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Covid: Ue, segreta responsabilità per eventuali effetti collaterali vaccino AstraZeneca

Bruxelles, 19 mar. (AdnKronos Salute) – Il contratto di acquisto anticipato di vaccini anti-Covid siglato dalla Commissione Europea con AstraZeneca è “omissato” nella parte che dettaglia la ‘liability’, cioè la responsabilità giuridica relativa a eventuali effetti collaterali del siero, e quella parte, come quasi tutte, è stata oscurata per volere della società. Lo chiarisce il portavoce della Commissione Europea Stefan de Keersmaecker, durante il briefing con la stampa a Bruxelles.

“Noi siamo a favore della trasparenza e della pubblicazione dei contratti – dice – ma va tenuto conto che il contratto viene firmato con una società privata” che può chiedere, e ottenere, di secretare alcune parti, come quelle relative alla liability che è stato uno dei punti più delicati delle trattative tra la Commissione e le case farmaceutiche, nonché uno dei principali motivi che hanno portato al ritardo nella firma di diversi contratti (quello con Pfizer-BioNTech è stato siglato solo nel novembre 2020).

“Quello che viene secretato è in genere secretato su richiesta della compagnia”, aggiunge il portavoce. In generale, spiega de Keersmaecker, la società “è responsabile” per gli eventuali danni provocati dall’uso del vaccino da lei prodotto. In certi casi, però, la responsabilità viene assunta dallo Stato. Quali siano esattamente le circostanze in cui scatta la manleva, non si sa: sono secretate e de Keersmaecker ha spiegato di non poter “scendere nei dettagli dei casi specifici”.

Fonti europarlamentari ben informate avevano spiegato che, in linea generale, la Commissione si era battuta per una liability all’europea, cioè la compagnia resta responsabile in caso di colpa o dolo, ma lo Stato assume su di sé la responsabilità giuridica per gli effetti imprevedibili e imprevisti del vaccino, che sono possibili sia pure molto rari.

Se un effetto collaterale ha una frequenza nell’ordine di uno o due per milione, allora potrebbe sfuggire ai trial clinici, ed emergere solo nella fase della vaccinazione di massa, quando i numeri passano effettivamente sulla scala dei milioni. Anche per questo in genere un vaccino viene studiato per molti anni, prima di arrivare sul mercato, cosa che evidentemente non si poteva fare in tempo di pandemia, per un semplice calcolo di rischi-benefici.

I due tipi di trombosi su cui l’Agenzia europea del farmaco Ema continuerà a investigare per appurare se si tratti o meno di effetti collaterali estremamente rari del vaccino di AstraZeneca hanno un’incidenza bassissima: quindi, sulla base di quanto spiegato dalla fonte, in teoria potrebbero rientrare nell’ambito della manleva, in quanto impossibili da prevedere. Ma si tratta solo di un’ipotesi, perché il contratto in quella parte resta secretato.


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