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Alitosi (Alito cattivo)

Esistono determinati alimenti come aglio o cipolla che provocano un alito dall’odore sgradevole. Questi cibi contengono composti solforati maleodoranti che si diffondono non solo in bocca, ma anche nel sangue e nei polmoni. Nonostante ci si lavi i denti e si facciano gargarismi, lo zolfo verrà emesso in ogni respiro fino a quando il cibo non verrà metabolizzato del tutto, il che richiede almeno 24 ore. L’alito cattivo nonostante possa a volte causare disagio nelle relazioni interpersonali, non costituisce un problema di salute. Se i cibi dal sapore forte sono di nostro gusto, esistono, grazie alla medicina complementare, alcuni metodi per nascondere questi spiacevoli effetti.

L’alito cattivo persistente è conosciuto come alitosi ed è il sintomo di un disturbo. In genere indica una scarsa igiene orale. Se non ci si lava i denti dopo i pasti, i batteri si nutrono del cibo residuo presente in bocca, emettendo zolfo. Questi batteri a lungo andare possono creare carie e disturbi gengivali che peggiorano l’alitosi. Se lavare i denti con cura non migliora l’alitosi cronica, e possibile che ci sia in corso un intossicazione sistemica. Disfunzioni dell’apparato digerente ed alimentazione scorretta danno origine ad un accumulo di tossine che si trasforma in alitosi. È possibile che questa patologia sia presente anche in coloro che soffrono di stipsi e non riescono ad espellere le sostanze tossiche per via intestinale. Modificare il regime alimentare o seguire un digiuno depurativo potrebbe aiutare a rimuovere le tossine e, quindi, la causa dell’alitosi.

Anche le infezioni latenti della gola, come la tonsillite o la sinusite, possono essere causa di cattivo odore dell’alito. Queste patologie possono essere legate ad allergeni alimentari o ambientali che provocano secrezione di muco e gocciolamento retronasale. Alcune cause possono essere anche le infezioni del canale radicolare e il deterioramento delle otturazioni dentali al mercurio. Anche l’uso ripetuto di antibiotici che danneggia la flora batterica del cavo orale può portare alla proliferazione di batteri dannosi che causano l’alitosi. Anche il fumo contribuisce ad intossicare il fisico, l’ideale è perdere il vizio. In rari casi l’alitosi è sintomo di gravi patologie. Nel caso in cui suggerimenti descritti non attenuino il disturbo, è consigliabile consultare uno specialista di odontoiatria olistica o un dottore. È bene non sottovalutare l’alitosi cronica, perché spesso è sintomo di qualcosa di più serio.

Quali sono i sintomi dell’ alitosi?

  • Odore sgradevole dell’alito

Quali sono le cause dell’alitosi?

  • Cibi speziati e piccanti
  • Scarsa igiene orale
  • Malnutrizione
  • Stipsi
  • Fumo
  • Carie
  • Disturbi gengivali
  • Infezione cronica del cavo orale (in particolare dei canali radicolari), della gola o dei seni
  • Deterioramento delle otturazioni dentali al mercurio
  • Squilibrio della flora batterica del cavo orale e delle vie respiratorie
  • Epatopatia
  • Diabete

Rimedi naturali contro l’alitosi

La dieta

Alimenti consigliati: È importante basare i pasti su fonti salutari di fibre come cereali integrali, frutta e verdura cruda o poco cotta, fagioli, noci e semi allo stato naturale. Questi alimenti migliorano la capacità dell’apparato digerente di trasformare cibo ed eliminare le tossine. Bere acqua pura ogni due ore garantisce regolarità all’intestino e favorisce lo smaltimento delle sostanze tossiche. Ricordiamo che il prezzemolo, che spesso si trova nei piatti come guarnizione, non è una semplice decorazione, ma è una pianta riconosciuta per la sua capacità di rinfrescare l’alito in maniera davvero efficace. Il prezzemolo è ricco di clorofilla, una sostanza che neutralizza l’odore a livello del sangue dei polmoni. La clorofilla è presente nei vegetali di colore verde, il crescione d’acqua e l’erba medica. L’ideale sarebbe aggiungere questi alimenti nei propri piatti. Le vitamine A e C aiutano la salute dei denti. Per questa ragione è bene consumare verdure di colore verde o arancione, come carote, cavolo riccio, zucca, patate dolci e spinaci. Gli agrumi, invece, sono un importante fonte di vitamina C. Per migliorare la digestione e incrementare la flora batterica intestinale assumere fermenti lattici vivi, come lo yogurt non zuccherato.

Alimenti da evitare:  Andrebbero evitati i cibi che si digeriscono con difficoltà come la carne rossa, cibi fritti e trasformati industrialmente. Anche il muco rallenta il transito intestinale delle sostanze di scarto. Per questo motivo andrebbero evitati gli alimenti che ne provocano la secrezione come latticini, farine raffinate, cioccolata e banane. Astenersi dal consumo di cibi ricchi di zucchero raffinato che provocano l’insorgenza della carie, e di dolciumi appiccicosi come caramelle morbide o dure, che potrebbero accumularsi tra i denti e attrarre i batteri. Gli alimenti che provocano temporaneamente alitosi sono aglio, cipolle, formaggio piccante, carni conservate e acciughe. In caso di odore sgradevole, eliminare o evitare questi alimenti.

Disintossicazione: Per eliminare il cibo non digerito si consiglia di seguire un digiuno di tre giorni durante il quale si assumeranno bevande verdi, evitando il consumo di succhi a base di frutta dolce. Nel caso di stitichezza assumere un cucchiaio di semi di lino per aumentare l’apporto di fibra.

Rimedi naturali contro l’alitosi

7 PRESCRIZIONI FONDAMENTALI – ALITOSI

  1. Clorofilla: Assumere 5 ml di clorofilla liquida dopo i pasti. Ottima anche la clorella, l’erba medica e la spirulina. Seguire le indicazioni posologiche riportate sulla confezione.
  2. Xilitolo: Utilizzare da 4 a 12 g di questa sostanza presente nelle gomme da masticare, mentine, dentifrici e colluttori. È un dolcificante naturale che evita che i batteri aderiscano alla mucosa del cavo orale ed ai denti.
  3. Prezzemolo: Assumere 5 gocce di estratto liquido di prezzemolo dopo i pasti per rinfrescare l’alito.
  4. Probiotico: Assumere un prodotto che contenga almeno 4 miliardi di microrganismi attivi. Diluirlo con l’acqua, fare uno sciacquo e deglutire. Il probiotico contiene batteri benefici che riducono la diffusione dei batteri e migliorano le funzioni intestinali.
  5. Enzimi: Assumere una formula enzimatica ad ampio spettro ad ogni pasto per aiutare la trasformazione e l’assorbimento del cibo.
  6. Erbe amare: Assumere un preparato digestivo che contenga erbe amare come la genziana, per migliorare le funzioni digestive. Assumerlo all’inizio dei pasti secondo quanto indicato sulla confezione.
  7. Cardo mariano (Silybum marianum): Se si soffre di stipsi è necessario disintossicare il fegato. Per questo si consiglia un estratto di cardo mariano. Preferire un prodotto titolato al 70-80% in silimarina e assumerne e da 200 a 250 mg due volte al giorno.

Rimedi omeopatici contro l’alitosi

Assumere il rimedio con una diluizione 6D, 12D, 6C, 12C o 30C due volte al giorno per due settimane. In caso di risultati positivi interrompere l’assunzione.

Mercurius solubilis è indicato per l’alito cattivo causato da carie ed accompagnato dalla presenza di una patina gialla sulla lingua.

Nux vomica (Strychnos nux vomica) va utilizzata in caso di alitosi dovuta dall’assunzione di alcol o da episodi di stipsi e/o pirosi.

Pulsatilla (Pulsatilla pratensis) per contrastare l’alito maleodorante dovuto al consumo eccessivo di cibi grassi.

Aromaterapia: Gli oli essenziali sono ottimi colluttori naturali, notevolmente più efficaci di quelli in commercio. Per preparare un colluttorio basta aggiungere alcune gocce di olio di menta piperita e di eucalipto all’acqua.

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