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Covid: Pfizer/BioNTech, vaccino efficace al 91,3% almeno 6 mesi

Milano, 1 apr. (Adnkronos Salute) – Alta protezione anche dopo 6 mesi dall’iniezione scudo. Una nuova analisi aggiornata “dimostra che il vaccino” di Pfizer e BioNTech “ha un’efficacia del 91,3% contro Covid-19, misurata da 7 giorni fino a 6 mesi dopo la seconda dose”. A comunicarlo sono le due aziende riportando l’esito dell’analisi condotta sui 46.307 partecipanti allo studio (più di 12mila hanno ricevuto il vaccino almeno 6 mesi fa).

Dall’esame di 927 casi sintomatici confermati di Covid viene confermata “l’elevata efficacia e l’assenza di gravi problemi di sicurezza fino a sei mesi dopo la seconda dose nell’analisi aggiornata dello studio storico sul vaccino”. Vaccino che è risultato “efficace al 100% nella prevenzione di malattie gravi come definite dai Centri statunitensi per il controllo e la prevenzione delle malattie ed efficace al 95,3% nella prevenzione di Covid grave come definita dalla Fda” statunitense.

“Questi dati – commenta il presidente e Ad di Pfizer, Albert Bourla – confermano l’efficacia e il profilo di sicurezza favorevoli del nostro vaccino e ci consentono di presentare alla Fda degli Stati Uniti una Biologics License Application”, che è la domanda di approvazione di un prodotto biologico. “L’elevata efficacia del vaccino osservata fino a sei mesi dopo una seconda dose e contro la variante prevalente in Sudafrica fornisce ulteriore fiducia nell’efficacia complessiva del nostro vaccino”.

“È un passo importante questo per confermare ulteriormente la forte efficacia e i buoni dati sulla sicurezza che abbiamo visto finora, soprattutto in un follow-up a lungo termine”, ha aggiunto Ugur Sahin, Ceo e co-fondatore di BioNTech. “Questi dati forniscono anche i primi risultati clinici che un vaccino può proteggere efficacemente dalle varianti attualmente in circolazione, un fattore cruciale per raggiungere l’immunità di gregge e porre fine a questa pandemia per la popolazione globale”.

Il riferimento è ai dati osservati in Sudafrica, dove la variante B.1.351 è prevalente e sono stati arruolati 800 partecipanti allo studio: 9 i casi di Covid osservati, tutti nel gruppo placebo, indicando un’efficacia del vaccino del 100%. In un’analisi esplorativa, i 9 ceppi sono stati sequenziati e 6 sono stati confermati essere da variante. Questi dati supportano i risultati precedenti di studi di immunogenicità che dimostrano che il vaccino a mRna ha indotto una “robusta risposta anticorpale neutralizzante” alla variante sudafricana e, “sebbene inferiore al ceppo ‘wild-type’, non sembra influenzare l’elevata efficacia osservata contro questa variante”.


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