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Farmaci: crisi insulina in Usa, prezzi troppo alti per molti pazienti

Roma, 8 nov. (Adnkronos Salute) – Gli scienziati del team che scoprì l’insulina, quasi un secolo fa, vendettero il brevetto all’Università di Toronto per 1 dollaro ciascuno, perché ritenevano che questo farmaco fosse troppo importante e dovesse appartenere al pubblico. Quasi 100 anni dopo, l’insulina è inaccessibile per migliaia di diabetici americani a causa del costo elevato. A segnalarlo è un’analisi pubblicata sul ‘New England Journal of Medicine’, che esamina le cause di quella che chiama la ‘crisi dell’insulina’.

Il prezzo medio dell’insulina è quasi triplicato tra il 2002 e il 2013 negli Stati Uniti, secondo uno studio dell’American Diabetes Association. Eppure altri Paesi pagano molto meno. In effetti, gli americani pagano oltre 10 volte di più per questo prodotto rispetto ai vicini canadesi. “L’insulina è un elemento critico nel dibattito sui prezzi dei farmaci, ed è ancora un problema in corso. È un prodotto relativamente unico che richiederà soluzioni speciali, perché così tante persone vi fanno affidamento per poter vivere, giorno dopo giorno”, ha affermato uno degli autori dell’analisi Aaron Kesselheim, professore di medicina all’Harvard Medical School.

“L’insulina non mi appartiene, appartiene al mondo”, diceva il suo scopritore, Frederick Banting. Oggi, oltre 7 milioni di diabetici solo in America assumono insulina. Ebbene, a tenere alti i costi negli States sono due elementi, secondo Kesselheim e i coautori: le leggi statunitensi consentono ai produttori farmaceutici di stabilire i propri prezzi e di aumentarli senza limiti; inoltre non esisterebbe una concorrenza significativa nel mercato dell’insulina degli Stati Uniti. E intanto, come riferiscono su ‘HealthDay’, c’è chi si organizza con viaggi in Canada per acquistare il prodotto a prezzi più bassi.

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