Questo sito contribuisce
alla audience di

Diabete

Il diabete è una patologia a insorgenza cronica che determina elevati livelli di glucosio nel sangue. Metabolizzare i carboidrati, proteine e grassi comporta la produzione di glucosio, una sostanza necessaria a fornire energia alle cellule dell’organismo. Quando il livello di glucosio è troppo elevato, può risultare tossico per il cervello e per gli altri organi. Il diabete è legato a due tipi di disturbi principali: il primo è una carenza di insulina, l’ormone prodotto dal pancreas responsabile del trasporto del glucosio da una cellula all’altra; il secondo è la resistenza opposta dalle cellule all’insulina, al punto che il glucosio non può prendere trarre a loro interno. Il 6,2% della popolazione statunitense soffre di diabete e in un terzo dei casi la malattia non è stata nemmeno diagnosticata.

Esistono tre forme di diabete. Diabete di tipo I, conosciuto anche come diabete giovanile o insulino-dipendente, caratterizzato da produzione e secrezione di insulina gravemente insufficienti da parte del pancreas e si presenta di norma nei bambini e negli adolescenti. Il livello di insulina basso comporta la necessità di iniettarsene quotidianamente una dose e tenere sotto controllo i livelli di glucosio. Si presume che questa condizione inneschi una reazione autoimmune, per cui il sistema immunitario attacca e danneggia le cellule del pancreas che producono insulina. Negli Stati Uniti i diabetici di tipo 1 sono il 5-10% della totalità dei soggetti colpiti da questa malattia.

Il diabete di tipo II, conosciuto anche come diabete della maturità o non insulino-dipendente, è la forma più diffusa. Negli Stati Uniti i diabetici di secondo tipo sono circa il 90- 95% della popolazione affetta. La patologia si manifesta nell’età adulta, soprattutto negli anziani o negli obesi sopra i 40 anni, ma si sta diffondendo anche tra i bambini a causa della mancanza di attività fisica, dell’ obesità e di abitudini alimentari scorrette. Nel caso del diabete di tipo II, il soggetto è in grado di produrre quantità sufficienti di insulina, ma l’insulina stessa e il glucosio che trasporta non riescono a penetrare nelle cellule. Generalmente questo tipo di diabete dipende da una dieta ricca di carboidrati raffinati e povera di fibre, e può essere curato adottando un alimentazione corretta associata ad esercizio fisico ed integratori alimentari.

Il diabete di tipo III è quello gestazionale, che si manifesta durante la gravidanza.

Tutti i tipi di diabete sono dei disturbi clinici seri. In mancanza di una terapia corretta e di un regolare controllo, il livello di glucosio nel sangue può passare da valori estremamente bassi (ipoglicemia) a pericolosamente alti (iperglicemia). L’ipoglicemia si manifesta in un modo repentino, con sintomi di  vertigini, pallore, sudorazione e stato confusionale, movimenti scoordinati e palpitazioni. Se il tasso glicemico non aumenta i sintomi possono peggiorare e portare addirittura al coma.

L’iperglicemia è un disturbo altrettanto pericoloso che può impiegare ore o giorni a manifestarsi e può condurre a chetoacidosi diabetica, emergenza clinica che può rivelarsi fatale. Nel lungo periodo, il diabete del primo che del secondo tipo possono causare l’insorgenza di cardiopatie, nefropatie e disturbi nervosi, perdita della vista e altre complicanze. Inoltre elevati livelli di glucosio nel sangue possono rendere l’organismo vulnerabile alle infezioni.

I diabetici del primo tipo devono essere sottoposti costantemente a controllo medico e seguire per tutta la vita una terapia che prevede la somministrazione di medicinali, dieta controllata ed esercizio fisico. Le terapie complementari possono aiutare ma non possono sostituirsi ai trattamenti medici. Sono molto rari i casi in cui la terapia insulinica può essere abbandonata in conseguenza ad un approccio curativo di tipo naturale.

Anche i diabetici di tipo 2 devono essere seguiti costantemente dal medico. In questo caso, però, la combinazione di dieta, esercizio fisico e integratori è sufficiente a ridurre o eliminare del tutto la necessità di ricorrere a farmaci.

Quali sono i sintomi del diabete?

A volte i sintomi del diabete vengono sottovalutati e in molti casi la patologia non viene nemmeno diagnosticata. Se si dovessero presentare i seguenti sintomi, rivolgersi immediatamente ad un medico.

  • Minzione frequente (i bambini spesso bagnano il letto)
  • Sete abnorme
  • Appetito insolito
  • Dimagrimento
  • Spossatezza
  • Irritabilità
  • Vista appannata

Quali sono le cause del diabete?

  • Ereditarietà
  • Dieta scorretta (particolare nel diabete di tipo II)
  • Sì ipotizza che in alcuni casi il diabete di tipo II la risposta autoimmune (dovuta a infezione virale, tossine ambientali o allergie alimentari) possa essere il fattore scatenante
  • Situazioni di tensione che si protraggono nel tempo e conseguente squilibrio della produzione di ormoni legati allo stress
  • Carenze nutrizionali, in particolare di cromo, vitamine del complesso B e D, zinco e vanadio
  • Obesità

Come curare il diabete: il trattamento

La dieta

Un regime alimentare sano è un fattore essenziale della terapia del diabete. Le indicazioni riportate in seguito contribuiscono a regolare i livelli di glucosio e a ridurre il rischio di complicanze, come i disturbi cardiovascolari.

Alimenti consigliati: Si consiglia di seguire una dieta ricca di fibre, come verdura, frutta secca, semi, cereali integrali, poichè le fibre solubili in acqua contribuiscono a riequilibrare il livello di glucosio nel sangue. È bene consumare circa 15 grammi di semi di lino macinati ad ogni pasto oppure un quantitativo pari a circa 60 grammi al giorno accompagnati da abbondante acqua. Poiché le proteine contribuiscono a tenere sotto controllo il livello del glucosio, si raccomanda di consumare ad ogni pasto proteine vegetali come legumi, frutta secca, semi e piselli , o provenienti da carne magra come tacchino, pollo e pesce, ed eventualmente bevande proteiche a basso contenuto di zuccheri. Assumere preferibilmente grassi di ottima qualità, ad esempio salmone e frutta secca e come condimento per l’insalata utilizzare semi e olio di oliva o di semi di lino. Per mantenere costanti i livelli di insulina e glucosio nel sangue è preferibile consumare più pasti ridotti nel corso della giornata. Evitare di trascorrere più di 3 ore senza mangiare. Il diabete è legato alla carenza di cromo e si consiglia di assumere in abbondanza lievito, germe di grano, cereali integrali, formaggio, prodotti a base di soia, aglio e cipolla. Consumare spesso frutti di bosco, prugne e uva ricchi di agenti fitochimici che rafforzano la vista.

Alimenti da evitare: Astenersi da consumare zuccheri semplici come caramelle, biscotti, bibite gassate e dolciumi in generale. Anche il pane bianco contribuisce ad alzare i livelli di glucosio nel sangue per questo si consiglia di sostituirlo con pane integrale, cereali e pasta o altri carboidrati complessi come riso integrale, orzo o kamut. Evitare il latte vaccino: le ricerche hanno dimostrato che c’è una relazione tra l’assunzione di questo alimento e l’insorgenza del diabete di tipo I nei bambini. Eliminare dalla dieta alcol e caffeina. Ridurre il consumo di grassi saturi contenuti nella carne rossa e nei latticini, che aumentano il rischio di diabete e disturbi cardiovascolari. Sostituire i dolcificanti artificiali con prodotti specifici per i diabetici o con preparati di origine naturale come la stevia o lo xilitolo. Astenersi dall’assumere alimenti ad alto carico glicemico.

Disintossicazione: I diabetici sono vulnerabili nei confronti delle tossine. Il digiuno non è una terapia praticabile nel caso del diabete, ma ci sono altre possibilità per eliminare l’accumulo di sostanze tossiche e ridurre il rischio di insorgenza di malattia. Si consiglia di consumare alimenti naturali dalle spiccate proprietà disintossicanti come la clorella, la spirulina, erba di grano ed erba d’orzo. L’epidermide è il principale organo coinvolto nel processo di eliminazione di alcune sostanze ed è possibile stimolare questa funzione con l’esfoliazione a secco, da praticare su tutto il corpo ogni mattina o sera. è bene bere un bicchiere d’acqua ogni 2 ore per eliminare tossine.

Tecniche di indagine

I seguenti esami possono aiutare a stabilire le cause del diabete:

  • Test ormonale (ormoni tiroidei, deidroepiandrosterone, cortisolo, testosterone, fattore di crescita insulino-simile di tipo 1, estrogeni, progesterone) – esame della saliva, del sangue e delle urine
  • Permeabilità dell’intestino – esame delle urine
  • Analisi delle vitamine e dei minerali (in particolare magnesio, cromo, vanadio, zinco, vitamine del complesso B) – esame del sangue
  • Funzionalità dell’apparato digerente e riscontro di eventuali microbi, parassiti e agenti micotici (Candida) – esame delle feci
  • Intolleranze/allergie alimentari e ambientali – esami del sangue o test elettrotermico

Rimedi naturali contro il diabete

7 PRESCRIZIONI FONDAMENTALI – DIABETE

  1. Cromo: Assumere quotidianamente una dose pari a 1000 µg. Il cromo migliora la tolleranza al glucosio e riequilibra i livelli di glucosio nel sangue.
  2. Gymnema (Gymnema sylvestre): Assumere 400 mg di estratto titolato al 25% di acido gymnemico al giorno. Questa sostanza stimola la produzione di insulina da parte del pancreas e riduce i livelli di glucosio nel sangue.
  3. Acido Alfa-lipoico: Assumere una dose quotidiana compresa tra 300 e 1200 mg. Questo acido migliora l’efficienza dell’insulina e allevia i sintomi della neuropatia diabetica.
  4. Solfato di vanadile: Assumere da 100 a 300 mg al giorno. Questa sostanza favorisce la tolleranza al glucosio nei diabetici del secondo tipo. Aumentare il dosaggio solo sotto il controllo medico.
  5. Estratto di cannella: Assumere 500 mg due volte al giorno. La cannella migliora l’efficienza dell’insulina.
  6. Complesso multivitaminico ad elevata efficacia: Questo preparato fornisce numerose sostanze nutritive necessarie al metabolismo del glucosio. Seguire le indicazioni sulla confezione.
  7. Acidi grassi essenziali: Assumere un integratore a base di olio di pesce con un contenuto complessivo di 1000 mg di acido docosaesaenoico (DHA) ed eicosapentaenoico (EPA), associato a 1500 mg di olio di enotera. Gli acidi grassi sono necessari la corretta attività insulinica e danno un effetto benefico sul sistema nervoso.

Rimedi omeopatici contro il diabete

È consigliabile consultare un omeopata per individuare il trattamento più indicato.

Aromaterapia: Esistono numerosi oli dalle proprietà rilassanti. I più efficaci sono il bergamotto, il gelsomino, la lavanda, la rosa, il sandalo e l’ylang ylang. Questi oli possono essere utilizzati per massaggio, da aggiungere all’acqua del bagno o come lozione.

GoSalute e InFormaTv insieme per l’informazione scientifica

Gruppo Salatto
/* ]]> */