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Estate: Coldiretti, 4 italiani su 10 a tavola con cibi souvenir delle vacanze

Roma, 28 ago. (AdnKronos Salute) – Per rendere meno doloroso il rientro in città, più di 4 italiani su 10 (42%) portano in tavola i prodotti alimentari tipici acquistati come souvenir del luogo delle vacanze. E’ quanto emerge da un’indagine Coldiretti/Ixè, nella settimana che segna la fine delle vacanze per la maggior parte dei 39 milioni di italiani che sono stati fuori casa durante l’estate.

Il crescente interesse verso l’alimentazione, sottolinea Coldiretti, spinge verso l’acquisto di prodotti tipici per riportare a casa: un gustoso ricordo delle vacanze che aiuta a tornare più gradualmente nella routine mantenendo vivo il ricordo delle ferie; un’occasione per ricordare i sapori e i momenti spensierati della vacanza magari condividendo momenti piacevoli con parenti e amici. Tra le specialità più acquistate vince il vino, davanti a formaggi, salumi e olio extravergine d’oliva, ma va forte anche il ‘ricordo virtuale’, con quasi un vacanziere su 2 (49%) che scatta food selfie per immortalare i cibi che ha mangiato al ristorante o preparato in cucina per inviarlo a conoscenti o postarlo sui social.

L’acquisto di prodotti tipici come ricordo delle vacanze è una tendenza in rapido sviluppo, favorita secondo la Coldiretti dal moltiplicarsi delle occasioni di valorizzazione dei prodotti locali nei principali luoghi di villeggiatura, con percorsi enogastronomici, città del gusto, aziende e mercati degli agricoltori di Campagna Amica, feste e sagre di ogni tipo. Tre turisti su 4 (75%) in vacanza nel Belpaese hanno deciso di visitare frantoi, malghe, cantine, aziende, agriturismi o mercati degli agricoltori per acquistare prodotti locali a chilometri zero direttamente dai produttori e ottimizzare il rapporto prezzo/qualità.

La ricerca dei prodotti tipici è diventato un ingrediente irrinunciabile delle vacanze in un Paese come l’Italia che è leader mondiale del turismo enogastronomico, evidenzia l’associazione, potendo contare sull’agricoltura più green d’Europa con 5.155 Bandiere del gusto censite dalla Coldiretti, 297 specialità Dop/Igp riconosciute a livello comunitario e 415 vini Doc/Docg, la leadership nel biologico con oltre 60 mila aziende agricole biologiche, la decisione di non coltivare organismi geneticamente modificati, 23 mila agriturismi che conservano da generazioni i segreti della cucina contadina, 10 mila agricoltori in vendita diretta impegnati a custodire la biodiversità con i sigilli di Campagna Amica per salvare i prodotti a rischio di estinzione.

Il risultato è che il cibo è diventata la voce principale del budget delle famiglie in vacanza in Italia, con circa un terzo della spesa di italiani e stranieri destinato alla tavola per consumare pasti in ristoranti, pizzerie, trattorie o agriturismi, ma anche per cibo di strada o specialità enogastronomiche per un importo complessivo stimato nel 2019 in circa 30 miliardi all’anno, il massimo storico di sempre, secondo stime della Coldiretti.

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