Benessere e alimentazione

Finalmente case libere dal fumo

Dall´ultimo resoconto dell´Organizzazione Mondiale della Sanità sulla situazione mondiale epidemica del tabacco risulta che un terzo degli adulti è oggi esposto al fumo passivo e che non esiste un livello di esposizione minima sotto il quale non vi sono rischi per la salute. Emerge anche che circa 600 mila persone muoiono ogni anno a causa del fumo: un´epidemia che colpisce sia chi fuma sia chi subisce passivamente il fumo altrui.
L´Italia è stata tra le prime nazioni a vietare, nel 2003, il fumo nei luoghi pubblici e recentemente ha accolto le linee guida e priorità evidenziate dall´OMS e ratificate da 160 nazioni nel mondo con l´intento di implementare l´azione di controllo sul tabacco.
Anche l´Azienda Ulss 19, tramite il Dipartimento per le dipendenze, è attiva su questo fronte con diverse iniziative, tra cui l´attività "Salute per tutti" che rappresenta un´azione sperimentale di promozione di stili di vita sani e liberi dal tabacco, svolta in collaborazione con gli Istituti comprensivi di Loreo e Porto Viro e col coinvolgimento degli insegnanti, dei bambini della scuola primaria e delle loro famiglie. La settimana scorsa è stato avviato il terzo anno del progetto con un primo incontro con le famiglie e i bambini, voluto anche per premiare gli istituti scolastici che l´anno scorso sono riusciti a monitorare e rispettare la legislazione vigente sul divieto di fumo meritandosi, così, il riconoscimento di "Scuola a 5 stelle" per la conformità agli standard di controllo sul tabacco delineati dall´OMS e dalla legge italiana. Nell´occasione un riconoscimento è andato anche alle quasi 300 famiglie che hanno aderito al concorso "La mia casa senza fumo" mirato ad impegnare personalmente le famiglie nel controllo del fumo nella propria casa.
"Continua anche quest´anno" precisa il direttore del Dipartimento per le dipendenze Andrea Finessi "l´attività sperimentale di educazione contro il fumo sin dalla più giovane età. Un approccio che rientra nel progetto europeo "Chi-cy-tobacco" finalizzato a studiare efficaci metodi di coinvolgimento delle comunità per un cambiamento degli stili di vita in grado di generare salute per tutti. Il progetto intende sviluppare uno strumento per ridurre la percentuale di fumatori tra i giovani e l´esposizione dei bambini e dei giovani al fumo passivo".
"Siamo lieti" conclude il direttore generale Ulss 19 Giuseppe Dal Ben "di poter contribuire alla sperimentazione di nuove iniziative di promozione alla salute, come questa che ci ha affidato la regione Veneto, che vanno a rafforzare lo sviluppo di una cultura della salute nella popolazione partendo dalla prevenzione al tabagismo nei bimbi e con una forte attenzione alla promozione di stili di vita sani ed alternativi al fumo di tabacco".

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