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Colecistopatie (Disturbi alla cistifellea)

La cistifellea, colecisti, è un organo dell’apparato digerente situato nella zona destra dell’addome sotto il fegato, la cui funzione è quella di immagazzinare la bile. La bile è un fluido giallo-verdastro contenente acido biliare, acqua, elettroliti, bilirubina, colesterolo e fosfolipidi. Quando il cibo passa nell’intestino tenue, gli ormoni e il sistema nervoso reagiscono in modo da spingere la bile attraverso il dotto biliare comune verso la porzione iniziale dell’intestino tenue, detta duodeno. La bile ha diverse funzioni tra cui la digestione e l’assorbimento dei grassi e delle sostanze nutritive liposolubili, ritenzione di acqua all’interno del colon per favorire le contrazioni peristaltiche, la secrezione di bilirubina (un derivato dell’emoglobina), l’eliminazione dei farmaci e di altri composti presenti nell’organismo, la produzione di varie proteine coinvolte nella funzione gastrointestinale. Una disfunzione della produzione di bile può essere causata da diversi disturbi.

Il problema più frequente legato alla colecisti è l’insorgenza dei calcoli biliari che colpisce il 20% delle persone al di sopra dei 65 anni. Ogni anno, 500.000 pazienti si sottopongono ad un intervento per la rimozione della cistifellea. I sintomi provocati dai calcoli biliari possono variare da persona a persona. La gamma dei sintomi va dal dolore addominale generalizzato o localizzato nel lato destro dell’addome, al dolore che si diffonde fino alla scapola destra; sono frequenti tensione addominale, flautolenza, eruttazione e coliche ricorrenti. I calcoli biliari di solito vengono diagnosticati solo grazie ad un esame di routine, e non è necessario intervenire se non provocano alcuna sintomatologia. I calcoli responsabili di dolore o fastidio vengono rimossi chirurgicamente (di solito in laparoscopia) o attraverso la somministrazione per via orale di acidi biliari (per calcoli non calcificati) o, ancora, per mezzo della litotrissia, frantumazione dei calcoli effettuata con ultrasuoni in modo che i residui possano essere espulsi dall’organismo.

I calcoli biliari si formano quando la bile viene saturata di colesterolo in seguito a un aumento della secrezione di quest’ultimo o a minore produzione di bile o lecitina; questo favorisce la combinazione del colesterolo con altro materiale particolato e la conseguente formazione del calcolo. Negli Stati uniti, i fattori di rischio legati ai calcoli biliari comprendono questi elementi:

Sesso: l’incidenza di questo disturbo è da 2 a 4 volte superiore nelle donne che negli uomini. Probabilmente è dovuto all’uso di contraccettivi orali e terapie sostitutive a base di ormoni sintetici.

Razza: i calcoli biliari sono più diffusi tra le donne di etnia autoctona.

L’obesità provoca un aumento della secrezione di colesterolo nella bile. Anche un’improvvisa diminuzione di peso può contribuire alla comparsa di calcoli biliari.

Età: l’incidenza aumenta con l’avanzare dell’età.

La dieta tipica nei paesi occidentali è una delle cause che contribuiscono alla formazione di calcoli. Anche il fattore ereditario può incidere sulla predisposizione a questo disturbo. Altri elementi che incrementano il rischio sono le patologie a carico del tubo digerente, come il morbo di Crohn.

L’ostruzione del dotto biliare può provocare febbre, nausea e vomito. In questo caso si parla di colecistite acuta, l’infiammazione della cistifellea conseguente all’ostruzione. La maggior parte dei casi di colecistite acuta richiedere intervento chirurgico. Nei pazienti che mostrano un sensibile miglioramento nell’arco dei primi giorni è probabile che i calcoli siano così ridotti da riuscire comunque a passare attraverso il dotto dell’intestino. Per la diagnosi di calcoli e colecistite si ricorre ai ecografie e radiografie.

Le terapie di origine naturale sono molto efficaci per prevenire formazione di calcoli e l’insorgenza di infiammazioni , purchè i calcoli già presenti siano di dimensioni ridotte. Nel caso di calcoli asintomatici, l’intervento chirurgico non è necessario purché si segua una dieta corretta e si adottino alcuni ulteriori accorgimenti.

Quali sono i sintomi dei calcoli biliari e della colecistite acuta?

  • Dolore addominale generalizzato, ho localizzato nel lato destro dell’addome, e dolorabilità che si estende fino alla scapola destra
  • Febbre, nausea, vomito

Quali sono le cause primarie delle colecistopatie?

  • Uso di medicinali, come contraccettivi orali e terapia sostitutiva a base di ormoni sintetici, nonché alcuni farmaci ipocolesterolemizzanti
  • Fattore razziale
  • Obesità
  • Rapido calo ponderale
  • Stitichezza
  • Dieta tipica dei paesi occidentali (ricca di grassi saturi e povera di fibre, consumo di alcol)
  • Allergie o intolleranze alimentari (causa prima degli attacchi alla cistifellea)
  • Storia familiare
  • Rischio aumentato a causa di altre patologie in atto a carico del tratto digestivo (ad esempio il morbo di Crohn)

Come curare le colecistopatie: il trattamento

La dieta

Alimenti consigliati: Per ridurre le probabilità di formazione di calcoli biliari è importante consumare cibi ricchi di fibre, come frutta, verdura, cereali integrali e crusca d’avena. Giornalmente si dovrebbero consumare da 5 a 7 porzioni di frutta e verdura. Mangiare regolarmente barbabietole, carciofi e foglie di tarassaco, meglio se di coltivazioni biologiche. Queste piante agevolano il flusso biliare. Anche l’olio d’oliva è un ottimo rimedio per favorire il flusso biliare. I semi di lino sono un’ottima fonte di acidi grassi essenziali, sostanze benefiche che riducono le infiammazioni. È possibile aggiungerli a succhi, insalate, frutta o utilizzarne l’olio per condire l’insalata. I vegetariani hanno minori probabilità di sviluppare calcoli biliari. Per questa ragione è bene aumentare l’apporto di vegetali nella propria dieta.

Alimenti da evitare: Si sconsiglia di mangiare cibi fritti e alimenti ricchi di grassi saturi, come latticini e carne rossa. È importante limitare anche il consumo di carboidrati semplici e zuccheri. È stato studiato che l’incidenza dei calcoli biliari è rara nei paesi africani, dove la dieta è povera di zuccheri e ricca di fibre. Le allergie e le intolleranze alimentari possono essere causa dell’insorgenza di colecistite acuta.

Tecniche di indagine

I seguenti esami possono aiutare a stabilire le cause di un attacco di calcolosi biliare:

  • Intolleranze/allergie alimentari – esame del sangue o test elettrodermico
  • Analisi della digestione dei grassi – esame delle feci
  • Equilibrio degli acidi grassi essenziali – esame del sangue

Rimedi naturali contro le colecistopatie

7 PRESCRIZIONI FONDAMENTALI – COLECISTOPATIE

  1. Radice di igname selvatico (Dioscorea villosa): Assumere 2-3 ml o 500 mg in capsule ogni ora per alleviare il dolore e gli spasmi della cistifellea. Questa radice esercita effetti antispasmodici sul dotto biliare.
  2. Cardo mariano: Assumere ogni giorno un estratto di cardo mariano standardizzato per un dosaggio complessivo di 420 mg al giorno. Il cardo aumenta il flusso biliare e riduce la saturazione in colesterolo della bile.
  3. Lipasi: Assumere 1-2 capsule di questi enzimi ad ogni pasto per favorire la digestione dei grassi.
  4. Rimedio omeopatico China: Assumere una diluizione 30C due volte al giorno per due settimane. sospendere l’assunzione se si vedono miglioramenti. Questo rimedio è efficace se i disturbi della cistifellea ho i calcoli biliari sono associati a tensione addominale, nausea, flautolenza, diarrea e dolore localizzato.
  5. Radice di tarassaco (Taraxacum officinale): Assumere 2 ml di tintura o 500 mg in capsule ai pasti per migliorare il flusso biliare.
  6. Curcuma (Curcuma longa): Assumere ad ogni pasto un preparato standardizzato che contenga 150 mg di curcuma. Questa pianta ha proprietà antinfiammatorie che migliorano il flusso della bile e rilassano il dotto biliare.
  7. Carciofo (Cynara scolymus): Assumere 1-2 ml di tintura o 500 mg in capsule ad ogni pasto per favorire il flusso della bile.

Rimedi omeopatici contro le colecistopatie

Omeopatia: Assumere una diluizione 3C quattro volte al giorno. Per il dolore cronico, ricorrere a un rimedio alla 6D, 12D, 6C, 12C o 30C due volte al giorno per due settimane. Interrompere L’assunzione del Rimedio se ci sono miglioramenti. Si consiglia di consultare un omeopata.

Berberis vulgaris per coliche con fitte dolorose molto intense che si irradiano dalla cistifellea allo stomaco o alla spalla.

Calcarea carbonica per chi è predisposto a colecistopatia. L’addome è teso sul lato destro ed è sensibile alla palpazione. I sintomi peggiorano in posizione eretta o dopo uno sforzo, migliorano se la persona si stende sul fianco dolorante. Chi ha necessità di questo rimedio è generalmente in sovrappeso, ha spesso freddo e si affatica con facilità, tende ad essere ansioso e apprensivo, manifesta un desiderio di dolci, uova e latticini.

Chelidonium majus è utile in caso di dolore nella regione superiore destra dell’addome che si diffonde alla scapola destra. I sintomi peggiorano con l’ingestione di cibi grassi e si attenuano bevendo bevande calde.

China officinalis è indicato in caso di calcoli biliari o disturbi a carico della cistifellea associati a tensione addominale, nausea, flautolenza, diarrea e dolore localizzato.

Colocynthis dà sollievo in caso di crampi acuti che costringono il paziente a piegarsi o a stendersi. I sintomi possono insorgere dopo un attacco di ira o nel tentativo di trattenere le proprie emozioni.

Discorea per i pazienti costretti ad inarcare la schiena per alleviare i dolori. I sintomi si accentuano in posizione sdraiata o piegandosi in avanti.

Licopodium in caso di dolori alla cistifellea accompagnati da tensione e gonfiore addominale che migliorano con l’ingestione di bevande calde o con l’applicazione di calore o il massaggio. Spesso si osserva flautolenza nel tardo pomeriggio. Le persone che hanno bisogno di questo rimedio sono freddolose e manifestano un forte desiderio di dolci.

Magnesia phosphorica utile per il dolore localizzato nel lato destro dell’addome, associato a flautolenza dolorosa, che migliora con bevande calde e applicazioni di calore. È utile anche in caso di spasmi a carico della cistifellea.

Nux vomica allevia fitte e crampi che si accompagnano a nausea e pirosi. I sintomi insorgono dopo l’ingestione di cibi piccanti, caffè, alcol o altre sostanze eccitanti. Il soggetto e freddoloso, niente e irritabile.

Pulsatilla per i dolori alla cistifellea che si manifestano dopo aver consumato cibi pesanti e grassi come il gelato. La persona trova sollievo all’aria aperta e desidera essere consolata.

Aromaterapia: gli oli essenziali di camomilla e lavanda hanno proprietà antispasmodiche che alleviano i crampi addominali. Si consiglia di diluire alcune  gocce di questi oli per un massaggio oppure da aggiungere all’acqua del bagno. Entrambi sono utili anche per ridurre lo stress.

Fiori di Bach: Versare 10 gocce sotto la lingua e attendere 30 secondi prima di deglutire. Il rimedio può essere utilizzato all’occorrenza. Rescue Remedy per coloro che hanno la tendenza ad attacchi di panico e ansia. Anche utile in caso di episodi acuti di disturbo poiché riduce la tensione associata al dolore fisico; Vine in caso le ambizioni e i desideri personali portino intolleranza nei confronti degli altri; per chi prova amarezza e nutre risentimento a causa delle proprie sofferenze, si consiglia Willow; White Chestnut aiuta a ritrovare serenità mentale per chi è costantemente oppresso da preoccupazioni; Mimulus da sollievo alle persone assillate da paure specifiche. In caso di ansia generalizzata si consiglia Aspen.

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