Sanità

Falconi: Servizio sanitario del Lazio al collasso. A rischio anche la riabilitazione neuromotoria

Il Consiglio dell´Ordine provinciale dei Medici-Chirurghi e Odontoiatri di Roma, organo ausiliario dello Stato a tutela dei cittadini, è fortemente preoccupato della situazione in cui versa la sanità della Regione Lazio, con il progressivo ridursi di indispensabili garanzie sanitarie e con medici costretti ad operare in condizioni del tutto inadeguate rispetto al loro delicato ruolo professionale. Ad affermarlo è Mario Falconi, Presidente dell´Ordine, secondo il quale c´è una situazione realmente critica, determinata da tagli irrazionali e indiscriminati di personale e di servizi in tutti i settori, compresi quelli particolarmente critici quali i DEA e la riabilitazione neuromotoria.

"il cronico blocco delle assunzioni e del turn over del personale – sottolinea Falconi – moltiplica esponenzialmente i rischi per medici e cittadini. Alcuni reparti, soprattutto i DEA, sono al collasso, nonostante il quotidiano sacrificio di tutti gli operatori: lo testimoniano gli accorati e quotidiani appelli dei medici". A tale proposito, l´Ufficio Legale dell´Ordine valuterà eventuali ipotesi di reato per i fatti denunciati.

"Un caso emblematico è poi rappresentato dall´Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico Fondazione Santa Lucia, struttura all´avanguardia e punto di riferimento per la riabilitazione in tutto il centrosud, che il prossimo mese sarà costretto a tagliare drasticamente la propria offerta di prestazioni e a licenziare 241 operatori sanitari a causa di incomprensibili scelte e inadempienze della Regione Lazio".

Per acquisire informazioni puntuali su questa situazione di emergenza, L´Ordine di Roma ha avviato le prime convocazioni dei direttori sanitari e dei dirigenti dei DEA dei vari nosocomi della Capitale, ad iniziare da quelli del Policlinico Umberto I, dell´Ospedale Sandro Pertini e dell´IRCCS Fondazione Santa Lucia.

"Per tamponare questa emergenza occorre l´impegno di tutti. A livello politico – continua Falconi – serve con un´iniziativa innovativa che possa garantire al SSR di arrivare all´appuntamento con il nuovo governo della Regione in uno stato al massimo di malattia curabile ma non di coma irreversibile. Vanno, infatti, assunte urgentemente, e con un sostegno allargato, decisioni rapide e concrete che evitino il collasso del sistema".

"Le due candidate alla presidenza della Regione Lazio, Emma Bonino e Renata Polverini, hanno già inserito la sanità quale priorità dei loro programmi. L´Ordine dei medici di Roma auspica quindi la loro la disponibilità a confrontarsi insieme ad un tavolo di emergenza con il Commissario straordinario Elio Guzzanti e il Vicepresidente Esterino Montino. Ciò per evitare ora licenziamenti di personale e tagli d´indispensabili segmenti di offerta sanitaria in vista di una possibile ricontrattazione con il Governo nazionale di un nuovo piano Sanitario, razionale ed equilibrato, di rientro del debito accumulato. Se questa proposta fosse accolta, – conclude Falconi – l´Ordine si rende disponibile ad organizzare tale tavolo".

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