Medicina e chirurgia

Donazione multi organo all´ospedale di Olbia

Ha cessato di vivere alle 01.00 di questa notte l´operaio 44enne di Golfo Aranci da domenica 17 gennaio ricoverato nel reparto di Rianimazione dell´ospedale Giovanni Paolo II di Olbia a causa di un´anossia celebrale: la famiglia ha consentito alla donazione degli organi che permetteranno di migliorare la vita di quattro persone.

Viste le condizioni cliniche dell´uomo alle 01.00 del 19 gennaio 2010 ha preso il via la fase di Osservazione per verificare lo stato di morte celebrale: l´accertamento della morte si basa sulla verifica, per almeno 6 ore consecutive, della contemporanea assenza dello stato di coscienza, di tutti i riflessi che coinvolgono l´encefalo, dell´attività respiratoria spontanea, dell´attività elettrica cerebrale. Solo in seguito al periodo di Osservazione, terminato alle 07.00 di questa mattina, è stato possibile avviare le procedere per la donazione degli organi.

I familiari, a cui va un sentito ringraziamento da parte di tutta l´Azienda Sanitaria per la sofferta decisione che hanno preso in tempi brevissimi, hanno deciso di donare gli organi dell´uomo che consentiranno di salvare quattro persone: un particolare ringraziamento va al giovane figlio dell´uomo che nonostante il dolore per la perdita del padre ha autorizzato l´espianto e ha permesso di avviare le procedure per la donazione di cuore, fegato e i reni.

In queste ore sono iniziate le procedure per il prelievo degli organi: "Alle 07.00 si è concluso il periodo di osservazione- ha spiegato Franco Pala, primario del reparto di Rianimazione del Giovanni Paolo II di Olbia – nelle prossime ore procederemo con l´espianto degli organi che consentiranno di migliorare la vita di quattro persone diverse: se tutto andrà bene gli organi verranno consegnati a Padova, Cagliari e Sassari".

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