Questo sito contribuisce
alla audience di

Calcoli renali

I calcoli renali sono diventati sempre più diffusi nella nostra società a causa delle abitudini alimentari poco sane. In linea generale molte concrezioni hanno dimensioni così piccole da essere impercettibili, ma il volume può aumentare fino a diventare delle dimensioni di un sassolino. Il dolore del passaggio di questi calcoli attraverso le vie urinarie può essere insopportabile. I calcoli renali colpiscono maggiormente i maschi adulti bianchi di età superiore ai 30 anni.

Le terapie complementari alleviano il dolore in modo naturale nei casi poco gravi e impediscono l’aumento delle concrezioni, l’ideale, però, è intervenire all’origine. Nei primi anni del XX secolo, gli americani mangiavano cibi naturali e salutari e i calcoli quasi non esistevano. Con il cambiamento delle diete sempre meno sane, è diventata una patologia più frequente. Oggi si ha il 10% di possibilità di sviluppare calcoli renali almeno una volta nella vita. Per chi soffre di calcoli, è fondamentale prevenire recidive modificando la dieta, e ricorrendo a specifici integratori alimentari.

Esistono tre tipologie di calcoli renali, lì80% dei quali composto da sali di calcio, soprattutto ossalato. I calcoli possono essere composti anche da fosfato di calcio, acido urico, struvite, cistina ed altre sostanze. Se le concrezioni sono composte da acido urico, si seguano le indicazioni riportate alla voce Gotta.

Una volta diagnosticata la presenza di calcoli renali è necessario richiedere la cura di un medico specializzato. Il proprio medico escluderà altre patologie e verificherà la presenza di eventuali infezioni. In caso di gravità a causa di calcoli di volume considerevole, può essere necessario il ricovero ospedaliero. Se i calcoli ostruiscono le vie urinarie per lungo tempo causando un reflusso dell’urina e la dilatazione del rene, è necessario ricorrere immediatamente all’intervento del medico. Il trattamento convenzionale può comprendere la frantumazione dei calcoli mediante ultrasuoni (litotrissia) o la rimozione chirurgica.

Le concrezioni di minori dimensioni generalmente vengono espulse senza problemi se si seguono alcune raccomandazioni. Chi è particolarmente soggetto la ricomparsa dei calcoli renali deve ricordare che una dieta adeguata può aiutare molto in questi casi.

Quali sono i sintomi dei calcoli renali?

  • Dolore localizzato lateralmente nella regione lombare, al ventre o all’inguine
  • Stimolo frequente di urinare
  • Presenza di sangue e sedimenti nelle urine
  • Nausea e vomito
  • Brividi di febbre Se calcoli ostruiscono le vie urinarie e instaurano un’infezione

Quali sono le cause dei calcoli renali?

  • Dieta poco sana ed equilibrata
  • Disidratazione
  • Squilibrio del ph urinario
  • Allergie e intolleranze alimentari
  • Infezioni che ostacolano il flusso dei liquidi
  • Obesità
  • Sedentarietà
  • Carenza di magnesio e potassio
  • Incapacità congenita di assorbire correttamente il calcio o di espellere sufficienti quantità di acido ossalico
  • Disturbi metabolici che aumentano il rischio di formazione di calcoli renali, sindrome di Cushing, sarcoidosi, ed altri.

Come curare i calcoli renali: il trattamento

La dieta

Alimenti consigliati: Molte persone che hanno i calcoli renali soffrono di disidratazione. La mancanza di liquidi aumenta la concentrazione di sostanze minerali nei reni e la possibilità che questi cristallizzino. In presenza di calcoli si consiglia di bere 3 litri di acqua pura ogni giorno. Una volta scomparso il disturbo, la dose giornaliera è di un bicchiere ogni 2 ore. L’idratazione è la strategia più importante per curare e prevenire i calcoli renali. I vegetariani hanno meno possibilità di contrarre i calcoli renali rispetto a chi mangia carne. Per questo motivo si deve adottare una dieta a base di verdure fresche e cereali integrali come fagioli, frutta secca, semi e pesce. Nel caso si desideri mangiare carne è bene scegliere carni bianche e magre. Anche il consumo di avena e crusca riduce il rischio di formazione di calcoli. Il succo di limone con un poco di acqua calda è un rimedio che favorisce l’acidificazione delle urine e migliora il transito dei calcoli di ossalato di calcio. L’ideale è berne un po’ a colazione e durante la giornata. L’arancia può essere altrettanto utile. La vitamina A migliora le condizioni delle vie urinarie, per questo si consiglia il consumo di verdure e frutti di colore giallo-arancione e verde. Anche i semi di zucca fanno bene in questi casi. Si dovrebbero consumare 60 grammi di semi di zucca ogni giorno per ridurre i fattori di rischio legati a questa patologia. La carenza di magnesio è legata alle recidive dei calcoli. Si deve aumentare la quantità di questo nutriente mangiando verdure a foglia verde, kelp, semi di soia, mandorle e mele. Sedano, prezzemolo e anguria aiutano a depurare le vie urinarie.

Alimenti da evitare: Eliminare gli alimenti con elevate quantità di acido ossalico come gli spinaci, il rabarbaro, i pomodori, il cavolo nero, le melanzane, il sedano, le zucchine, le patate dolci, le arachidi, le mandorle, i mirtilli, le more, le fragole, l’uva americana, il prezzemolo e il cacao. Il succo di pompelmo aumenta il rischio di calcolosi. Sono da evitare le carni rosse poiché inducono l’organismo ad espellere il calcio, causando così un accumulo nei reni. Per lo stesso motivo è bene eliminare anche i latticini dalla dieta. Quando si consumano troppi zuccheri, il livello di insulina aumenta sottraendo calcio alle ossa e indirizzandolo verso il tratto urinario. Per questa ragione è bene evitare i prodotti contenenti zucchero raffinato. Aumentano il rischio di calcolosi anche le bevande analcoliche che contengono acido fosforico. Sale, caffeina e alcol disidratano il corpo ed aumentano le concentrazioni di minerali nelle urine.

Disintossicazione: Un digiuno di tre giorni, durante il quali verranno assunti soltanto succhi di frutta e verdura, aiuterà l’organismo di eliminare gli eccessi di minerali e a favorire l’espulsione dei calcoli in modo meno doloroso. I succhi consigliati sono quelli a base di verdure verdi, carote, limoni, prezzemolo, sedano e anguria.

Tecniche di indagine

I seguenti esami permettono di stabilire le cause dei calcoli renali:

  • PH delle urine e composizione dei cristalli venutisi a formare – esame delle urine
  • Radiografia, ecografia o tomografia assiale computerizzata
  • Test di funzionalità epatica – esame delle urine
  • Analisi delle vitamine e dei minerali (in particolare e magnesio, vitamina B6, D e calcio) – esame del sangue e delle urine
  • Intolleranza/ allergie alimentari e ambientali – esame del sangue, test elettrodermico
  • Intossicazione da metalli pesanti (soprattutto cadmio) – analisi del capello o esame delle urine

Rimedi naturali contro i calcoli renali

7 PRESCRIZIONI FONDAMENTALI – CALCOLI RENALI

  1. Magnesio: Assumere 250 mg due volte al giorno durante i pasti. Il magnesio previene la formazione di cristalli di ossalato di calcio.
  2. Vitamina B6: Assumere 50 mg al giorno. Questa vitamina riduce i livelli di ossalato di calcio. Le persone che soffrono di calcoli hanno carenza della vitamina B6.
  3. Inositolo esafosfato (IP-6): Assumere 120 mg al giorno. Questo integratore riduce cristalli di ossalato di calcio nelle urine.
  4. Vitamina E: Assumere 400 UI al giorno. Può essere d’aiuto alle persone con quadro anamnestico con elevati livelli di ossalato di calcio.
  5. Estratto di mirtillo rosso (Vaccinium macrocarpon): Assumere 400 mg due volte al giorno di estratto standardizzato o secondo la posologia indicata sulla confezione. Il mirtillo rosso riduce i livelli di calcio urinario nei soggetti affetti da calcoli renali. È anche utilizzato per prevenire le infezioni a carico delle vie urinarie.
  6. Aloe Vera: Un quarto di tazza al giorno o seguire le indicazioni riportate sulla confezione per ridurre i cristalli minerali che si formano nelle urine.
  7. Vitamina A: Assumere 5000 UI al giorno. La carenza di questa vitamina è considerata un fattore di rischio nella formazione di calcoli renali.

Rimedi omeopatici contro i calcoli renali

Assumere una diluizione 6D, 12D, 6C, 12C o 30C due volte al giorno per due settimane. Se ci sono miglioramenti interrompere l’assunzione del rimedio. È comunque consigliabile consultare un omeopata.

Belladonna (Atropa belladonna) indicata per i dolori acuti che insorgono improvvisamente a livello del rene destro. I sintomi peggiorano al minimo sobbalzo. Si possono avere febbre alta e viso arrossato.

Berberis vulgaris utile in caso di dolori acuti, lancinanti o pungenti che partono dall’uretra e si diffondono alla vescica, ai testicoli o alle cosce.

Dioscorea contribuisce ad attenuare il dolore causato dai calcoli renali che spinge il soggetto a stirarsi o inarcare la schiena.

Lachesis indicato per il dolore a carico del rene sinistro. I calcoli possono portare emorragie.

Lycopodium  (Lycopodium clavatum) utilizzato in caso di calcoli renali che causano dolore sul lato destro della schiena o del ventre. I sintomi peggiorano tra le 16 e le 20.

Nux vomica indicata per i calcoli che portano coliche, nausea o vomito. Le persone che beneficiano di questo rimedio possono provare forte stimolo a defecare e urinare senza risultato.

Aromaterapia: Per lenire il dolore addominale, utilizzare uno dei seguenti oli essenziali: camomilla, lavanda e maggiorana. È possibile aggiungere l’essenza all’acqua di un semicupio, o un normale bagno, oppure mescolarla a un altro olio di base e strofinarlo sull’addome.

Fiori di Bach: Versare 10 gocce sotto la lingua e deglutire dopo 30 secondi. Usare il rimedio ogni volta che si ritiene necessario. Willow aiuterà a sentirsi più indulgenti e felici per coloro che soffrono di calcoli renali e provano risentimento e amarezza; Elm è indicato per i soggetti oppressi e depressi a causa del lavoro e che si sentono inadeguati ai compiti che devono svolgere; in caso di sovraccarico di lavoro si consiglia Hornbeam.

GoSalute e InFormaTv insieme per l’informazione scientifica

Gruppo Salatto
/* ]]> */