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Covid: ‘stop disparità vaccinale e prepararsi a futuro’, appello Oms a leader mondo

Milano, 17 set. (Adnkronos Salute) – Superare la “disuguaglianza vaccinale”, “prepararsi” per il futuro, in modo da non farsi mai più cogliere di sorpresa da emergenze sanitarie, “rimettere in carreggiata gli Obiettivi di sviluppo sostenibile”. Sono le priorità che stanno a cuore all’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) che in occasione della 76esima sessione dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite (Unga) lancia un appello ai leader mondiali, una chiamata all’azione che parte dai vaccini e dallo sforzo che è ancora necessario per vincere la pandemia di Covid.

“Esortiamo a garantire un accesso equo ai vaccini Covid e ad altri strumenti salvavita. La pandemia ha già causato la morte di quasi 5 milioni di persone in tutto il mondo e il virus continua a circolare attivamente in tutte le regioni del pianeta”, si legge nella dichiarazione diffusa dall’Oms. “I vaccini sono lo strumento più cruciale per porre fine alla pandemia e salvare vite e mezzi di sussistenza. Più di 5,7 miliardi di dosi sono state somministrate a livello globale, ma il 73% è stato somministrato in soli 10 paesi. I paesi ad alto reddito hanno somministrato 61 volte più dosi per abitante rispetto ai Paesi a basso reddito. Più a lungo persiste la disuguaglianza vaccinale, più il virus continuerà a circolare ed evolversi e più a lungo continuerà la perturbazione sociale ed economica”.

Gli obiettivi che l’Oms ribadisce sono di vaccinare almeno il 40% della popolazione di ogni Paese entro la fine di quest’anno e il 70% entro la metà del prossimo anno. “Questi obiettivi sono raggiungibili se i Paesi e i produttori si impegnano in modo genuino per l’equità”. E a questo proposito l’agenzia Onu per la salute chiede “ai Paesi di adempiere immediatamente ai loro impegni di condivisione delle dosi e di scambiare le consegne di vaccini a breve termine con le piattaforme Covax e Avat che si occupano proprio di equità vaccinale per i paesi più svantaggiati. L’Oms chiede ai produttori di dare priorità alle forniture per Covax e ai partner, e ai Paesi e ai produttori di facilitare la condivisione di tecnologia, know-how e proprietà intellettuale per supportare la produzione regionale di vaccini”

E poi anche se si è ancora concentrati sulla fine di questa pandemia da gestire, ci sono le lezioni apprese da mettere a frutto per il futuro: “Il mondo deve anche prepararsi per future pandemie e altre emergenze sanitarie. Covid-19 ha colto il mondo, comprese le nazioni ricche, impreparato a una pandemia di questa velocità e portata. Ha colpito in modo particolarmente duro le popolazioni vulnerabili e ha esacerbato le disuguaglianze”, ricorda che esorta “tutti i paesi a interrompere il ciclo di ‘panico e abbandono’ visto dopo le precedenti emergenze sanitarie e ad impegnare risorse finanziarie adeguate, oltre alla volontà politica, per rafforzare la preparazione alle emergenze sanitarie in tutto il mondo”.

La copertura sanitaria universale, prosegue l’agenzia, “è una pietra miliare della sicurezza sanitaria globale. Nonostante i progressi degli ultimi anni, il 90% dei Paesi ha segnalato interruzioni nei servizi sanitari essenziali a causa della pandemia, con conseguenze che si riverberano oltre il settore sanitario”, ricorda Oms mettendo l’accento sulla necessità di “investimenti seri” su questi fronti, “fondamentali anche per l’Agenda per lo sviluppo sostenibile 2030. La pandemia ha invertito i progressi verso questi obiettivi, compreso quelli ottenuti per l’eliminazione della povertà, l’eliminazione della disuguaglianza di genere, la vaccinazione dei bambini contro le malattie trasmissibili e nell’istruzione di ragazze e ragazzi. Ma sta anche fornendo al mondo nuove opportunità per fare le cose in modo diverso e per collaborare veramente per ricostruire meglio, verso un mondo più sano, equo, inclusivo e sostenibile. L’Oms esorta i leader mondiali riuniti questa settimana a cogliere l’attimo e impegnarsi in un’azione concertata”, con “risorse adeguate e solidarietà, per costruire un futuro migliore per le persone e il pianeta”.


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