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Disturbi della memoria

Oltre due terzi della popolazione al di sopra dei 65 anni ha problemi a ricordare dettagli del passato e a ritenermi di nuovi. Per alcune persone, i disturbi della memoria sono parte dell’invecchiamento, un aspetto del tutto naturale di questa fase della vita. Per altre, invece, gli episodi periodici di smemoratezza fanno scattare un campanello d’allarme, insinuando il dubbio che possa trattarsi di morbo di Alzheimer, ictus o demenza.

La smemoratezza è un problema, ma non per questo è un aspetto inevitabile del processo di invecchiamento. È normale che le cellule nervose del cervello si atrofizzino leggermente con l’età avanzata e che la formazione di nuove connessioni neurali risulti più difficile, la maggior parte dei ricercatori è convinta che la perdita di memoria sia causata da fattori legati allo stile di vita. Nella maggior parte dei casi questa tendenza può essere prevenuta o invertita ricorrendo ad alcuni cambiamenti della dieta, esercizio fisico e abitudini di vita.

In molti casi il cervello è malnutrito. Come il resto del corpo, il cervello ha bisogno di ricevere ossigeno e sostanze nutritive dal sangue per funzionare al meglio. Gli agenti chimici denominati neurotrasmettitori che consentono alle cellule celebrali di comunicare e creare i collegamenti mnemonici, dipendono da un’alimentazione adeguata. Il cervello necessita anche di elevate dosi di sostanze nutritive per riparare il danno provocato dai radicali liberi. Quando il flusso ematico è rallentato e il sangue contiene scarse sostanze nutritive necessarie al cervello, non di rado il risultato è un disturbo della memoria.

A questo quadro possono contribuire anche altri fattori. Diversi farmaci, presi singolarmente o in combinazione, possono causare perdita della memoria, come alcune patologie soggiacenti come depressione, disturbi tiroidei e sindrome da stanchezza cronica. Al volte anche le reazioni allergiche a determinati alimenti compromettono la memoria. Alla base del problema voi può essere anche un insufficienza digestiva o uno squilibrio ormonale. Tra le possibili cause occorre includere anche l’ipoglicemia, considerando che il glucosio è la prima fonte di nutrimento del cervello. La candidosi sistemica spesso determina lacune o mancanze di memoria. I metalli tossici, come piombo, mercurio e altri, possono compromettere le funzioni mentali.

Quali sono i sintomi di disturbi della memoria?

  • Difficoltà a ricordare i dettagli

Attenzione: se si ha difficoltà a ricordare il nome degli amici cari e dei membri della famiglia, o se il problema di memoria si è manifestato in seguito ad un trauma cranico, contattare immediatamente il medico curante.

Quali sono le cause di disturbi della memoria?

  • Dieta scarsamente equilibrata, soprattutto se ad elevato contenuto di grassi e basso contenuto di nutrienti
  • Radicali liberi
  • Inattività, la fisica che mentale
  • Farmaci
  • Abuso di alcol e droghe
  • Patologia soggiacenti, quali candidosi, avvelenamento da metalli pesanti, depressione, demenza, disturbi tiroidei e ipoglicemia
  • Carenze nutrizionali (soprattutto DHA, vitamina B12, acido folico)

Tecniche di indagine

  • Esame dei metalli tossici per rilevare sostanze dannose nei tessuti celebrali, quali alluminio, mercurio, piombo, arsenico e altri elementi. L’esame ottimale è costituito da un’analisi degli elementi tossici presenti nelle urine (test di escrezione urinaria). Il paziente assume un agente chelante, come l’acido dimercaptosuccinico (DMSA)  ho il dimercaptopropansulfonato (DMPS), che elimina i metalli tossici immagazzinati nei tessuti. Successivamente, l’urina viene raccolta è analizzata nell’arco delle 24h. È anche possibile effettuare l’analisi del capello come test di screening.
  • Analisi dello stress ossidativo – esame del sangue e delle urine
  • Test degli antiossidanti – esame delle urine, del sangue o scansione dermatologica
  • Funzionalità dell’apparato digerente e riscontro di eventuali microbi, parassiti e agenti micotici (Candida) – esame delle feci
  • Anemia – esame del sangue (emocromo, sideremia, ferritina, percentuale di saturazione)
  • Test ormonale (estrogeni, progesterone, testosterone, deidroepiandrosterone, cortisolo, melatonina, fattore di crescita insulino-simile di tipo 1, ormoni tiroidei) – esame della saliva, del sangue o delle urine

Come curare i disturbi della memoria: il trattamento

La dieta

Una buona dieta riveste un’importanza fondamentale per la salute del cervello.

Alimenti consigliati: Adottare una dieta completa composta da alimenti non trattati industrialmente. Poiché la frutta e la verdura provenienti da culture normale possono contenere tossine, preferire i prodotti biologici. Le vitamine A, C e E contengono antiossidanti che combattono i radicali liberi. La frutta e la verdura fresca sono tra le fonti più ricche di antiossidanti, per questo è bene consumarne un paio di porzioni ad ogni pasto. Per un maggiore apporto di vitamina E, aggiungere germe di grano alle insalate, ai cereali o ai succhi. La frutta secca e i semi sono buone fonti di sostanze nutritive essenziali. Una carenza di vitamine del complesso B può provocare problemi di memoria. Questa vitamina è contenuta nel lievito di birra, germe di grano, uova e spirulina. Si consiglia di mangiare molta Fibra per favorire la metabolizzazione delle tossine. I cereali integrali, l’avena e le verdure crude o poco cotte sono ottime fonti di fibra e offrono un elevato apporto nutrizionale. Si consiglia di consumare pesce, come salmone, sgombro ed altri pesci provenienti da acque non contaminate, tre volte alla settimana. Se si è in età avanzata può far comodo assumere le sostanze nutritive e le vitamine tramite succhi di frutta e di verdura fresca.

Alimenti da evitare: È importante stabilire se i disturbi della memoria sono causati o sono aggravati da allergie alimentari. Per ulteriori informazioni leggere la voce Allergie e intolleranze alimentari. È possibile concentrarsi sull’ eliminazione di grano e latticini, poiché le risposte allergiche legate a questi alimenti sono le più probabili. Se la memoria migliora con l’eliminazione di questi cibi e peggiora quando vengono reintrodotti, è bene evitare di consumarli. Si consiglia di ridurre l’assunzione di alimenti ricchi di colesterolo o grassi saturi, che ostacolano la circolazione sanguigna. Evitare lo zucchero e cibi trattati industrialmente. L’alcol distrugge le cellule celebrali, provoca disidratazione e offusca la mente: si consiglia di evitarne il consumo.

Disintossicazione:  se i disturbi della memoria persistono, può essere utile determinare se si soffre di avvelenamento da metalli pesanti. In questo caso è importante consultare un medico. Un digiuno di tre giorni, durante il quale saranno assunti solo succhi di frutta e verdura, aiuterà ad eliminare le tossine dall’organismo.

Rimedi omeopatici contro i disturbi della memoria

Omeopatia: Assumere una diluizione &D, 12D, 6C, 12C o 30 C due volte al giorno per due settimane. In caso di miglioramento interrompere l’assunzione del rimedio. In ogni caso si consiglia di consultare un omeopata.

Allumina può essere utile per liberare la mente dalla confusione e limitare il problema di memoria. La stitichezza è spesso presente in questi soggetti.

Calcarea carbonica è adatta per coloro che lamentano difficoltà nel mantenere l’attenzione per lunghi periodi e confusione, che mostrano un atteggiamento infantile e difficoltà nel ricordare le parole. La persona si sente fiacca, soffre il freddo e suda facilmente sulla nuca e ai piedi.

Kali phosphoricum in casi di smemoratezza è fatica mentale.

Lycopodium (Lycopodium clavatum) utile se si provano timori e se si hanno problemi a ricordare le parole. Spesso ci sono disturbi della digestione, come gas intestinali e gonfiore.

Sulphur aiuta quando ci sono problemi nel ricordare i nomi che invece ricordano con maggiore facilità dopo aver riposato durante il giorno. Queste persone tendono ad avere sempre caldo e manifestano un desiderio di cibi speziati e bevande ghiacciate.

Aromaterapia: Il basilico aiuta la chiarezza mentale, la concentrazione e risolleva il morale. Si può utilizzare come senza per l’ambiente in un diffusore, aggiungerlo all’acqua per suffumigi o a un bagno o abbinarlo al massaggio. Il rosmarino ha un effetto ristoratore sul cervello e sul corpo, aumenta il livello di vigilanza e migliora la circolazione. Per favorire la disgregazione dei depositi lipidici e l’eliminazione di altre tossine, utilizzare olio di ginepro per un massaggio.

Fiori di Bach: Versare 10 gocce sotto la lingua e attendere 30 secondi prima di deglutire. Il rimedio può essere usato all’occorrenza. Chestnut Bud migliora le capacità mnemoniche se si hanno difficoltà di apprendimento o concentrazione; quando i problemi di memoria sono causati da mancanza di attenzione, il rimedio è Impatiens;  Clematis è indicato per le persone sognatrici e distratte che non riescono a concentrarsi. Queste persone possono provare un forte bisogno di dormire.

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