può essere interrotto anche a causa di un coagulo che si insinua all’interno dell’arteria. In alcuni casi si può assistere alla rottura di un vaso sanguigno celebrale. Un’altra importante causa dell’ictus ischemico e la pressione arteriosa elevata che danneggia le arterie e ne causa la rottura. L’ipertensione può comunque essere gestita grazie ad una dieta corretta, esercizio fisico ed integratori alimentari (si veda la voce Ipertensione).

Si pensa che l’ictus ischemico sia un incidente inevitabile, ma non è così, infatti questa patologia è spesso causata da fattori legati allo stile di vita che sono perfettamente controllabili. Nonostante le arterie tendano a indebolirsi con l’avanzare dell’età, una dieta equilibrata e l’esercizio fisico insieme al controllo dello stress possono ridurre l’accumulo di placche ateromatose nelle arterie. Per maggiori approfondimenti sui fattori di rischio, leggere la voce Patologie cardiovascolari. Ci sono anche altri fattori che aumentano il rischio di ictus. È importante farsi visitare dal medico nel caso in cui si presentino aritmie, cardiopatie valvolari o se si ha di recente subito un infarto. Inoltre le donne fumatrici che assumono contraccettivi orali hanno maggiori probabilità di sviluppare trombi.

Nel caso di ictus, se il soccorso medico viene prestato entro tre ore dall’insorgenza dei sintomi le probabilità di sopravvivenza e perfino del recupero totale aumentano esponenzialmente. È bene chiamare tempestivamente il pronto soccorso o un’ambulanza al manifestarsi dei seguenti sintomi: debolezza o intorpidimento lungo un lato del corpo, difficoltà a parlare o capire le parole, visione offuscata, confusione, cefalea intensa e improvvisa, vertigini inspiegabili o perdita dell’equilibrio, svenimento. Questi sintomi possono manifestarsi nel giro di pochi secondi o minuti o nel corso di uno o due giorni.

Non è facile anticipare le conseguenze di un ictus. L’entità del danno Dipende da quali sono i tessuti celebrali colpiti e dalla durata dell’interruzione del flusso sanguigno. Nel caso in cui l’apporto ematico è stato sospeso solo per qualche secondo, si possono presentare disturbi visivi e di linguaggio, debolezza, tremori o confusione e molto probabilmente le condizioni torneranno alla normalità. Se l’ischemia è durata più di qualche secondo si possono avere danni permanenti alla vista, linguaggio, al coordinamento motorio o movimento. La fisioterapia è in grado di consentire il recupero parziale o totale delle funzionalità motorie.

Ictus ischemico: quali sono i sintomi?

  • Paralisi o intorpidimento monolaterale del viso e del corpo
  • Vertigini
  • Cefalea intensa
  • Offuscamento della vista o cecità
  • Confusione
  • Facoltà di linguaggio compromessa
  • Incapacità di capire le parole
  • Perdita dell’equilibrio
  • Svenimento

Ictus ischemico: quali sono le cause?

  • Dieta scorretta
  • Fattori di rischio cardiovascolare di tipo genetico (detrazione elevate di fibrinogeno, omocisteina,ecc.)
  • IpertensioneTabagismo
  • Diabete
  • Obesità
  • Ipercoagulabilità del sangue
  • Aritmia
  • Cardiopatia valvolare
  • Contraccettivi orali (soprattutto delle donne oltre i 35 anni)
  • Terapia ormonale sostitutiva (ormoni sintetici)

Tecniche di indagine

Questi esami consentono di stabilire le cause dell’ictus ischemico:

  • Fattori di rischio cardiovascolare (colesterolo, omocisteina, fibrinogeno ecc.) – esame del sangue.
  • Misurazione della pressione
  • Test ormonale (ormoni tiroidei, deidroepiandrosterone, cortisolo, testosterone, fattore di crescita insulino-simile di tipo I, estrogeni, progesterone) – esame della saliva, del sangue o delle urine
  • Analisi delle vitamine e dei minerali (in particolare magnesio, vitamina E, potassio, coenzima Q10) – esame del sangue
  • Equilibrio degli acidi grassi essenziali – esame del sangue delle urine
  • Glicemia – esame del sangue
  • Metalli tossici – analisi del capello o esame delle urine

Come curare l’ictus ischemico: il trattamento

In presenza di uno dei sintomi precedentemente indicati, chiamare immediatamente il medico. Le tecniche indicate in seguito servono a favorire il recupero da un ictus o prevenire l’insorgenza di attacchi futuri. Questi trattamenti non devono essere considerati come sostitutivi al trattamento del pronto soccorso erogati da medici specializzati. Se si è affetti da arteriosclerosi, vedere la voce Patologie cardiovascolari. In caso di pressione alta, si consulti la voce Ipertensione.

La dieta

Alimenti consigliati: Si raccomanda una dieta a base di alimenti naturali integrali, che comprenda frutta e verdura fresca, cereali integrali, fagioli, legumi, pesce, frutta secca e semi. Questo tipo di alimentazione contribuisce a ridurre il rischio di formazione di coaguli. Questi alimenti sono ricchi di antiossidanti che aiutano a neutralizzare i danni prodotti dai radicali liberi, riducendo così il rischio di arteriosclerosi. Il pesce aiuta a ridurre il rischio di ictus ischemico. Studi recenti hanno evidenziato una diminuzione del rischio di ictus trombotico nelle donne che mangiano pesce almeno due volte alla settimana. Si consiglia sempre di mangiare una vasta gamma di frutta e verdura. Consumare un paio di porzioni di frutta o verdura con colorazione rosso-blu o viola almeno due volte al giorno: uva nera, frutti di bosco, cavolo rosso e melanzane. Questi cibi contengono un elevato quantitativo di antocianidine, sostanze in grado di ridurre il rischio di ictus e cardiopatie. Anche il potassio contribuisce ad abbassare la pressione sanguigna. Il minerale è contenuto soprattutto nelle verdure a foglia verde, i pomodori e gli agrumi. Ricco di antiossidanti è il tè verde e quello bianco.

Alimenti da evitare: Consumare cibi con un elevato apporto di grassi saturi e acidi grassi trans è una delle principali cause di arteriosclerosi e ipertensione. E quindi opportuno eliminare dalla dieta carni rosse, burro, cibi fritti e troppo conditi. Evitare margarina e grasso per pasticceria, oltre a tutti i prodotti che contengono questi ingredienti. Si consiglia di non utilizzare gli oli vegetali per le fritture. Nonostante non sia considerata una causa di cardiopatia, l’eccessivo consumo di zucchero è da evitare perché aumenta l’infiammazione a carico delle pareti arteriose. Ricordiamo che gli zuccheri sono contenuti anche in alimenti derivati da pane bianco, pasta, dolci e bevande a base di sciroppo e soda. Ridurre drasticamente l’utilizzo del sale a tavola.

Disintossicazione: Se si è stati colpiti da ictus, evitare qualsiasi tipo di digiuno fino a quando le condizioni non saranno stabili. In ogni caso i succhi di verdura sono ottimi disintossicanti.

Rimedi naturali contro l’ictus ischemico

7 PRESCRIZIONI FONDAMENTALI – ICTUS ISCHEMICO

  1. Complesso multivitaminico ad elevata efficacia: Assumere il preparato in base alla posologia indicata sulla confezione. Queste sostanze contengono una grande varietà di antiossidanti e minerali.
  2. Aglio (Allium sativum): Assumere da 300 a 5 mg di aglio invecchiato 2 volte al giorno. L’aglio riduce i livelli di colesterolo LDL e aumenta quelli del colesterolo HDL.
  3. Olio di pesce: Assumere una dose di prodotto contenente 1000 mg di acido eicosapentaenoico (EPA) e 500 mg di acido docosaesaenoico (DHA) almeno una volta al giorno. Riduce l’infiammazione delle arterie e abbassa i livelli di colesterolo e trigliceridi.
  4. Policosanolo: Assumere da 10 a 20 mg ogni sera. Diversi studi hanno dimostrato che questa sostanza e riduce i livelli di colesterolo LDL e aumenta quelli di colesterolo HDL.
  5. Vitamina E: Assumere 400 UI al giorno di complesso misto. Questa vitamina previene l’ossidazione del colesterolo ed è un agente anticoagulante naturale.
  6. Ginkgo biloba: Assumere da 180 a 240 mg al giorno di estratto titolato al 24% in glicosidi flavonici. Il ginko ha proprietà antiossidanti e anticoagulanti.
  7. Estratto di tè verde (Camellia sinensis): Assumere da 500 a 1500 mg di estratto in capsule. L’ideale è un prodotto standardizzato titolato al 80%-90% in polifenoli è al 35-55% in epigallocatechina gallato. Il tè verde contiene un’elevata quantità di antiossidanti e di sostanze che aiutano la disintossicazione.

Rimedi omeopatici contro l’ictus ischemico

In caso si manifestano sintomi di ictus ischemico richiedere immediatamente l’intervento medico. I rimedi descritti di seguito vanno associati a una cura medica prescritta da specialisti. Assumere una diluizione 6D, 12D, 6C, 12C e 30C due volte al giorno per due settimane. In caso di esiti positivi sospendere l’assunzione. In ogni caso si consiglia di consultare un omeopata.

Aconitum napellus consente di recuperare la calma in caso di panico paura di morire. Si consiglia una diluizione 30C o qualsiasi altra diluizione disponibile al momento.

Baryta carbonica se in seguito a un ictus si manifesta debolezza sia mentale che fisica. La persona tende ad assumere un atteggiamento infantile come conseguenza dell’ episodio.

Causticum è indicato per la paralisi dei muscoli fonatori, della vescica e in caso di intorpidimento di mani e piedi. È specifico per le mie paresi del lato destro.

Gelsemium sempervirens utile per i postumi di un attacco di ictus legate a debolezza muscolare e tremori, intorpidimento del viso e delle palpebre che rimangono mezze aperte.

Lachesis mutus specifico per le paresi del lato sinistro conseguente a un ictus.

Aromaterapia: Per eliminare le tossine presenti nel sangue e favorire l’eliminazione dall’organismo effettuare massaggi con olio di ginepro. Queste senza è possibile aggiungerla anche nell’acqua del bagno. Il pepe nero, lo zenzero e rosmarino stimolano la circolazione. Per questo motivo sono utili per un massaggio e per un bagno. Il geranio, il gelsomino, neroli, il bergamotto e la rosa sono ideali se ci si sente affaticati. Possono essere utili anche per ridurre lo stress.

Fiori di Bach: Versare 10 gocce del rimedio sotto la lingua e deglutire dopo 30 secondi. Rimedio può essere assunto ogni volta che si ritiene necessario. Gorse e rimedio per chi si sente sconfitto e ha la sensazione che nulla ha più possa riportare il benessere; Impatents risulta efficace per coloro che non riescono a tollerare le persone che agiscono o pensano con lentezza; se l’individuo tende a voler avere tutto sotto controllo e ad essere iperprotettivo, specie verso i propri familiari, il rimedio consigliato è Chicory; Beech è ideale per i perfezionisti che trovano difficoltoso lavorare a contatto con persone che non condividono i loro punti di vista; Crab Apple è di aiuto a quanti sono debilitati da un ictus e provano imbarazzo per i disturbi manifestati.

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