Medicina e chirurgia

Danzaterapia per combattere il tumore nel corpo e nella mente

Danzare per esprimere le proprie emozioni, i propri timori e tradurli in pulsioni vitali che aiutino a ricostruire l’identità della persona nella sua totalità, anima e corpo, e affrontare con più energia e serenità le difficoltà che si presentano. È questo lo spirito con cui si è deciso di attivare, in versione ancora sperimentale, un corso di danzaterapia nel reparto di Oncologia medica dell’Ospedale di Circolo di Varese. Un progetto pilota, coordinato dalla dott.ssa Linda Bascialla, oncologa, che potrà essere riproposto e ampliato sulla scorta dei riscontri di questa prima esperienza.

“Per iniziare, – spiega la dott.ssa Graziella Pinotti, Direttore dell’U.O. Oncologia medica dell’Ospedale di Circolo – abbiamo deciso di proporre un corso di danzaterapia di 10 incontri, uno alla settimana, ad altrettante pazienti tra i 35 e i 45 anni, da noi selezionate tra quelle con diagnosi di carcinoma mammario in menopausa indotta farmacologicamente a scopo terapeutico. Se questa iniziativa riscuoterà il successo che i primi incontri fanno presagire, riproporremo il corso, cercando di ampliare progressivamente il numero di pazienti che potranno frequentarlo, magari prevedendo iniziative anche per gli uomini”.

A condurre il corso, in un locale al piano terra del Padiglione centrale che ben si presta allo scopo, è un’infermiera professionale con uno specifico diploma in danzaterapia, Ines Rita Domenichini, che con grande passione accompagna le pazienti in un percorso a ritmo di musica classica, jazz, pop, etnica, rock e blues, avvalendosi di semplici strumenti come nastri, stoffe, gomitoli, elastici e ventagli, per favorire l’espressività dei movimenti e, di conseguenza, il valore terapeutico della danza.

La danzaterapia si propone infatti, come principale obiettivo, quello di aiutare le donne a superare il malessere psicologico che spesso si accompagna alla diagnosi di tumore e ad evitare di dover ricorrere a farmaci antidepressivi che finirebbero per diminuire l’effetto terapeutico degli altri farmaci assunti per contrastare la malattia. In particolare, il rischio di depressione è più evidente per le pazienti con diagnosi di carcinoma mammario in menopausa farmacologica indotta. La terapia che induce la menopausa, infatti, se da un lato è necessaria per contrastare il rischio di recidive, dall’altra può comportare alcuni effetti collaterali, tra cui una deflessione del tono dell’umore, con sintomi di tristezza, insonnia, irritabilità, tendenza all’isolamento sociale.

La danzaterapia va proprio nella direzione di contrastare questi effetti collaterali, aiutando le donne a riconquistare la serenità perduta, a svagarsi, divertirsi e, non meno importante, stare insieme ad altre donne.

Una dimensione fondamentale collegata alla danzaterapia è infatti quella della socialità, che permette alle pazienti di evitare l’isolamento, vincere la solitudine e riaprirsi alla vita, obiettivi perseguiti nell’U.O. Oncologia medica dell’Ospedale di Varese anche attraverso altre iniziative, ormai ben avviate, come il Laboratorio di Trucco e Parrucche, un punto di riferimento apprezzato da tante pazienti.

 

Varese, 7 marzo 2013

 

Francesca Mauri

cell. 347 2411150

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