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Emorroidi

Il 50-70% della popolazione degli Stati Uniti ha problemi legati alle emorroidi almeno una volta nella vita, mentre quasi un terzo è affetto da insorgenza cronica di questo stesso disturbo spesso doloroso. Le emorroidi sono provocate da una mento della pressione sulle vene dell’ano e del retto, ne provoca l’infiammazione e la dilatazione, proprio come avviene nelle gambe in caso di varici. L’aumento della pressione sulle vene nella zona anale può essere dovuta a diversi motivi, ma nella maggior parte dei casi la causa principale è la stipsi, soprattutto a causa dello sforzo durante la defecazione, gravidanza e parto, benché non si escluso che alla base di questo disturbo vi sia una predisposizione ereditaria.

Le emorroidi possono essere classificate in tre categorie. Le emorroidi interne si sviluppano all’interno del retto e non sono visibili; generalmente si tratta di un disturbo asintomatico e non è raro che ci si accorga della loro presenza solo in seguito a sanguinamento. Le emorroidi esterne sono invece localizzate nella zona al termine del retto, all’altezza dello sfintere anale, sotto la cute. Esse tendono ad infiammarsi a diventare blu o viola e, poiché si tratta di una regione fortemente innervata, sono particolarmente dolorose. Se una emorroide interna si ingrossa, il cuscinetto emorroidale può estroflettersi durante la defecazione e fuoriuscire parzialmente dall’ano, in questo caso si parla di emorroide prolassata. Di solito questa condizione è seguita sia dalla produzione di muco che da copioso sanguinamento, associato a dolore intenso.

La maggior parte dei casi la comparsa delle emorroidi è legata ad uno scarso apporto di fibre nella dieta e possono essere curate aumentando il consumo di cibi ricchi di fibra, dedicando maggiore attenzione alla disintossicazione dell’organismo e sottoponendosi e trattamenti in grado di alleviare il dolore e il prurito. Nel caso questi accorgimenti non fossero sufficienti, è consigliabile rivolgersi a un medico per valutare l’opportunità di un trattamento più aggressivo. In rari casi può rendersi necessario il ricorso ad un intervento chirurgico. Se non si verifica alcun sanguinamento, è opportuno rivolgersi al medico per escludere problemi di natura più grave che potrebbe essere alla base del disturbo.

Quali sono i sintomi delle emorroidi?

  • Dolore, prurito, bruciore o sanguinamento in sede anale
  • Cuscinetti di tessuto di colore blu o viola intorno allo sfintere anale
  • Masserella di tessuto che protrude dall’ano

Quali sono le cause prime delle emorroidi?

  • Stipsi
  • Gravidanza e parto
  • Sforzo durante il sollevamento di pesi
  • Obesità
  • Mancanza di esercizio fisico e prolungati periodi in posizione seduta
  • Allergie alimentari
  • Ipertensione portale e scarsa funzionalità epatica
  • Igiene intima carente
  • Ipotiroidismo

Come curare le emorroidi: il trattamento

Nel caso in cui l’intestino pigro sia causa della comparsa di emorroidi, consiglia di fare riferimento alla voce e Stipsi per ulteriori indicazioni.

La dieta

La maggior parte delle persone che soffrono di emorroidi trae beneficio dal cambiamento del regime alimentare. Rivedere la propria dieta può essere utile anche a chi non ha problemi di stitichezza.

Alimenti consigliati: A chi non è abituato a seguire una dieta ricca di fibre si consiglia di adottare le seguenti indicazioni in maniera graduale, poiché l’aumento improvviso dell’apporto di fibra potrebbe risultare problematico. Il miglior rimedio contro le emorroidi è consumare cereali integrali, frutta e verdura cruda o sottoposta a breve cottura, frutta secca e semi, legumi e suddividere i pasti principali in più spuntini nell’arco della giornata. È bene bere molto, un bicchiere d’acqua ogni due ore, per agevolare l’evacuazione delle feci. Le prugne e i fichi hanno un’azione stimolante sull’intestino pigro. Si consiglia di prendere un cucchiaio di olio di semi di lino ogni due giorni per liberare l’intestino, oppure consumare 1- 2 cucchiai di semi di lino macinati con i cereali o come condimento per l’insalata. La vitamina K è utile per arrestare e prevenire il sanguinamento. Le verdure a foglia verde, in particolare il cavolo riccio, il kelp e i germogli di erba medica, sono fonti ricche di tale vitamina. Spesso, in caso di emorroidi, la proliferazione di Candida è un fattore aggravante. Si consiglia di consumare alimenti come yogurt con fermenti lattici vivi non zuccherato, kefir e crauti per incrementare la flora batterica. Il germe di grano è particolarmente ricco di vitamina E, utile per migliorare la circolazione e prevenire la formazione di coaguli. I bioflavonoidi si sono dimostrati efficaci nel ridurre le infiammazioni e rafforzare i capillari, si consiglia di consumare frutti di bosco più volte al giorno. Le donne in gravidanza dovrebbero consumare in abbondanza verdure a foglia verde, in quanto ricche di vitamina B6 che di norma è insufficiente durante questo periodo, e la cui carenza può portare all’insorgenza di emorroidi. Fonti apprezzabili di questa vitamina sono il lievito di birra e il germe di grano.

Alimenti da evitare: Gli oli e i grassi rallentano l’attività dell’apparato digerente per questo è bene ridurne l’utilizzo. Caffeina e alcol hanno un effetto disidratante e peggiorano lo stato delle emorroidi. Evitare zucchero e cibi piccanti poichè incidono negativamente su questa condizione. Nel caso in cui le emorroidi siano provocati da allergie alimentari si consiglia di consultare la voce Allergie e intolleranze alimentare e di seguire la dieta ad eliminazione. Gli alimenti che più comunemente provano con questo disturbo sono il latte vaccino, il grano, gli agrumi, i pomodori e le arachidi.

Tecniche di indagine

I seguenti esami possono aiutare a stabilire le possibili cause delle emorroidi:

  • Test ormonale (l’ipertiroidismo può incidere negativamente sull’intestino e sulla funzionalità epatica) – esame della saliva, del sangue o delle urine
  • Funzionalità dell’apparato digerente e riscontro di eventuali microbi, parassiti agenti micotici (Candida) – esame delle feci
  • Intolleranze/allergie alimentari e ambientali – esame del sangue, test elettrotermico

Disintossicazione: Nel caso le emorroidi siano provocate da stipsi e sforzo durante l’evacuazione delle feci, si suggerisce di osservare un digiuno di 3 giorni, durante il quale si consumeranno soltanto succhi di frutta e verdura, in modo da eliminare le sostanze di scarto accumulato nel tratto digerente. In caso di stitichezza, all’inizio del digiuno è consigliabile aggiungere cuticola di semi di psillio o semi di lino ai succhi per incrementare l’apporto di fibra.

Rimedi naturali contro le emorroidi

7 PRESCRIZIONI FONDAMENTALI – EMORROIDI

  1. Pungitopo (Ruscus aculeatus): Assumere ogni giorno un estratto standardizzato che contenga da 200 a 300 mg di ruscogenine, sostanze dotate di proprietà astringenti in grado di ridurre l’infiammazione dei cuscinetti emorroidali.                                       
  2. Hippocras (Aesculus hippocastanum): Assumere ogni giorno un estratto contenente 100 mg di escina, una pianta che migliora la circolazione e riduce il gonfiore. 
  3. Collinsonia: Assumere 500 mg 3 volte al giorno. Questa pianta contribuisce a ridurre il gonfiore. 
  4. Amamelide (Hamamelis virginiana): Utilizzare un preparato a base di amamelide in forma di crema o gel per il trattamento topico delle emorroidi esterne, oppure aggiungere 30 g circa all’acqua di un semicupio da eseguire tutti i giorni. 
  5. Olio di semi di lino: Assumere 1-2 cucchiai al giorno. L’olio di semi di lino migliora la regolarità intestinale e riduce lo sforzo durante la defecazione. Inoltre contiene acidi grassi essenziali che stimolano la riparazione dei tessuti. 
  6. Complesso a base di bioflavonoidi: Assumere 1000 mg da 2 a 3 volte al giorno. Diversi flavonoidi, come la rutina e l’esperidina, si sono dimostrati efficaci nel trattamento delle emorroidi. 
  7. Mirtillo (Vaccinum myrtillus): Si consiglia di scegliere un estratto titolato al 25% in antocianosidi da assumere in dosi da 160 mg due volte al giorno. Tiglio migliora la circolazione e rafforza le pareti dei capillari. 

Rimedi omeopatici contro le emorroidi

Omeopatia: Assumere il rimedio con una diluizione 6D, 12D, 6C, 12C o 30C due volte al giorno per due settimane. Interrompere l’assunzione nel caso ci siano miglioramenti. In ogni caso si consiglia di consultare un omeopata.

Aesculus (Aesculus hippocastanum) contro la sensazione dolorosa, come se il retto venisse punzecchiato con uno stecchino. Il dolore può estendersi anche alla zona lombare.  

Aloe vera è indicata in caso di emorroidi voluminose è molto dolorose che assumono una forma a grappolo. L’applicazione di compresse fredde allevia Il dolore è soggetto soffre spesso anche di diarrea.  Calcarea fluorica contro il sanguinamento il prurito associati alle emorroidi. Con frequenza si osserva anche dolore a carico della zona lombare e la persona può lamentare disturbi quale flautolenza e stitichezza. 

Ignazia (Ignatia amara) contro le emorroidi che si accompagnano affitta e spasmi rettali, che peggiorano in situazioni di turbamento emotivo. 

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Nux vomica contro le emorroidi provocate Da stitichezza cronica e dall’eccessivo sforzo durante la defecazione. Soggetto irritabile e tende ad abusare di alcol, droghe o farmaci. 
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Rathania è utile in caso di dolore intenso che persiste dopo l’evacuazione. Il dolore è penetrante, come se la persona fosse seduta su una scheggia di vetro. 
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Sulphur per il trattamento di emorroidi voluminose associate a prurito e bruciore che tendono a peggiorare durante la notte. La zona anale è rossa e infiammata e spesso si formano gas intestinali dall’odore sgradevole. 
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Aromaterapia: L’olio essenziale di geranio ha un effetto rilassante e allontana l’ansia e la depressione, che spesso causano stitichezza. È possibile aggiungerlo all’acqua del bagno o versante qualche goccia su una compressa. L’olio di melaleuca riduce il rischio di infezioni. Utilizzarlo nel bagno o sotto forma di compressa. Si tratta di un olio molto potente si consiglia di iniziare con due o tre gocce e aumentare il dosaggio solo se non ci sono reazioni avverse. Maggiorana e pepe nero sono efficaci quando occorre stimolare la digestione. Entrambi gli oli possono essere aggiunti all’acqua del bagno o un olio base con cui eseguire un massaggio. 

Fiori di Bach: Versare 10 gocce sotto la lingua e attendere 30 secondi prima di deglutire. Il rimedio può essere assunto più volte all’occorrenza. Cherry Plum per quanti tendono ad arrabbiarsi facilmente e temono di poter diventare violenti. Per chi attribuisce molta importanza alla capacità di svolgere il proprio lavoro rapidamente e con efficienza e sopporta male le persone che agiscono lentamente si consiglia Impatiens che aiuterà a sviluppare un atteggiamento più tollerante. 

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