in

Covid: Patto per la scienza, ‘da stop AstraZeneca conseguenze su campagna vaccinale’

Roma, 19 mar. (Adnkronos Salute) – Il Patto trasversale per la scienza e l’Associazione biotecnologi italiani “criticano la scelta governativa di aver sospeso la somministrazione del vaccino AstraZeneca in assenza di chiare evidenze scientifiche. Serve più trasparenza nelle motivazioni di scelte così drastiche che rischiano di avere un forte impatto sulla fiducia delle persone nei vaccini e sul successo della più grande campagna di vaccinazione di massa della nostra storia recente”, sottolineano in una nota.

“La decisione di sospendere, anche solo per alcuni giorni, la somministrazione del vaccino AstraZeneca, inoltre, soprattutto se amplificata da una comunicazione allarmistica, confusa e contraddittoria – segnalano – aumenterà l’esitazione vaccinale e la sfiducia nei confronti dei vaccini e della scienza in generale”.

La sospensione del vaccino AstraZeneca, anche se per poochi giorni, avrà dunque delle conseguenze, secondo il Patto trasversale per la scienza e l’Associazione biotecnologi italiani: “Siamo in mezzo ad una strada e un Tir ci sta venendo contro rapidamente. Stiamo per spostarci, ma notiamo in lontananza un piccolo movimento e di colpo ci fermiamo ‘per precauzione’. L’esito sappiamo già qual è. Lo immaginiamo benissimo. Ecco, oggi ci troviamo nella stessa situazione. Con 300-500 morti per Covid-19 al giorno, senza contare il sovraccarico dei ricoveri ospedalieri e delle terapie intensive, il vero rischio è proprio il fermarsi, soprattutto senza un più che valido motivo e, nel farlo, incrinare la fiducia consolidata in questi primi mesi di vaccinazione, proprio nel momento in cui la si sta estendendo a tutta la popolazione”.

Per il Patto trasversale per la scienza e l’Associazione biotecnologi italiani, ovviamente “è fondamentale la vigilanza, verificare ogni segno che evidenzi anomalie (contaminazioni di lotti, eventi avversi non rilevati durante le fasi sperimentali, eccetera), ma se le evidenze statistiche, come in questo caso, indicano che si è ampiamente all’interno dei numeri attesi (siano questi gli effetti avversi o i decessi per patologie anche rare), sospendere la profilassi vaccinale non ha l’effetto di aumentare la sicurezza, bensì, al contrario, di aumentare il rischio collettivo che ci assumiamo”.

In casi come questo del vaccino, “la nostra mente non ci aiuta a valutare correttamente i rischi. E’ per questo che i decisori politici, scientifici e anche logistici devono avere ben presente questi ‘rischi della mente’, perché possono diventare ‘rischi per la vita’, specie in una situazione emergenziale collettiva. Davanti a dati evidenti sulla sicurezza vaccinale dopo milioni di dosi somministrate, e ribaditi ancora ieri dall’Ema, il ‘non fare’ solo per assecondare paure infondate è molto pericoloso”, rimarcano gli esperti.

Secondo il Patto trasversale per la scienza e l’Associazione biotecnologi italiani, “da questa emergenza usciremo anche e soprattutto quando saremo in grado di elaborare una comunicazione chiara, forte e coerente basata su dati oggettivi e trasparenti. L’ansia collettiva è parte del problema non della soluzione, non va né coltivata né cavalcata. Ora abbiamo due urgenze da affrontare subito: recuperare il prima possibile le 200.000 vaccinazioni mancate di questi giorni, ma soprattutto recuperare la fiducia delle persone, messa in crisi da una decisione e da una comunicazione autolesionista davvero difficile da capire. Stare fermi, in una pandemia, uccide. Torniamo a correre, per tornare a vivere”.

What do you think?

Lascia un commento

Avatar

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

GIPHY App Key not set. Please check settings

Salute: nuove tecniche vene varicose a ‘Insieme Gemelli Molise’

Covid: report Iss, ‘peggioramento per la settima settimana consecutiva’