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Disturbi dell’alimentazione (Anoressia nervosa e Bulimia)

Le forme più conosciute di disturbi legati all’alimentazione sono l’anoressia nervosa e la bulimia. I disturbi dell’alimentazione sono legati ad un’immagine distorta del proprio corpo e alla paura di ingrassare. Questa situazione alterata può portare ad assumere comportamenti estremi, che possono risultare molto pericolosi. Chi soffre di un disturbo dell’alimentazione ha la tendenza ad abbuffarsi, ingerendo grandi quantità di cibo che poi vomita o elimina facendo massiccio ricorso ai lassativi, in modo tale che gli alimenti vengono espulsi senza essere ingeriti. In alternativa può esserci un completo rifiuto nei confronti del cibo. Questo genere di disturbo può manifestarsi in modi diversi, ma implica sempre un rapporto scorretto e ossessivo con il cibo.

L’anoressia colpisce di norma ragazze e giovani donne. L’1% di tutte le donne comprese nella fascia di età che va dalla pubertà all’adolescenza soffre di questa malattia che, nella peggiore delle ipotesi, può arrivare a diventare denutrizione. Nonostante l’aspetto emaciato, chi soffre di anoressia ritiene di essere sovrappeso, rifiuta il cibo o ne assume appena la quantità necessaria a mantenere le funzioni vitali. Gli anoressici possono consumare pasti completi soltanto per accontentare le insistenze della famiglia o degli amici, ma di norma cercano di eliminare il cibo ingerito. È evidente che l’anoressia può portare a gravi problemi di salute. I primi sintomi sono calo ponderale, debolezza e affaticamento; con il peggiorare della malattia si possono manifestare anche segni vitali deboli, mestruazioni irregolari, sensazione di freddo e formicolio alle estremità. Se è questo regime alimentare si prolunga per molto tempo, si rischia di andare incontro ad arresto cardiaco.

La bulimia è un disturbo altrettanto diffuso che colpisce le donne intorno ai vent’anni. Anche i bulimici hanno un’immagine distorta di sé, ma invece di seguire una dieta drastica, seguono un ciclo che alterna abbuffate e vomito, nel tentativo di mantenere un peso normale. Chi soffre di bulimia può ingerire migliaia di calorie in un solo pasto e poi autoindurre il vomito per non aumentare il peso, oppure ricorrere a lassativi per impedire all’organismo di digerire il cibo. Spesso è difficile scoprire questi sotterfugi, e i bulimici possono continuare ad agire indisturbati anche per anni. La condizione generalmente viene diagnosticata soltanto quando il medico o un parente nota una serie di sintomi associati alla bulimia: il vomito frequente, per l’effetto dei succhi gastrici, provoca ad esempio una rapida erosione dei denti o mal di gola cronico. Un altro segno in grado di indicare che una persona si procura il vomito e la presenza di escoriazioni sulle nocche o sulle dita. I bulimici soffrono di carenze nutrizionali e disturbi legati alla digestione, stitichezza o diarrea, e nei casi più gravi o prolungati le complicazioni possono anche risultare letali: lo stomaco o l’esofago possono lacerarsi, oppure si può andare incontro a insufficienza renale e attacco cardiaco dovuti alla carenza di potassio.

È importante prendere in seria considerazione questo problema; anche quando la persona non manifesta il quadro sintomatico standard di un disturbo dell’alimentazione, l’ossessione per il cibo e le diete può essere il primo passo verso problemi più seri. Se si sospetta una tendenza all’anoressia o alla bulimia, è importante rivolgersi a un professionista competente: parlare del problema è il primo passo verso la soluzione. Nel caso il disturbo dell’alimentazione ha assunto già proporzioni preoccupanti, può essere necessario il ricovero ospedaliero per consentire all’organismo di rimettersi in forze riacquistare l’equilibrio. Per chi soffre di bulimia sarà inoltre opportuno sottoporsi a una visita dentistica. Sarà quindi necessario intraprendere un regime dietetico volto a reintegrare le sostanze nutritive di cui il corpo è carente. Nel caso si sospetti che un amico un parente possa soffrire di uno di questi disturbi, va tenuto presente che affrontare il problema di petto spesso peggiora soltanto la situazione. A volte, l’unico modo per aiutare chi è vittima di queste malattie consiste nel chiedere un aiuto professionale qualificato a un medico a uno psicologo. In casi estremi, può essere necessario far ricoverare la persona in ospedale.

Quali sono i sintomi dell’anoressia?

  • Calo ponderale eccessivo e immotivato
  • Timore di ingrassare
  • Ossessioni relativi alla preparazione e al modo in cui viene servito del cibo
  • Rituali alimentari ossessivi
  • Affaticamento
  • Debolezza
  • Vertigini
  • Sbalzi d’umore
  • Ciclo mestruale irregolare o amenorrea
  • Perdita di capelli
  • Sensazione di freddo e formicolio alle estremità
  • Battito cardiaco irregolare
  • Segni vitali deboli

Quali sono i sintomi della bulimia?

  • Lesioni o calli alle nocche delle dita
  • Bruciore o dolore cronico alla gola
  • Corrosione dello smalto dentale, in particolare dei denti posteriori
  • Ghiandole salivari ingrossate
  • Difficoltà di digestione
  • Oscillazione del peso
  • Ciclo mestruale irregolare
  • Battito cardiaco irregolare

Quali sono le cause dei disturbi dell’alimentazione?

  • Cultura ossessionata dal peso è dall’aspetto fisico
  • Diete dimagranti
  • Difficoltà familiari
  • Squilibri chimici
  • Bassi livelli di serotonina
  • Carenze alimentari (ad esempio zinco)

Tecniche di indagine

I seguenti esami possono aiutare a stabilire le cause di un disturbo dell’alimentazione o degli squilibri che possono portare alla risoluzione del problema:

  • Livelli di vitamine e minerali (in particolare zinco, ferro e vitamine del complesso B) – esame del sangue
  • Glicemia – esame del sangue
  • Equilibrio ormonale (ormoni dello stress) – esame della saliva, delle urine o del sangue

Come curare i disturbi dell’alimentazione: il trattamento

La dieta

I consigli riportati in seguito possono essere utili per riacquistare le forze, ma è sempre bene rivolgersi ad un nutrizionista per risolvere le carenze che il disturbo dell’alimentazione può aver provocato.

Alimenti consigliati: Si consiglia di suddividere i tre pasti principali in più spuntini nutrienti nell’arco della giornata per stabilire il livello di glucosio nel sangue e, per i bulimici, evitare di abbuffarsi. Una dieta ricca di fibre aiuterà l’apparato digerente a riacquistare regolarità. Si raccomanda di consumare cereali integrali, avena e verdura in abbondanza. Gli ortaggi a foglia verde sono ricchi di potassio, minerale fondamentale per chi soffre di bulimia. Chi ha un disturbo dell’alimentazione spesso ha anche una carenza di proteine, per questo è consigliabile consumare pesce più volte alla settimana e mangiare prodotti derivanti dalla soia o fagioli. L’anoressia nervosa è legata alla carenza di zinco. I semi di zucca sono un’ottima fonte di questo minerale e si consiglia di mangiarne da 60 a 120 grammi ogni giorno. Molti anoressici e bulimici presentano livelli bassi di serotonina. Questo neurotrasmettitore può essere integrato assumendo carboidrati complessi come i cereali integrali.

Alimenti da evitare: Alcuni cibi danno la sensazione di essere sazi mentre in effetti non forniscono un apporto nutritivo sufficiente. Uno degli obiettivi della terapia nutrizionale è imparare ad ascoltare i segnali che il corpo invia e si consiglia di evitare alimenti “ingannevoli” come i cibi trattati industrialmente, il cibo spazzatura, le bibite gassate e gli alimenti dietetici. Per mantenere stabili i livelli di glucosio nel sangue, eliminare lo zucchero raffinato. Non mangiare caramelle, torte, biscotti, gelato, bibite gassate e dolciumi in genere. Astenersi dall’assumere caffeina ed alcool poiché irritano il tratto digerente e generano ansia.

Rimedi naturali contro i disturbi dell’alimentazione

7 PRESCRIZIONI FONDAMENTALI – DISTURBI DELL’ALIMENTAZIONE

  1. Complesso multivitaminico ad elevata efficacia: Seguire la posologia indicata sulla confezione. In caso di anemia ferropriva, scegliere un preparato che contenga anche questo minerale.
  2. Omeopatia: Scegliere il rimedio che meglio risponde alle proprie esigenze.
  3. Zinco: Assumere ogni giorno da 45 a 90 mg di zinco insieme a 3 mg di rame. La carenza di questi minerali è molto comune in chi soffre di anoressia o bulimia. Lo zinco è utile per stimolare l’appetito e migliorare la sensibilità del gusto e dell’olfatto.
  4. Complesso vitaminico B: Assumere 50 mg una o due volte al giorno. Lo stress può sottrarre all’organismo le vitamine del complesso B necessarie per la produzione dei neurotrasmettitori cerebrali che regolano l’umore.
  5. 5-idrossitriptofano (5-HTP): Assumere 100 mg da 2 a 3 volte al giorno. Questa sostanza agisce sui livelli di serotonina riducendo ansia e depressione. Evitare in associazione con farmaci antidepressivi o ansiolitici.
  6. Radice di genziana (Gentiana lutea): Per stimolare l’appetito e favorire la digestione assumere 10 gocce in acqua o sciogliere 300 mg quindici minuti prima di ogni pasto.
  7. Iperico (Hypericum perforatum): Assumere 300 mg di estratto standardizzato allo 0,3% in ipericina da 2 a 3 volte al giorno. L’iperico è efficace contro ansia e depressione. Evitare di associarlo con antidepressivi e ansiolitici.

Rimedi omeopatici contro i disturbi dell’alimentazione

Omeopatia: Assumere il rimedio alla6D, 12D, 6C o 30C due volte al giorno per due settimane. Caso di miglioramento sospendere la cura. Si consiglia di consultare comunque un omeopata.

Ferrum phosphoricum utile per chi è pallido, debole e anemico.

Ignazia amara è indicata per anoressici e bulimici che hanno sbalzi di umore. Queste persone possono essere inclini al pianto, si sentono ansiose e depresse, ma non vogliono essere consolate. Questo rimedio è utile in momenti di grande stress emotivo.

Lycopodium (Lycopodium clavatum) è utile in caso di stomaco irritato e gonfiore. I livelli di glucosio sono bassi e la persona è irritabile.

Natrum muriaticum per chi è spesso depresso e soffre di angoscia da tempo radicata, causata dal disturbo dell’alimentazione che lo affligge. L’individuo spesso ha un desiderio di cibi salati, molta siete e non tollera il sole.

Pulsatilla (Pulsatilla pratensis) è un rimedio per chi è sensibile è incline al pianto, si sente meglio in compagnia di altre persone, prova un desiderio di dolci e trova sollievo nell’area fresca.

Aromaterapia: Gli oli di bergamotto e menta piperita stimolano l’appetito. Avvicinare direttamente la boccetta al naso e respirare a fondo.

Fiori di Bach: Versare 10 gocce sotto la lingua e deglutire dopo 30 secondi. Assumere rimedio ogni volta che si ritiene necessario. Rescue Remedy è utile per ristabilire l’equilibrio nei momenti di crisi fisica ed emotiva. Va assunto se si sente arrivare un attacco di panico o quando si ha la sensazione di non riuscire a resistere all’impulso di abbuffarsi o vomitare; Beech per chi tende ad essere perfezionista e criticare il prossimo; perfezionisti che lavorano duramente si addossano la colpa di ogni eventuale problema, Pine è il rimedio ideale; Centaury è indicato per chi si lascia influenzare dominare dagli altri; Crab Apple è consigliato se disturbo dell’alimentazione di cui si soffre crea un senso di vergogna; contro il pensiero ossessivo del cibo e contro la paura di non riuscire mai a guarire utilizzare White Chestnut.

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