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Famiglie, traumi infantili, mancanza di lavoro, violenza alle donne: si allargano gli ambiti di intervento degli psicologi

Il ruolo degli psicologi all’interno del Servizio sanitario non riguarda più “solo” gli ambiti tradizionali: accanto alle consolidate esperienze nei campi della salute mentale, delle dipendenze patologiche e nei consultori, si allargano nuove aree di bisogno che riguardano la donna, le nuove famiglie, gli stranieri, i bambini ma anche coloro che rimangono senza lavoro.
Su questi interessanti temi si articola un convegno nazionale della Società italiana di Psicologia dei servizi ospedalieri e territoriali(Sipsot) in programma domanimercoledì 31 ottobre, a Piacenza.

Dalle ore 9 in poi Sala Colonne ospiterà un centinaio di professionisti provenienti da tutta Italia che si riuniranno per fare il punto su alcune “specificità e trasversalità” dell’intervento psicologico.

Si comincia da un argomento di primo piano: mentre cresce il numero delle “nuove famiglie”, emergono con sempre maggiore frequenza anche alcune fragilità dei nuclei. Un’esperienza piemontese racconterà come l’intervento psicologico possa agire come promozione della salute di bambini, adolescenti e genitori.

Si continua con un altro tema attuale: sempre più spesso negli ospedali i pazienti, adulti e bambini, non sono di nazionalità italiana. Il provocatorio titolo dell’intervento di una psicologa veronese pone proprio l’accento sul fatto che questi malati si possano considerare “Estranei o stranieri?”.
Un’altra esperienza pugliese porta in primo piano il trauma infantile: gli psicologi potranno ascoltare come la rilevazione precoce possa essere preziosa per la cura.
Sempre nella mattinata è protagonista anche un’esperienza della nostra regione: Maria Maffia Russo (Ausl di Rimini) racconta come la rete dei servizi possa essere un fattore protettivo nella violenza di genere e nella depressione pre e post partum.
L’Ausl di Piacenza proporrà alla platea di esperti gli esiti di un’indagine nell’ambito dell’emergenza urgenza del dipartimento di Salute mentale e dipendenze patologiche. Ne riferiscono le psicologhe Ornella Bettinardi Giordana Dordoni.

La mattinata si chiude con un intervento sullo stress correlato alle situazioni di “non lavoro”, purtroppo oggi sempre più diffuse.
Infine, nella giornata (che prosegue con una sezione anche pomeridiana) si rifletterà sull’opportunità economica di alcuni interventi: alcune esperienza mostrano infatti che, se affrontati prima di diventare vere e proprie patologie, alcuni disagi possono risolversi o attenuarsi, con minori disagi per la persona e costi ovviamente più bassi per il sistema sanitario, che evita ricordi, trattamenti e prescrizione di farmaci.

La giornata di studio targata Sipsot si apre con un saluto delle autorità. Saranno presenti Andrea Bianchi, direttore generale dell’Ausl di Piacenza; Giuseppe Luigi Palma, presidente dell’Ordine nazionale degli Psicologi e Emanuela Colombari, presidente dell’Ordine Emilia Romagna; Mila Ferri, responsabile del Servizio salute mentale e dipendenze patologiche della Regione Emilia Romagna e Giuliano Limonta, direttore del dipartimento del Salute mentale dell’Ausl di Piacenza.

 

 

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